Fred Buscaglione

fred buscaglione fotoFred Buscaglione (vero nome di Ferdinando Buscaglione, Torino 23/11/1921 – Roma 3/2/1960): nasce da una famiglia operaia, si iscrive al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino dove si diploma, ben presto di avvicina al mondo del jazz. A quindici anni si esibisce nei night club per passione e per mantenersi gli studi, suona il contrabbasso in piccole formazioni locali come quella del maestro Gino Filippini di Torino, per sbarcare il lunario suona anche il violino.   Nell’atmosfera dei night torinesi nasce l’amicizia con Leo Chiosso, suo futuro paroliere, Buscaglione suona anche il violino e si improvvisa cantante, cimentandosi in vocalismo “scat” su canzoni del repertorio americano. Buscaglione deve interrompere la sua attività perché è chiamato alle armi, nel 1943 viene fatto prigioniero dagli americani e internato in un campo in Sardegna, dove entra nella band militare italo-americana di ispirazione jazzistica che trasmette dalla radio alleata di Cagliari.  Finita la guerra torna a Torino e riprende i contatti con i colleghi musicisti, riprende a suonare in formazioni jazz fino al termine fred buscaglione asternovasdegli anni ’40.  All’inizio degli anni ’50 Buscaglione compone le sue prime canzoni con Leo Chiosso, rimaste inedite, è un apprezzato jazz man che ama circondarsi di musicisti di talento, molti dei quali destinati a grande talento. La band che poi lo accompagnerà negli anni del grande successo sarà quella degli Asternovas, nella seconda metà degli anni ’50 Buscaglione si impone con un ironico personaggio alla gangster e con canzoni insolite e spassiose, scritte in collaborazione con il giovane e promettente paroliere Leo Chiosso.   Leo Chiosso insiste perchè Fred incida le canzoni che hanno scritto insieme. Ad introdurli nel mondo discografico è Gino Latilla, anche lui torinese, per il quale la coppia ha scritto “Tchumbala-Bey”.
fred buscaglione guarda che lunaBuscaglione incide i suoi primi dischi e impone presto il suo personaggio alla Clarke Gable, burbero e bonario, su cui vengono cuciti i brani: Che bambola!Teresa, non sparare!, Guarda che luna, Porfirio Villarosa, Eri piccola così. Durante una serata al Kursal di Lugano incontra la donna della sua vita, Fatima Robin’s, una bellissima acrobata marocchina dotata di notevoli qualità vocali, che si esibiva nel trio Robin’s (gli altri due componenti erano suo padre Mohamed, ex colonnello dell’esercito francese, e sua sorella maggiore Aisha), Fatima, nata casualmente a Dresda, era una brunetta con occhi neri e una bellissima voce. Buscaglione nel giro di poco tempo entra quindi nell’Olimpo degli artisti più ambiti: lavoro talvolta con formazioni altrui, talvolta con gruppi da lui costituiti e suona molto spesso con musicisti fred buscaglione eri piccoladi spessore.La voce roca, baffo da simpatico mascalzone, un bicchiere di wisky in mano e l’eterna sigaretta, impongono il personaggio Buscaglione che porta al successo altri brani come: Troviamoci domani, Love in Portofino, Ricordati di Rimini, Cielo dei bar, Buona sera signorina, Giorgio (del lago maggiore), Eri piccola così, Wisky facile, Che notte!, Noi duri, La cambiale, Troviamoci domani a Portofino, Al chiar di luna porto fortuna, Si sono rotti i Platters, ‘A coda ‘e cavallo, Five ‘e clock rock, Non partir, Che notte, Criminalmente bella. Buscaglione è stato il primo, vero “piccolo grande mito” della canzone italiana degli anni ’50, il suo 1959 copertina sorrisi n.23 fred buscaglionesorriso fra malinconico e beffardo occupa le copertine dei rotocalchi e invade le case attraverso le prime trasmissioni televisive, fa anche brevi apparizioni nel cinema. Sono soprattutto i giovani a cogliere per primi la ventata di novità introdotta dal duo, oltre a contribuire alla formazione del “mito Buscaglione”, premiando le sue canzoni, in tempi di assoluta assenza di battage pubblicitario, con vendite calcolate in circa 980.000 copie di 78 giri, cifra iperbolica per l’epoca. E tenendo in considerazione che l’Hit Parade radiofonica ancora non esisteva. Gran bevitore, Buscaglione ha però sempre evitato di cadere nella trappola dell’alcolismo, anche perchè reggere l’alcol è uno dei segni del “vero” duro.   Il “personaggio” Buscaglione si impone come un vero e proprio “cult”, capace di promuovere imitazioni e modi di fare. Gioco o finzione che sia, sta di fatto che il cantante avvalorava come detto l’immedesimazione anche con comportamenti e “status symbol”, ad esempio andando in giro con una Thunderbild rosa confetto holliwoodiana, in un Paese, l’Italia, in cui dominavano le Topolino e le Seicento. Le sue esibizioni sono delle vere e proprie performances da cabaret, i suoi dischi si vendono aciao amici fred buscaglionella grande, è il primo esponente del boom discografico italiano, Buscaglione mette in scena personaggi stile BULLI & PUPE.  Anche la televisione, la pubblicità e il cinema lo vogliono, e lui non resiste al richiamo.   Interpreta un Carosello per la Fabbri Show, diretto da Luciano Emmer, con Tony Dallara, Nicola Arigliano, e Fatima Robin’s, il rapporto con Fatima va in crisi, i rotocalchi attribuiscono a Fred un flirt con Scilla Gabel (sua partiner in un film) ed uno con Anita Ekberg, con la quale aveva girato un Carosello, sempre la regia di Luciano Emmer, sceneggiatura di Leo Chiosso, per la Birra Italiana, una Ekberg nel suo massimo splendore fra Federico Fellini e Frank Tashlil. Anitona è la bella del gangster, naturalmente Fred, che porta i brutti ceffi della banda dal parrucchiere, i ceffi ne escono con i bigodini. Buscaglione gira anche uno spot pubblicitario per il cinema per la Pasticca del Re Sole.   La fortuna di Buscaglione sarà di breve durata: un incidente avvenuto all’alba del 3 febbraio 1960 a Roma (si schianta contro un camion mentre è alla guida della sua Thunderbird rosa) stronca una carriera raggiunta finalmente al successo dopo un lunga gavetta. Il primo ad accorgersi è morto fred buscaglionedell’incidente è un carabiniere in servizio presso la sede dell’ambasciata, incastrato fra i rottami della macchina Buscaglione respira ancora, il carabiniere non perde tempo: ferma un autobus che aveva appena iniziato la sua corsa mattutina, lo carica sopra e lo fa trasportare in ospedale. Li, i medici non possono far altro che constatare il decesso avvenuto durante il trasporto, nell’incidente, viene rilevato, Buscaglione ha riportato lo schiacciamento del torace e una ferita all’arco sopraccigliare. In tasca ha la tessera di qualifica professionale n.12161, rilasciata il 6 marzo 1958, intestata al direttore d’orchestra Ferdinando Buscaglione.   Una morte tragica che ha proiettato Fred Buscaglione direttamente nel mito.    Con Buscaglione scompare un artista che avrebbe potuto rappresentare un elemento di innovazione e sprovincializzazione per la musica italiana. Nel 2000, in occasione del quarantennale della sua scomparsa è uscito per i tipi della Lindau una biorgrafia dell’indimenticabile Fred. Nel 2003 è uscito un cofanetto di cinque cd con un poster di Buscaglione, la raccolta contiene 101 brani, oltre alle sue hits sopra citate e ad altre, dobbiamo segnalare alcune  curiose versioni di Carina, Nel blu dipinto di blu (Volare), Piove (Ciao ciao bambina), Parlami d’amore Mariù, Tango delle capinere, Come prima, Magic moments.

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