1993 quando Vittorio Sgarbi, io ed altri “quattro gatti” anticipammo Berlusconi…

Correva l’anno 1993 la prima Repubblica stava crollando, si votava in quel di Segrate e Vittorio Sgarbi, che avevo conosciuto personalmente poco prima tramite il senatore Enrico Rizzi assieme ai figli Richard ed Alan mi coinvolse in una lista che, di fatto, anticipò Forza Italia. Sgarbi era intervenuto ad un’iniziativa di Enrico Rizzi, poi l’avevo coinvolto in un altro progetto (arte, radio e cinema), poi decise di presentare una propria lista in quel di Segrate. Con Sgarbi per Segrate era il nome della lista, il poliedrico critico d’arte voleva candidarmi, gentilmente rifiutai in quanto non ero allora conosciuto in quel di Segrate, ma diedi comunque una mano alla lista. Anni dopo Sgarbi ci riprovò offrendomi candidature a Monza, poi per la Provincia di Milano, infine (2006) per il Comune di Milano, anche se era indeciso visto che, non ricordo per quale incompatibilità o impegno, lui non poteva candidarsi sindaco era indeciso se candidare primo cittadino me o Cicciolina. Il commento ironico di un ex sindaco di Milano fu: “certo che fra Emanuelli e Cicciolina ci sono differenza, iniziando da quella anatomica” ahahh

Per la cronaca Sgarbi alla fine non fece la lista (che avrebbe tolto voti a Letizia Moratti) e fu ricompensato con un assessorato, alla Cultura da Letizia Moratti. Durò un annetto, sbagliai (di poco) la previsione, dicendo che Vittorio non avrebbe mangiato il panettone a Natale come assessore…

Io prendo sempre come grande esempio tutti i grandi sindaci che Milano ha avuto, uno, sempre scherzando, ma scherzando dice il vero, sostiene che Funari, Sgarbi, Emanuelli e Bernardelli sono specializzati nel fare liste che poi non si fanno oppure non raggiungono il quorum e servono solo a far perdere qualcuno e, di converso, a far vincere qualcun altro. ahahha Beh questo però lo disse un candidato sindaco che poi perse ahahha

Auguro a Vittorio pronta guarigione e mi auguro che stia tranquillo per citare sempre un altro ex sindaco mi disse, non riferito a Sgarbi ma ad un altro politico: tu però almeno quando sei al governo non ti comporti come chi anche quando è al governo sta all’opposizione.

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