Ricky Gianco e Mario De Luigi inaugurano il progetto fotografico MUSICA IN MOSTRA. CINQUANTA IMMAGINI DELL’INDUSTRIA MUSICALE IN ITALIA.

Inaugurato a Milano il progetto fotografico Musica in mostra – – Cinquanta immagini dell’industria musicale in Italia dal 1950 al 1970, a cura di Mario De Luigi e Monica Malavasi, presenti Ricky Gianco e la Pfm.

La mostra ospita le immagini dell’archivio del mensile Musica e Dischi, con tanto di foto rarissime in bianco e nero (dal secondo dopoguerra fino agli anni ’70)- I Festival di Sanremo, le manifestazioni musicali più seguite all’epoca, giovani artisti che ancora oggi fanno sentire il proprio nome, sono al centro di un percorso che porta inevitabilmente a un confronto con ciò che è ora il mondo della musica in Italia. Le cinquanta foto in mostra, disegnano un panorama musicale italiano in bianco e nero, un vero e proprio patrimonio della memoria di chi ha vissuto quegli anni e, nello stesso tempo, rinnovata ricchezza per chi, di quel periodo, ne ha solo sentito parlare. Un prezioso terreno comune per diverse generazioni, per riscoprire dove affondano le radici della musica italiana di questo ultimo secolo, quando l’industria della musica del nostro paese, iniziava a coltivare talenti con l’amore e la saggezza di un vero artigiano. I giovani artisti ritratti, fanno ancora parte di una memoria collettiva che sempre più in questi ultimi anni sta tornando alla luce, rigenerando esperienze e idee anche per i nuovi talenti che si affacciano ora al mondo della musica.

Dal 1945 al 2014 il mensile Musica e Dischi è stato l’organo di riferimento per i professionisti della musica in Italia. Fondata da Aldo Mario De Luigi nel 1945, prima rivista musicale italiana, esce nell’ottobre 1945 con il titolo Musica. L’Italia è a poco uscita dalla seconda guerra mondiale e alle prese con la ricostruzione, il 78 giri è l’unico supporto sonoro in circolazione, il personaggio del momento è il Maestro Arturo Toscanini rientrato dall’America per inaugurare nell’Italia liberata, il ricostruito Teatro alla Scala di Milano. E sulla copertina del primo numero della rivista vi è appunto il Maestro Toscanini. Formato quotidiano, quattro pagine in bianco e nero, quasi interamente dedicato alla musica classica visto che il mercato dell’epoca è dominato dalla musica operistica e sinfonica. Aldo Mario De Luigi già responsabile del’ufficio stampa e pubblicità della Voce del Padrone-Columbia-Marconiphone, casa discografica antesignana dell’attuale EMI è l’editore, ideatore e direttore della rivista che con il secondo numero, uscito nel novembre 1945, cambia denominazione: Musica e Dischi, per l’appunto. Il periodico si rivolge ai professionisti del mondo musicale (commercianti di dischi, editori, compositori, artisti) e negli anni segue il cambiamento del costume: dai 78 giri ai Festival di Sanremo degli anni ’50, dall’avvento del rock and roll in Italia, ai 45 giri, ai cantautori, quindi i 33 giri, i juke box, i disc jockey, i gruppi MUSICA E DISCHI CLASSIFICA 1966degli anni ’60 e ’70, Musica e Dischi aumenta la foliazione (fino ad arrivare a cento pagine), rinnova la veste grafica, introduce l’uso del colore e cambia il formato. Musica e Dischi per prima in Italia pubblica le classifiche settimanali di vendita apparse sul periodico americano Bilboard nel 1959. “Mio padre – ha dichiarato Mario De Luigi – già nel 1959 iniziò a fare le classifiche contattando i negozi che dovevano inviarci le vendite mensili, ma non volle pubblicare subito le classifiche sul giornale per non inimicarsi le case discografiche, fui io a convincerlo nel 1963.” Intanto cresce la redazione che arriva ad un organico di una dozzina di persone, a cui si aggiungono varie decine di collaboratori esterni e corrispondenti da ogni nazione.

 MUSICA E DISCHI 1972.jpg

Nel gennaio 1968 l’improvvisa scomparsa di Aldo Mario De Luigi conduce alla guida della testata il figlio Mario, che già dal ’58 collaborava a “Musica e Dischi” come redattore e recensore e che ha mantenuto fino alla cessazione le funzioni di editore e direttore responsabile, Mario De Luigi innova ulteriormente la rivista mantenendola al passo con i tempi che cambiano: nel 1986 viene abbandonato il formato tradizionale e viene MUSICA E DISCHI M & Dadottato il più agile formato Uni, il mensile viene ora venduto anche in edicola (fino ad allora era distribuito solo di abbonamento), nel 1996 restyling e nuovo logo, M&D, nel 1999 viene lanciato il sito internet. Con il nuovo millennio escono libri e pubblicazioni collaterali. La crisi della discografia e dell’editoria non risparmia però questa gloriosa testata che dai primi mesi del 2010 abbandona la versione cartacea e trasloca in rete. Nel maggio 2014, in concomitanza con il settantesimo anniversario dalla fondazionel’editore e direttore annuncia la cessazione dell’attività sul fronte dell’informazione, contestualmente alla trasformazione del sito in Archivio storico, a perenne presidio della “memoria della discografia” in Italia. Egli stesso, quindi, ne assume la proprietà e la gestione a partire dal 2017.

La mostra è visitabile fino al 3 dicembre.

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