Joe Sentieri

JOE SENTIERI copertina sorrisi 1960 joe sentieriJoe Sentieri (nome d’arte di Rino Luigi Sentieri nasce a Genova il 3 marzo 1925, cresce in un quartiere popolare della zona portuale, dopo avere fatto mille mestieri, fra cui lo scaricatore di porto, sognando di diventare cantante lirico, impara a suonare la fisarmonica e la chitarra, nell’immediato dopoguerra forma un’orchestrina con la quale canta dei night. Notato da un armatore greco, proprietario di cinque transatlantici viene scritturato e si esibisce sulle navi. Durante un’esibizione con il mare grosso per non cadere dalla pedana, spicca un salto alla fine della canzone, che il pubblico applaude come una trovata originale e divertenti, l’esperimento, poi ripetuto con successo, farà passare alla storia Sentieri, che intanto ha cambiato il nome di Rino in Joe, come “il cantante del saltello”. Sentieri canta in italiano, francese, inglese, spagnolo, tedesco, e, all’occorrenza, in genovese, siciliano, romano e napoletano. Divenuto famosissimo a New York, scritturato dalla rete televisiva Cbs, in JOE SENTIERI 1959 copertina sorrisi n.43 joe sentieri marisa del frate ELENA SEDLAKAmerica lo chiamano, per il colore dei suoi capelli “l’angelo rosso”, in America ha occasione di esibirsi in tv, quando questo mezzo di comunicazione in Italia non è ancora nato. Sentieri canta Munasterio ‘e Santa Chiara, e altri classici napoletani, ma, preso dalla nostalgia, torna in Italia nel 1952 dove apre un albergo sulla riviera Ligure. Gli affari però non vanno bene, quindi ritorna in Canada e negli Stati Uniti come cantate, torna in Italia dove si esibisce nei night, nel 1957 va in Argentina dove diventa un idolo, poi altra nostalgia dell’Italia e altro rientro. Dopo avere conosciuto Carlo Alberto Rossi nel 1959 vince diversi Festival minori, il più importante è il Festival della Città dei due mondi con la canzone LENTISCHI E FICHI D’INDIA. Così lo presenta il giornalista di TV SORRISI E CANZONI Camillo Broggi: “l’urlatore dai capelli rossi ha guadagnato un altro cavallo di battaglia da inserire nel feudo dei juke-box, le scatole musicali che gli hanno dato in questi ultimi mesi una seconda giovinezza artistica”.  Sentieri  pur essendosi da poco affermato fra al grande pubblico italiano ha una lunga attività alle spalle.  Dopo aver fatto lo scaricatore di porto a Genova, sua città natale, non essendo riuscito a sfondare in Italia è partito per l’America, qui si è messo a cantare nei night riscuotendo un immenso successo, negli anni ’50 viene scritturato dalla radio americana e le sue canzoni vengono presentate da Mike Bongiorno. Dopo il successo statunitense Sentieri conquista le piazze dell’America Latina (Buenos Aires, Santiago, Montevideo, Lima) in un’avventurosa torunee. Tornato in Italia dopo aver acquistato e gestito un albergo con i soldi guadagnati, è stato preso nuovamente dalla sua passione per il canto ed ha deciso di incidere dischi urlati al posto dei brani melodici interpretati fino a quel momento”. Joe Sentieri gira il film Urlatori alla sbarra, vince il disco d’oro, il microfono d’oro, il juke-box d’oro, si piazza al primo posto della hit parade con Ritroviamoci e Milioni di scintilli di Domenico Modugno. Capostipite degli urlatori, soprannominato “il cantante del saltello”, poiché conclude le sue esibizioni con un salto. Adotta il soprannome di Joe in omaggio alla moda che voleva i giovani leoni della canzone scegliersi il nome italo-americani di sapore vagamente gangsteristico (Tony Dallara, Elvis Costello, Jonny Dorelli).  Nel 1960 vince Canzonissima interpretando “all’americana” Piove, si piazza al terzo posto al Festival di Sanremo con Quando vien la sera, e porta in finale E’ mezzanotte, incide Welcome to Roma, inno ufficiale delle Olimpiadi. Finalista al Festival di Sanremo 1961 con Lei, canzone di sua composizione su versi di Riccardo Pazzaglia, presentata con Fausto Cigliano, al Giugno della Canzone Napoletana porta in finale ‘Na musica con Miranda Martino, e presenta la divertente ‘O lion con Nino Taranto. Ancora finalista nel 1962 a Sanremo con Cipria di sole, brano firmato da Giuseppe Marotta, ancora a Sanremo nel 1963 senza però riuscire ad arrivare in finale, l’ultimo suo successo è Eternamente tu vincitore del Festival di Zurigo edizione 1963. Ma da questo momento la sua stella non brillerà più,  Fra gli altri suoi successi ricordiamo: Uno dei tanti, Ballata del cavallo, Quattro ragioni per non amarmi (portata al successo da Alain Barriere), Arrivederci amore, ‘A straniera, ‘Na vota sola.   Sentieri è comparso anche in alcuni film, soprattutto musicarelli (film basati su canzoni di successo) e parodie di film celebri: MERAVIGLIOSA, SANREMO LA GRANDE SFIDA di Piero Vivarelli, A QUALCUNO PIACE CALVO di Mario Amendola, URLATORI ALLA SBARRA di Lucio Fulci, MERAVIGLIOSA di Siro Marcellini e CACCIA AL MARITO di Marino Girolami (tutti del 1960), BELLEZZE SULLA SPIAGGIA di Romolo Girolami, CACCIA AL MARITO,  APPUNTAMENTO IN RIVIERA di Mario Mattoli e IL GIORNO PIU’ CORTO di Sergio Corbucci (1962), ancora al cinema interpreta TRE NOTTI D’AMORE per la regia di Luigi Comencini (1964).  Nella seconda metà degli anni ’60 si allontana dal mondo musicale e interpreta alcuni film fra i quali STRANIERO FATTI IL SEGNO DELLA CROCE di Demofilo Fidani (1968), vive anni duri in cui improvvisa mille lavori.  Negli anni ’70 tenta un ritorno sulle scene con un disco di canzoni francesi tradotte in genovese, fra cui la famosa Ne me quitte pas, ben accolta dalla critica, meno dal pubblico, nel 1970 ritorna la cinema con LA MOGLIE PIU ‘BELLA di Damiano Damiani (1970), cui seguirà IO HO PAURA, sempre per la regia di Damiano Damian (1977). Trasferitosi a Pescara si dedica alla pittura, all’inizio degli anni ’80, Sentieri torna in televisione nel 1986 chiamato personalmente da Berlusconi per il programma di Rete4 Un fantastico tragico venerdì, con Paolo Villaggio, Carmen Russo, Carla Boni, Achille Togliani e Giorgio Consolini. 

Nel 1992 Sentieri si candida, senza successo, al Senato, con la Lega Casalinghe Pensionati, perché spiega “so cosa significa tirare avanti con la pensione”.  Nel 1995 torna in studio di registrazione per incidere in genovese alcuni classici dell canzone francese (Brel, Brassens, Aznavour) nell’album Rino ‘Joe’ Sentieri canta Genova. 

Vive gli ultimi anni della sua vita in precarie condizioni economiche, il 16 luglio 2004 il governo gli assegna un vitalizio, secondo quanto previsto dalla legge Bacchelli per gli artisti.  Joe Sentieri muore a Pescara il 27 marzo 2007.

http://video.corriere.it/media/26c4530a-dc4e-11db-a1ee-0003ba99c53b

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