Franco Scoglio la morte in diretta televisiva

FRANCO SCOGLIO “IL PROFESSORE”, MORTO IN DIRETTA TV

franco scoglio

Professore di pedagogia e di educazione fisica, gran maestro di calcio, e irripetibile ospite di talk-show sportivi (Controcampo su Italia1, Azzurro Italia su Antenna 3 Lombardia, Primo Canale di Genova), Franco Scoglio è morto in diretta televisiva a causa di un arresto cardiaco.

Franco Scoglio nacque a Lipari (Messina) il 2 maggio 1941, si laureò in pedagogia ed iniziò ad insegnare in diversi istituti merdionali, per questa ragione sarà poi chiamato “il professore”. Diplomatosi all’Isef, viene tesserato dalla Tevere Roma ed inizia la carriera di calciatore nella stagione 1963/64 in serie C, nella capitale resterà fino al 1970 anno nel corso del quale mentre insegna all’Istituto Agrario di Palmi chiude la carriera di calciatore nella squadra di calcio locale. che milita in serie D.

Nel 1972 Scoglio iniziò la sua carriera di allenatore nelle giovanili della Reggiana, fra il 1973 e il 1981 allenò la Gioiese (due volte, sempre in serie D), il Messina (con cui esordì in serie C), l’Acireale (serie D) e di nuovo la Reggina (questa volta la prima squadra in C2), nella stagione 1981/82 tornò alla Gioiese, squadra con la quale vinse il campionato Interregionale. Dopo una sostituzione con la Reggina (serie C1), e un subentro con l’Akragas (serie C1), nel 1984 torna al Messina e guida i siciliani alla promozione in B serie (1985/86) e, nei due anni seguenti, a due ottimi campionati nella serie cadetta.   Dal 1988 disputa due tornei sulla panchina del Genoa, la squadra a cui legherà maggiormente il suo nome: vince il campionato di B e ottiene una brillante salvezza in quello di A. Dal 1990 al 1998 non riesce più ad allenare per una stagione intera: tra esoneri e dimissioni guida il Bologna (serie A), l’Udinese (B), la Lucchese (B), il Pescara (B), il Genoa (A), il Torino (A), il Cosenza (B) e l’Ancona (B).

Nel 1997, durante una delle sue pause come allenatore, diventa ospite fisso e mattatore di A tutto calcio programma sportivo di Antenna 3 Lombardia condotto da Maurizio Mosca e Fabio Ravezzani, da questo momento ad ogni interruzione forzata della sua prima professione (quella di allenatore) Scoglio farà l’opinionista sportivo distinguendo per la propria cultura, per la sua personalità e la sua vis polemica che lo contraddistingueva: Controcalcio su Italia1, Il derby del martedì su TeleNord e Gradinata Nord su Primo Canale di Genova, le trasmissioni nelle quali era assiduamente presente.

Nell’autunno del ’98 diventa commissario tecnico della nazionale tunisina, con la quale si piazza quarto nella coppa d’Africa 2000.  Ma Scoglio si dimmette da c.t. della Tunisia e rinuncerà ai Mondiale perché è chiamato dal “suo” Genoa, che guida nelle ultime partite di campionato protandolo alla salvezza.

Terminata la stagione Scoglio accetta l’incarico di ct della Libia, con contratto annuale rinnovabile. Dopo una sola partita sulla panchina libica, c’è l’avventura sulla panchina del Napoli, finita prima del tempo perchè la società di Naldi rischiava la retrocessione.

Franco Scoglio morì il 3 ottobre 2005 negli studi di PrimoCanale si sentì male mentre discuteva in maniera animata con il presidente del Genoa Enrico Preziosi, intervenuto telefonicamente, colpito da arresto cardiaco, Franco Scoglio sbiancò in volto, perse i sensi e si accasciò con la testa all’indietro sulla poltrona dove era seduto. La trasmissione Gradinata Nord viene sospesa. Il conduttore Gianni Porcella e gli altri ospiti in studio (Claudio Onofri e il giornalista Nino Pirito) cercarono di rianimarlo prima dell’arrivo del 118, ma “il professore” era già morto. Si avverò quindi la sua auto-profezia dichiarata qualche anno prima nel corso di una conferenza stampa: “Morirò parlando del Genoa”.

Il destino ha voluto riservargli una fine tragica ed eclatante, in linea con la parabola esistenziale di un uomo che non rideva mai ma sapeva scaldare il cuore degli altri (i suoi giocatori, i suoi tifosi, i telespettatori) come pochi.  Ai funerali, giovedì 6 ottobre, c’era anche una troupe della tv araba Al Jazeera, di cui Scoglio (che è stato allenatore della Tunisia e della Libia) era uno dei volti più popolari.

Strepitose le sue performance a Controcampo, dove mai diceva banalità, spesso regalava verità scomode, spesso catturava l’ascolto. Gran personaggio, insomma. A Genova visse con il Genoa gli anni più belli della carriera di allenatore, ma anche in tv, ha lasciato ricordi indelebili. E indelebili sono le immagini della sua morte in diretta, che molto hanno fatto discutere: giusto o no riproporle più e più volte in diretta, come è accaduto la sera stessa e i giorni dopo?

Nell’omelia padre Mauro ha detto: “caro Professore sei in Paradiso perché tu amavi verticalizzare”.

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