Vincenzo De Luca si candida alle primarie, nascono liste A testa alta nelle grandi città, ma non è chiaro se De Luca scherza, se farà una corsa solitaria sia a livello nazionale che a livello locale nelle grandi città con propri candidati sindaco. E non è chiaro se i candidati sindaco deluchiani correranno contro tutti (destra e sinistra) forse con Italia Viva e Azione, oppure concorreranno per le primarie del campo largo (o campo santo come lo chiama De Luca) anche a livello locale.
Non intervengo su questioni nazionali ma su Milano, la città che conosco come le mie tasche. Intanto ci sono già sette candidati, e potrebbero essere otto (oggi ho incontrato alla presentazione di un libro Gianni Barbacetto, gentilissimo ma anche qui non è chiaro se si candida, se corre per le primarie o da solo) e salire a nove con il candidato deluchiano milanese. Bisogna poi capire, anche nel caso di corsa solitaria a Milano, quali liste sosterrebbero il candidato sindaco deluchiano.
A Salerno De Luca ha vinto al primo turno senza il Pd, anzi nonostante il Pd, con 57,80%, la lista A testa alta civica De Luca ha ottenuto l’11,55%, Progressisti per Salerno (forse alcuni piddini dissidenti dalla linea Schlein) 18,06%, successo anche per i socialisti Avanti! Psi 9,30% (a Milano, città che ha espresso sindaci socialisti dal 1945 al 1992, i i socialisti hanno percentuali da prefisso telefonico…), Giovani con De Luca 11,26%, Cristiano Democratici 5,38%, Davvero Ecologia e diritti 2,33%, Democrazia Cristiana per Salerno 1,61%.
Parto da un’analisi prettamente milanese, innanzitutto De Luca dovrebbe trovare un fiero oppositore al sistema che ha retto Milano negli ultimi 33 anni (da Formentini in poi), poi dovrebbe costituire una lista civica, queste prime due cose penso siano semplici da trovare. In merito al PSI oggi Avanti! Psi, dati gli ottimi rapporti con il segretario nazionale Vincenzo Maraio anche qui penso non ci siano problemi, semmai ce ne potrebbero essere con molti carneadi o vecchie ciabatte, ma ritengo che nemmeno questo problema sussista, un accordo si potrebbe trovare sempre, una mediazione. Poi si potrebbe aprire, visto che, a ragione o a torto, non reggono Pierfrancesco Majorino, un discorso con Azione e Italia Viva. Insomma una coalizione A testa alta, Avanti!!Psi, Italia Viva, e Azione, sarebbe data a Milano al 16-17%, poi se il candidato sindaco ci mette del suo arriverebbe al 20%.
Ma sono illazioni, come ha detto oggi Cesare Borrometi in trasmissione citando un ex sindaco di Milano: “De Luca, Emanuelli e Renzi non vanno mai presi sul serio”…
In merita ad un’ipotetica candidatura di Vincenzo De Luca alle primarie del campo largo io, pur non essendo della parrocchia, ma non solo io, potrei recarmi a votare per De Luca alle primarie. Credo sia l’unico esponente della sinistra che ha capito che la sicurezza è un bisogno fondamentale: “la sinistra ha paura di parlare di repressione. “Fra Schlein e Conte? Preferisco me stesso. Serve un governo di larghe intese per dieci anni, non un pulviscolo di opportunisti che ha bisogno di candidarsi”. Invece la sinistra andrà incontro ad altre sconfitte senza precedenti nella storia per via del buonismo nelle scuole, il negare il problema sicurezza, idiozie tipo Gaza o Israele (cosa c’entrano Gaza e Israrele con il programma municipale?).
Comunque se De Luca si candidasse, a livello nazionale, alle primarie avrebbe il mio voto e credo quello di tanti altri di centrodestra. De Luca è mal tollerato e forse odiato dal campo largo (o campo santo) ma amato dai liberi pensatori come me, da buona parte dei socialisti e della destra.












Mercoledì 14 ottobre due appuntamenti radiofonici:
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