Videomusic

VIDEOMUSIC

di Massimo Emanuelli

LOGO VIDEOMUSICL’emittente nasce per iniziativa di Guelfo Marcucci, il progetto, le linee, la strategia, il linguaggio della comunicazione sono impostate da Pier Luigi Stefani con l’aiuto dell’amico Roberto Grandi (assistente di Umberto Eco e ordinario al Dams di Bologna). Pier Luigi Stefani e MariaLina Marcucci dopo un viaggio negli Stati Uniti). Fra gli altri pionieri l’avvocato Michele Lo Foco di Roma, il discografico Bisquet, il cantante Ciro Dammico (ex Daniel Sentacruz Ensamble) e MariaLina Marcucci.  Pier Luigi Stefani ricorda che “l’idea era nata da un viaggio mio e di MariaLina negli Stati Uniti, dove era stata da poco lanciata Mtv, io ritenevo (avendo le televisioni del gruppo perso il confronto con le altre emittenti generaliste) che era l’unica chance per l’allora Elefante per entrare nel mercato inesplorato delle “tv tematiche”. La cosa più a buon mercato (visto che non avevamo soldi) era la musica, che peraltro piaceva sia a me che a MariaLina”.

videomusicIl 13 novembre 1983 viene firmato un accordo di società per la fondazione della prima rete videomsicale italiana. Videomusic nasce ufficialmente l’1 aprile 1984 negli studi de Il Ciocco, che avevano già ospitato la nascita di Teleciocco e di Tele Elefante. L’iniziativa è del gruppo Beta Television s.pa., controllata dal gruppo Marcucci, industriali farmaceutici lucchesi. I Marcucci producevano anche apparecchiature radiotelevisive e vantavano dei crediti dal gruppo Rizzoli. Fallito il tentativo rizzoliano di Pin con i soldi ricavati i Marcucci diedero vita a questa nuova emittente, unica nel suo genere. In alcune regioni il gruppo Marcucci strinse accordi con altre emittenti che ripetevano i suoi programmi al fine di potenziare il proprio segnale, Videomusic arrivò ad essere ricevibile in tutta Italia.  A mezzanotte dell’1 aprile 1984 dagli studi del Ciocco vennero irradiate le prime trasmissioni, la sigla di apertura fu il videoclip All night long di Lionel Ritchie, seguita da Video Kill the Radio Star dei Buggles. Il logo è una grande lettera M verde, l’emittente si ispira all’americana Mtv ma propone musica italiana, anche se è attenta alle tendenze musicali del momento. Videomusic si ritaglia un proprio pubblico ed una personalità, nel giro di pochi mesi, è la prima televisione musicale italiana ed europea che si rivolge ad un pubblico di giovani fra i 20 e i 30 anni.  Il palinsesto ha un andamento circolare, basato su un’ora tipo, oltre ai comunicati commerciali vi sono esclusivamente videoclip musicali presentati dai vee jay (versione video del dj), Videomuisc si rifà all’esperienza di Mtv, l’emittente nordamericana che conta 17 milioni e mezzo di abbonati.  Videomusic è specializzata in videoclip ed informazioni musicali che si susseguono per 24 ore al giorno, con la copertura del 75% del territorio italiano, per la Toscana sui canali uhf 51 e VIDEOMUSIC logouhf 61. Vengono prodotti notiziari internazionali, rivolti con le news ad un pubblico prettamente giovanile in collaborazione con Superchannel, 4 milioni di spettatori al giorno e 30 miliardi di fatturato alla fine del 1989, 350 punti di trasmissione e di fatto una collaborazione con la Rai e l’Eurovisione che fin dall’inizio la pone di diritto al riconoscimento di network, per prima rispetto alle altre, una bella vittoria.   Molti i concerti trasmessi in esclusiva o prodotti per la Rai che in contemporanea li manda in onda con il marchio Vm. L’emittente subito conquista un pubblico di nicchia affezionati ai numerosi programmi prodotti con pochi mezzi ma con molta volontà come SEGNALI DI FUMO condotto da Paola Maugeri, CAFFE’ ARCOBALENO, un primo tentativo di rendere più televisivo, più simile a un vero programma un contenitore video, in onda per tre volte al giorno e condotto da Lorenzo Scoles e Alessandra Luna. Molti videoclip, classifiche internazionali, servizi speciali, interviste, notiziari, film dedicati alla musica e tanti altri programmi fra i quali COLORATIO condotto da Dj Mix Bo, Roberto Gentile e Lucia Schillaci, ZONA MITO con Paola Rota, e, ancora, HOT LINE, BLUE NIGHT (programma di tendenza, un magazine culturale notturno), ROCK REVOLUTION (programma sulla storia della musica anni ’60-’80 col recupero del materiale d’archivio), METROPOLIS (dedicato alla cultura e il ciocco (2)libri).    Le case discografiche puntano sul videoclip come strumento promozionale, ma trovano difficoltà a farlo circolare, Videomusic si offre come spazio disponibile ed è subito successo. Il pubblico giovanile si affaccia su Videomusic per “vedere” la sua musica preferita, così come si era sintonizzato sulle radio private per ascoltare le radio del momento. Videomusic è il risultato di un paradosso: mentre le altre emittenti televisive hanno relegato la musica sempre più nell’angolo, Videomusic ha saputo credere nella musica ottenendo notevoli ascolti.

 

Videomusic si contraddistingue anche per i numerosi concerti live diretti inizialmente da Ruggero Montigelli e, successivamente, da Gabriele Cazzola. Concerti live (diretta e registrata) che l’emittente, con regia mobile, riprendeva. Artisti italiani ed internazionali fra i quali, ricorda Gabriele Cazzola:   Enrico Ruggeri, Francesco De Gregori Franco Battiato, Ligabue, Ivano Fossati, Litfiba, Iron Maiden, Eurithmics, Bryan Ferry, Toto, Nirvana, B.B.King, Pearl Jam, Red hot chili peppers, Emerson Lake and Palmer, Jethro Tull, Bruce Dickinson, Black Sabbath, David Bowie ecc.

 

 

videomusicVideomusic propone anche un telegiornale giovanile, dove il tradizionale “Buongiorno” viene sostituito col confidenziale “Ciao”, in onda dal gennaio 1992, dal 7 ottobre 1991 parte il telegiornale Videonews che dal 15 giugno 1992 viene ribattezzato Vm giornale (diretto da Daniela Brancati, futura direttrice del Tg3, poi da Tana De Zulueta, poi deputato del Pds, e infine da Marco Giudici che dal 19 maggio 1995 ribattezza il notiziario VUEMMEGI, successivamente FLASH), e un programma cult come ROXY BAR, condotto da Red Ronnie (in onda dal 1991, prima trasmissione al di fuori del duopolio Rai-Fininvest a cui sia stato assegnato un Telegatto di Tv Sorrisi e Canzoni nel 1994), hanno caratterizzato Videomusic. Fra gli altri programmi cult ricordo:  PRURITI (dove si affermano nuovi comici), ARRIVANO I NOSTRI (stagione 1993/94) e ARIA FRESCA (stagione 1995/1996), HELP (condotto da Red Ronnie), MAZZI QUOTIDIAN(rubrica condotta da Don Antonio Mazzi).  Nel 1994 l’emittente vanta 100 dipendenti, 15 giornalisti, 3 sedi, un magazzino con oltre 15.000 videoclip, e mille ore di speciali e concerti registrati e un fatturato pubblicitario di 19 miliardi.

ALTRO LOGO VIDEOMUSIC (PERIODO CECCHI GORI)Allorquando l’emittente sembra darsi maggiori obiettivi (la Beta Television dei Marcucci aveva acquistato anche la maggioranza del pacchetto azionario di Superchannel, televisione inglese via satellite, il cui segnale raggiungeva tutta Europa, e trasmetteva un palinsesto a base di musica, news, cinema e cultura), e aveva avuto inizio il programma IL FORMICAIO, condotto da Daniele Formica, nel giugno 1995 i Marcucci cedono l’emittente a Vittorio Cecchi Gori.  Il nuovo editore affianca Videomusic a TeleMontecarlo. La nuova Videomusic gestione Cecchi Gori si trasforma e si divide in due reti: la notte e la mattina solo trasmissioni musicali col marchio Videomusic, il pomeriggio e la sera programmi nuovi e vari targati Tmc2 e nel giugno 1996 Videomusic viene completamente ripensata ed inizia una strana convivenza con un secondo canale denominato Telemontercarlo2 (Tmc2): dall’1 di notte alle 18 VideomusicTELEMONTECARLO 2 VIDEOMUSIC rimane uguale e trasmette i soliti video e i soliti programmi mentre nella fascia serale cede il passo alla programmazione di Tmc2 fatta di telefilm, cartoni animati, informazione e film dal target prevalentemente giovanile.  Ma questa formula non ha successo: il pubblico giovanile si trasferisce su Mtv, nel 1997 il marchio Videomusic sparisce definitivamente e la rete diventa ufficialmente Tmc2, per un paio d’anni Tmc2 conserverà ancora qualche programma della vecchia Videomusic (come ROXY BAR). Ma il pubblico giovanile si trasferisce su Rete A e Mtv. Tmc2  cessa praticamente di esistere nell’estate 2001 con la nascita de La7., le frequenze della vecchia Videomusic e di Tmc2  vengono cedute alla nemica storica Mtv.

MASSIMO EMANUELLI PAOLO LUNGHI TORINO VIA ETERE

MASSIMO EMANUELLI (coordinatore del portale http://www.storiaradiotv.it), PAOLO LUNGHI (autore del libro 30 ANNI DI RADIO), l’editrice Olivieri, e l’onorevole Tana De Zulueta (direttrice del tg di Videomusic ed oggi deputato) alla Fiera del Libro di Torino 2007.

Per inviare rettifiche, ricordi e testimonianza scrivere a storiaradiotv@tiscali.it

 

L’idea di mettere in rete (impresa titanica) la storia delle radio e delle televisioni locali nasce nel 2005 per iniziativa di Gigi Vesigna (giornalista, direttore storico di Tv Sorrisi e Canzoni), Massimo Emanuelli (docente e giornalista di Millecanali, pioniere della radiofonia), Maurizio Seymandi (giornalista e mitico conduttore di Superclassifica Show), Pino Callà (regista e produttore televisivo), Enzo De Mitri (giornalista, critico televisivo de La Notte, collaboratore di Gianfranco Funari).  L’avere vissuto da angolazioni diverse (carta stampata, radio e tv) il periodo pionieristico, l’avere visto nascere e crescere tante emittenti locali, l’avere conosciuto ed intervistato molti dei protagonisti, oltre agli archivi dei fondatori, rende agevole (anche se infinito) il lavoro dei nostri.  Con il passare dei mesi i fondatori vengono contattati da molti pionieri che forniscono ulteriori testimonianze, ricordi e materiale. Si uniscono al gruppo Massimiliano Marchi, Ruggero Righini, Gianfranco Guarnieri, Agostino Rosa ed altri.  Per ogni regione d’Italia viene individuata una memoria storica/corrispondente, aumenta il numero delle interviste mensili e dei contatti del portale. Nascono intanto (giustamente e citando la fonte) analoghe iniziative a livello regionale, con scambi di link e collaborazioni proficue (particolarmente interessante il lavoro di un altro pioniere, Massimo Lualdi).  Nel 2015 scompare Gigi Vesigna, in segno di lutto e di rispetto il sito non viene più aggiornato. Dopo un lungo periodo di silenzio i pionieri superstiti decidono di riattivare il sito (è in ristrutturazione, sarà aggiornato e rilanciato con nuova grafica su un nuovo dominio). Molto è ancora il materiale da pubblicare ed inserire, molte sono ancora le interviste da fare, pian piano accontenteremo tutti.  Al momento alcune schede vengono rilanciate su due blog

https://storiaradiotv.wordpress.com/ (radio)

https://massimoemanuelli.wordpress.com/ (tv ed interviste varie)

Gradualmente sarà inserito anche materiale audio e video del nostro archivio e materiale che i pionieri ci stanno inviando.

Purtroppo qualcuno nel frattempo aveva copiato l’intera linea editoriale del portale (e non solo gli articoli) senza ritegno e non rispettando il diritto d’autore dei collaboratori che vantano tantissimi anni di lavoro e ricerca (molti degli articoli erano usciti su testate nazionali). Già in passato avevamo fatto una causa (vinta) per la copiatura di alcune schede, ma copiare l’intera linea editoriale annunciando di copiare l’intero sito è a dir poco folle. Disponibili a collaborare con chiunque citi le fonti e ci proponga scambi e confronti, non possiamo però transigere con chi plagia pedissequamente. Tutti coloro che hanno ulteriori notizie o proposte farci scrivano alla mail storiaradiotv@tiscali.it provvederemo ad integrare le schede e a citare gli autori.

 RIPRODUZIONE RISERVATA. 

È vietata la riproduzione, anche parziale, e/o la diffusione dei testi e dei contenuti sonori e video di questo blog senza l’autorizzazione degli autori. Il blog è protetto dal diritto d’autore, chi ha cercato di non ottemperare a tali regole è già stato condannato con disposizione del Tribunale di Milano, con provvedimento d’urgenza ex art. 700 c.p.c. R.G. 77235/05..  Vi occorre qualcosa?  Scrivete, specificando il vostro indirizzo e il motivo della richiesta. Mail: storiaradiotv@tiscali.it

Contattateci alla mail storiaradiotv@tiscali.it per fornirci ricordi e testimonianze, provvederemo a pubblicarle.

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