Primi rumors sul nuovo ministro di un governo Di Maio con un Pd derenzizzato

di maio salvatore giuliano

Annunciato pochi giorni prima del voto il nuovo ministro dell’Istruzione sarà Salvatore Giuliano, laureato in Economia presso l’Università di Lecce, è stato membro dell’ANP (Associazione nazionale presidi), Giuliano è da sempre impegnato nell’innovazione della didattica con l’uso delle tecnologie, è membro del gruppo Avanguardie educative dell’Indire e del Cantiere 2 sulla Buona Scuola. Dirigente scolastico  dell’IISS Majorana di Brindisi, ideatore e capofila del progetto Book in Progress: una rete di istituzioni scolastiche di tutto il territorio nazionale che ha lo scopo di produrre contenuti – cartacei, digitali ed interattivi – sostitutivi dei libri di testo. La sua ultima sperimentazione è quella dell’ingresso a scuola alle 10. Partirà a settembre, con l’avvio dell’anno scolastico 2018/2019, e sarà inizialmente testata su una sola classe. Nella convinzione, da parte di Giuliano, che la qualità del sonno abbia una ricaduta positiva sulla capacità di apprendimento degli studenti.  Nel novembre 2014 Giuliano idiventa uno dei primi 100 Digital Champions, una rete di esperti digitale incaricati di promuovere la cultura di internet nel Paese, sul territorio.

Salvatore Giuliano (solo omonimo del noto bandito…) amico di Matteo Renzi, è stato un renziano della prima ora, consulente del ministro Giannini, estensore della “buona scuola” ha ideato la figura del super preside, l’alternanza scuola lavoro, la collaborazione con le scuole private.  Nel 2018 come San Paolo viene folgorato sulla via di Damasco (anzi di Di Maio) e si propone come candidato pentastellato per il parlamento, Di Maio gli assicura un posto più ambizioso: quello di ministro….

Del resto il Movimento 5 Stelle non aveva mai elaborato un programma sulla scuola e allorquando Marika Cassimatis creò gruppi di lavoro (anche a livello nazionale) iniziò a diventare eretica, anche se le ragioni del giubilamento di Marika Cassimatis sono molteplici (l’avere denunciato il venire a meno dei principi originari pentastellati, la mancanza di democrazia, l’interloquire con docenti non del Movimento contrari alla buona scuola, i contatti con Federico Pizzarotti e Massimo Emanuelli, l’avere sollevato il “caso Nadasi” commercialista di Beppe Grillo (di fatto segretario del Movimento) nominato nel cda di una partecipata della Regione Liguria, rimborsopoli ed altri scandali, la totale mancanza di democrazia e il malgoverno pentastellato in alcuni Comuni.

Il Movimento 5 Stelle, votato in buona fede da tanti docenti, ha anche in fatto di scuola preso in giro i propri elettori, molti dei quali, nonostante ciò continuano ad inneggiare a Luigi Di Maio. Gli esempi sono molti, ma mi limito ad un paio che conosco molto bene direttamente: un sindacalista che scappava dalla battaglia promossa dal sottoscritto e da Marika Cassimatis preferendo il Movimento che nulla ha fatto contro la buona scuola se non urlare, quello stesso sindacalista che mi accusava di avere firmato per il referendum contro la buona scuola proposta da Pippo Civati, una giornalista (episodio gravissimo, vi è un esposto all’ordine dei giornalisti) che tentava di censurarmi (mai successo in 40 anni di attività, mai destra e sinistra sono arrivati a tanto), un docente attivista pentastellato (un esaltato che conta nulla all’interno del Movimento che sarà processato a seguito di una mia querela, siamo ancora in attesa della prima udienza per la querela inoltrata da Marika Cassimatis a Luigi Di Maio).

Il Movimento 5 Stelle ha solo urlato con la “buona scuola” renziana era solo un’arma per distruggere il Pd ma nessun deputato (forse fatta eccezione per il prof. Nicola Morra) ha letto e capito cosa è la buona scuola. Finalmente ora il Movimento 5 Stelle con il neo ministro in pectore Giuliano ha una persona che conosce benissimo la buona scuola visto che è stato uno degli estensori. Inoltre se il Movimento riuscirà a fare il governo con il Pd si ritroverà con Simona Malpezzi (se è stata eletta) ed altri esponenti del Pd.  Se non ci riuscirà allora si ipotizzerà il nome del ministro di un ipotetico governo Salvini Di Maio, circolano due nomi, poi ce ne è un terzo, ma non serio, sarebbe una provocazione di Matteo Salvini, per chiudere ai 5 Stelle, ma questa è un’altra storia, e quando la racconterò ci sarà da ridere, in ogni senso…

Lasciamo perdere la fantapolitica (Salvini/Di Maio, ma non escluderei nemmeno Salvini/Berlusconi con appoggio di alcuni pentastellati, e nemmeno Di Maio/Berlusconi) per ora Di Maio ha proposto seriamente ministro Salvatore Giuliano e in queste ore cerca un accordo con il Pd (tutto dipende dalle dimissioni di Renzi e da alcuni esponenti del Pd che non vogliono un governo con Di Maio).  Alcuni grulli avanzavano ipotesi di accordo nazionale fra 5 Stelle e Liberi e Uguali (ma vivono sulla Luna o all’estero ahahah) non comprendendo che Liberi e Uguali ben difficilmente avrebbe avuto percentuali sufficienti per potere governare con i 5 Stelle. Riscontro l’ottimo risultato del professor Giacomo Negri, giovane docente ospite de L’angolo della scuola, idealista, ferratissimo sulla scuola, in Regione Lombardia (dove Liberi e Uguali non ottengono il quorum) ha ottenuto circa 800 voti di preferenza personali superando vecchi tromboni presenti nelle istituzioni, alcuni dei quali, quando erano nel Pd, votarono a favore della buona scuola renziana.  Liberi e Uguali ha però fallito l’obiettivo di eleggere un maggior numero di deputati e senatori ed ha mancato il quorum in Regione Lombardia. Perché? Assenza di comunicazione (o affidata ad incompetenti) e candidare vecchi tromboni della politica lombarda, si sono salvati soltanto quelli che si sono saputi muovere mediaticamente (pur nella débâcle totale), con competenza in fatto di scuola e con proposte innovative.

Ma su questi argomenti torneremo giovedì 8 marzo alle ore 18 con una nuova puntata de L’angolo della scuola in onda su Radio Italia Stoccarda Musica Italiana.  Per seguirci cliccate

 

http://www.radioitaliastoccarda.de/

 

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