Venerdì 6 novembre è morto a Milano, all’età di 96 anni, Heron Vitaletti, l’uomo della moviola, la notizia è stata data dai famigliari e dal gruppo Officine Prevost.
“É difficile trovare le parole quando arriva il momento di dire addio. Proprio per questo siamo ancora più grati per i tanti segni di affetto e di partecipazione che ci sono arrivati. I ricordi condivisi, i messaggi, le visite e i gesti discreti ma pieni di amore ci hanno fatto capire quanto il nostro papà fosse amato. Per tutto questo vi diciamo semplicemente grazie di cuore
“
Monica, Fabrizia e Marco Vitaletti (figli di Heron Vitaletti)
L’azienda fondata da Attilio Prevost (nessuna parentela con l’attuale Pontefice Leone XIV) produceva proiettori, apparecchiature cinematografiche e, per l’appunto, moviole. Ricordo che le Officine Prevost avevano sede in via Desenzano 2, nella stessa via che fu la mia prima abitazione milanese. Così il gruppo facebook Officine Prevost ricorda Vitaletti:
“una figura significativa della televisione italiana degli anni Sessanta e Settanta, quando i servizi giornalistici venivano ancora realizzati su pellicola cinematografica da 16mm e la moviola, nata per il montaggio dei film, si preparava a diventare uno strumento capace di cambiare il modo di raccontare e osservare gli avvenimenti sportivi Montatore cinematografico, aveva lavorato a Cinecittà prima di approdare alla Rai di Milano come responsabile del reparto montaggio del Telegiornale.
Fu proprio Vitaletti a intuire le potenzialità della moviola cinematografica Prevost nell’analisi delle immagini sportive, trasformandola in uno degli strumenti più popolari della televisione italiana. Uomo schivo e riservato, lasciò ai giornalisti la ribalta televisiva, preferendo rimanere dietro le quinte. Un ricordo doveroso per chi, senza cercare notorietà, contribuì a cambiare il modo di guardare il calcio.