Vittorio Sirianni

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Vittorio Sirianni nasce a Genova il 29 novembre 1935, si forma nella compagnia Baistrocchi dove si formano anche Enzo Tortora e Paolo Villaggio, la Compagnia Baistrocchi viene fondata nel 1903, il suo fondatore morirà nella prima guerra mondiale, ma la Compagnia sopravviverà. Sirianni fa la spalla a Paolo Villaggio nella Baistrocchi, fanno il verso del PROCESSO ALLA TAPPA, Sirianni fa il verso a Sergio Zavoli e ad Adriano De Zan, Paolo Villaggio è Saponetti (poi Giandomenico Fracchia ed Ugo Fantozzi) personaggio ossequioso che si inginocchia e dice: “mi rifaccia una domanda, la prego”. Sirianni coltiva la sua passione per lo spettacolo mentre lavora all’Italsider, proprio come Villaggio. Sirianni diventa responsabile del personale dell’Italsider (subirà intimidazioni e gli verrà assegnata la scorta durante gli anni del terrorismo), intanto inizia a scrivere sul Corriere del Pomeriggio firmandosi Orio di Federico, si iscrive all’Ordine dei Giornalisti, la sua tessera è datata 7 gennaio 1960, collabora quindi con il Corriere Mercantile.   Nel 1974 incuriosito dalla nascita di Tele Genova, emittente via cavo si presenta nella sede dell’emittente ed inizia a collaborare con l’emittente: “tutto nacque in una stanza di sette metri per sette in via Varese, nella sede del Corriere Mercantile, trasmettevamo via cavo, i televisori erano sistemati sotto i portici della Rametta a De Ferrari, vicino al bar Corradi a Brignole. Direttore era Umberto Bassi, lo stesso del Corriere Mercantile, Mimmo Angeli si occupava della cronaca nera, io dello sport e delle trasmissioni di intrattenimento. Si passava dalle Brigate Rosse, memorabile un’interminabile diretta il giorno dell’uccisione del giudice Coco, al Genoa e alla Sampdoria. Sono stato io, lo dico con malcelato orgoglio, a fare il primo talk show calcistico. Si chiamava Qui stadio qui studio, con me c’erano due bellissime ragazze, una era Elisabetta Vassallo, che poi è diventata giornalista al Secolo.”

Nel 1976 Tele Genova si converte all’etere e si trasforma in Telegenova arrivano i soldi da tre imprenditori che decidono di investire sulla tv: Federico Mario Boero, Orazio Bagnasco e Gustavo Gamalero, la sede viene spostata nell’ex cinema Genova trasformato in una grande sala da ballo, il Blue Moon.

“Gli imprenditori mi chiedono di fare il direttore, nel frattempo l’Italsider mi propone di andare a Taranto per curare proprio la comunicazione via etere dell’azienda, io invece mollo l’Italsider e decido di fare il direttore di Telegenova a tempo pieno.  Mi invento La mia panchina con Gianni Di Marzio, andato via Di Marzio parte Panchina Cabaret. Lanciai Beppe Nuti, Patrizia Dioli, Beppe Grillo e Maurizio Crozza. Contattai il Cardinale Siri per una rubrica, il Cardinale mi rispose: ‘Sirianni io voglio però andare in onda alle 18,30 quando gli operai sono usciti dalle fabbriche e sono già a casa davanti alla tv in attesa di andare a cena.”

beppe grillo vittorio sirianni

“Abbiamo dato spazio ad un quasi sconosciuto Beppe Grillo, però la riconoscenza umana non esiste. E un altro che ti guarda dall’alto in basso è Crozza. Non così Paolo Villaggio,” Beppe Grillo, lanciato da Sirianni, sarà poi scoperto da Pippo Baudo alla Bullona, un locale milanese in corso Sempione, davanti alla Rai.

vittorio sirianni 2

Nel 1982 il passaggio a Primo Canale:

“Gli studi erano in via Orlando a Sturla, davanti a Zefiro, il bar frequentato da Lorenzo Bozano, il biondino della spider rossa.  Dovevamo convivere con l’inquilino che tutte le sere alle 10 ci batteva con il bastone sul soffitto perché voleva andare a dormire e diceva che c’era troppo rumore. Mi inventai Controsalotto, talk show sul modello del Maurizio Costanzo Show, non c’era soltanto calcio, si trattavano anche temi di varia umanità. C’era una poltrona più alta delle altre, li feci sedere Mancini, la sera avevo ospite anche Vialli. Mi ricordo che il Presidente Mantovani mi telefonò: “Sirianni o li fa sede sullo stesso livello o Primocanale con la Sampdoria ha chiuso”. Ovviamente dopo la reclame erano su due poltrone uguali”.

Vittorio Sirianni ha anche collaborato con Radio Genova Sound, nel 1996 il passaggio a Telecittà:

“Questa tv era nata come emittente del partito comunista, ma si proponeva di diventare meno partitica e meno commerciale, con me c’erano Giovanni Giaccone e Giovanna Rosi, avemmo l’idea dei primi calciatori opinionisti: Onofri e Dossena”

Nel 2002 il ritorno a Primo Canale, quindi il passaggio a Telenord.

“Era l’unica emittente genovese che mi mancava….”

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