Tiziana Ferrario

Scopriamo chi è Tiziana Ferrario, giornalista attaccata da Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, i quali non hanno mai lavorato in vita loro… Tiziana Ferrario ha fatto tanta gavetta. ha iniziato a lavorare su tv locali quando ancora era studentessa universitaria, lei un titolo studio e un curriculum li ha.

 

tiziana ferrarioTiziana Ferrario nasce a Milano il 3 settembre 1957 esordisce in video come lettrice del tg di Tvm66 nel 1977 quando ha vent’anni, nel 1978 passa a Telemilano 58 lavorando al fianco di un maestro di giornalismo come Vittorio Buttafava nella redazione del tg TELEMILANOSERA (dove vi sono anche Danela Poggi e Cesare Cadeo. Sempre a Telemilano 58 Tiziana Ferrario interviene a SPROLIQUIO, programma condotto da Claudio Lippi, dove legge con ironia alcune notizie. Collabora anche con la tv piemontese Rete Canavese. Nel 1979 passa in Rai come praticante, è una delle prima conduttrici del tg regionale della Lombardia, lavora in radio e in tv, conduce anche l’edizione lombarda del Tg2, nel 1980 diventa giornalista professionista, e si laurea all’Università Cattolica di Milano. Nel 1982 si trasferisce a Roma e passa al Tg1, inaugura, alternandosi con Enrico Mentana, la neonata edizione delle 22,30., è la prima donna ad andare in onda in orario serale in un telegiornale.
Quindi è una delle principali anchorwomen del telegiornale avendone condotto per lungo tempo le principali edizioni, quella delle 13.30 e quella delle 20. Riveste spesso il ruolo di inviata di politica estera documentando le situazioni di crisi politiche e internazionali, dall’Afghanistan, al Medio Oriente, all’Iraq, al Sud Est Asiatico, all’Africa tra il nord Uganda e il Darfur, agli Stati Uniti. Nel 1986 conduce su Rai1 Italia Sera, programma che tratta problematiche inerenti i giovani e il lavoro, realizzato in collaborazione con l’Università Bocconi di Milano e i Ministeri dell’Istruzione e del Lavoro. Nel 1988 conduce la prima edizione di UNO MATTINA, e continua a condurre il Tg1 delle 13,30, diventerà quindi vice-caporedattore della cronaca, durante Tangentopoli fino al 1996. Quindi passa alla conduzione dell’edizione serale del telegiornale della rete ammiraglia. Tiziana Ferrario nel 1997 ha ideato il Tg dei ragazzi, (Gt ragazzi) programma tiziana ferrario tgcon il quale si è aggiudicata due Telegatti, del Gt ragazzi si occuperà fino al 2000, per questa trasmissione ha ottenuto altri prestigiosi riconoscimenti per il costante impegno nella difesa dei diritti dei minori. Dal 2000 ha ripreso il lavoro da inviata, alternando la conduzione in studio del tg delle 13.30 al ruolo di inviata speciale in particolar modo in Pakistan e in Iraq, all’indomani degli attentati dell’11 settembre. È stata nominata Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana nel 2003 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, per il suo impegno civile come giornalista inviata in aree di guerra. Tiziana è stata inviata del Tg1 in Afghanistan, Iraq e in altri paesi asiatici ed africani. Consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti, per la sua attività giornalistica e
editoriale (ha scritto pubblicato anche il libro IL VENTO DI KABUL e un racconto) ha ottenuto diversi riconoscimenti fra i quali la nomina a Cavaliere al merito della Repubblica conferitale dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. A marzo 2010 è stata rimossa dall’incarico di conduttrice del TG1 per essersi opposta alla linea editoriale del direttore Augusto Minzolini, artefice di un tg troppo schierato con l’allora governo Berlusconi e con troppe omissioni sulle inchieste che riguardavano il premier. I comitati di redazione di TG2, TG3 e Rai News condannano la rimozione “senza adeguate motivazioni professionali e senza offrire una collocazione adeguata all’importanza e alla centralità del ruolo che svolgeva”. La sua rimozione scatenò polemiche: i consiglieri di minoranza del CdA Rai parlarono di «epurazione», ma il direttore Augusto Minzolini afferma che la decisione era stata presa molto tempo prima, con l’obiettivo di «mettere volti nuovi».[ La Ferrario è ricorsa alla magistratura che la reintegrò con due ordinanze, la prima il 29 dicembre 2010 e la seconda il 7 marzo 2011.Il 15 dicembre 2015 il giudice penale ha condannato l’ex direttore del Tg1 e, all’epoca dei fatti, senatore di Forza Italia Augusto Minzolini a 4 mesi di reclusione per abuso d’ufficio. Secondo l’accusa la rimozione della Ferrario sarebbe stata la conseguenza di una vendetta.La condanna è stata confermata il 17 novembre 2017 dalla Corte d’Appello di Roma. Attualmente lavora come tiziana ferrario tg1corrispondente da New York. Fra i premi ricevuti ricordiamo:Premio Zapping, Premio Giulietta (2000), Premio televisivo Chiara d’Assisi, premio internazionale di giornalismo Tarquinia (2001), Premio Hemingway, Premio Federico Motta, Premio Rosa Camuna, Premio Carlo Casalegno (2002), Premio Ischia Internazionale di Giornalismo, Premio Eleonora Pimintel (2003), Premio A Prescindere, Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi (2004), Premio Antonio Russo,
Primio Maria Grazia Cutuli (2005), Premio Comune di Parma, Premio Santa Marinella (2006), Premio Ornella Geraldini, Premio Nino Culicchia (2007). Ha pubblicato sei libri: Il Vento di Kabul, Una vita da sogno, Una lotteria con la vita, Un adorabile papà, Bello da morire, Orgoglio e pregiudizi, il risveglio delle donne ai tempi di Trump.

Nel 2018 viene attaccata, unitamente ad altri giornalisti, da Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e da altri esponenti grillini. I grllini dopo l’assoluzione di Virginia Raggi, usano insulti e parole di fuoco nei confronti dei giornalisti. La Ferrario, che mai si è piegata a diktat politici (ben più leggeri) in passato, nessuno ha mai usato i toni squadristici pentastellati) risponde a Di Battista: “puttane lo dici ad altri, cresci e impara un lavoro vero”   La giornalista di fuoco anche contro Di Maio: “va espulso dall’ordine, vergognoso che i vertici del potere minaccino i giornalisti”  A Di Battista la giornalista ha riservato un breve ma conciso post, in cui scrive: “Di Battista “giornalisti puttane” te lo rispedisco al mittente e fanne buon uso tra le persone a te più care” e continua: “ti sei fatto pagare da il Fatto Quotidiano per i tuoi ridicoli reportage tra gli indios del Guatemala e per fare le tue lunghe vacanze in America Latina come fossi un giovane studente in gap year( anno di viaggio alla scoperta del mondo che si fa di solito a 18 anni) Cresci! e impara un vero lavoro.
Di Battista “giornalisti puttane” te lo rispedisco al mittente e fanne buon uso tra le persone a te più care.Lascia perdere i giornalisti, ti sei fatto pagare da il Fatto Quotidiano per i tuoi ridicoli reportage tra gli indios del Guatemala e per fare le tue lunghe vacanze in America Latina come fossi un giovane studente in gap year( anno di viaggio alla scoperta del mondo che si fa di solito a 18 anni) Cresci! e impara un vero lavoro. Va a laurà diciamo a Milano!

Per Di Maio, la Ferrario scrive un post più preoccupato: “Attaccare i giornalisti non è mai un buon segnale per lo stato della democrazia di un paese. Se poi l’attacco arriva da chi occupa posti al vertice delle istituzioni non promette nulla di buono. È la storia a testimoniarlo e quella del nostro paese purtroppo ha precedenti drammatici”.  Di Maio va espulso d’ufficio dall’Ordine dei giornalisti.  Attaccare i giornalisti non è mai un buon segnale per lo stato della democrazia di un paese. Se poi l’attacco arriva da chi occupa posti al vertice delle istituzioni non promette nulla di buono. È la storia a testimoniarlo e quella del nostro paese purtroppo ha precedenti drammatici. Basta andare ai tempi del fascismo con il Minculpop Ministero della Cultura Popolare che controllava ogni riga che usciva sui giornali ormai solo di regime, censurava quanto non era gradito, chiudeva le testate non amiche e licenziava chi non obbediva. Non è mai accettabile che dai vertici del governo si lancino minacce e si cerchi di tacitare i giornalisti che semplicemente fanno il loro lavoro raccontando quanto accade ed è sotto gli occhi di tutti. Ieri con i loro insulti non catalogabili come uno sfogo,  Di Maio e di Di Battista hanno superato una linea di decenza. Molti giornalisti con alle spalle editori solidi non si faranno intimidire e continueranno a svolgere il loro lavoro con rinnovata determinazione contro il buio e l’oscurità sognati da simili personaggi politici, ma altri giornalisti potrebbero sentirsi meno sicuri dopo tali minacce. Non ci devono essere tentennamenti davanti a simili attacchi e i nostri organismi di categoria devono dire con chiarezza che chi considera i giornalisti degli sciacalli e delle puttane non può restare iscritto all’albo professionale. Deve essere espulso dalla categoria e non può avvenire come scelta volontaria ma deve essere una decisione d’ufficio in difesa della dignità di tutti i colleghi. È anche indispensabile che i cittadini restino vigili, che si ribellino a tali forme di arroganza e di ignoranza. Governare senza il controllo di una stampa,guardiano del potere, è il desiderio di tutti i dittatori. Il sogno dei 5 stelle è di spegnere la libertà di stampa, manganellando i giornalisti scomodi. Non può passare in Italia. Chi ha combattuto contro il fascismo non ce lo perdonerebbe, i nostri figli non ce lo perdonerebbero.

L’1 dicembre 2018 Tiziana Ferrario annuncia tramite i suoi canali social che, dopo quasi quarant’anni di servizio, lascia il Tg1 e la Rai.

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