Sondaggi la Lega va sotto il 30% a Milano sarà una debacle (14%) Salvini inizia a pagare l’assistenzialismo pentastellato, Milano non ama i lazzaroni

carlo marnini giancarlo morandiMentre ero in onda con Carlo Marnini, neo segretario cittadino del Pli di Milano, il quotidiano Libero ha pubblicato un sondaggio (nazionale) che in parte coincide con il nostro (ma nella sua Milano Salvini avrà una debacle incredibile), Secondo un sondaggio di Libero  la Lega sarebbe sotto il 30 per cento: la furia di Salvini, paga l’effetto-Di Maio. Per la prima volta i sondaggi danno la Lega sotto il 30 per cento e Matteo Salvini è una furia. Ai suoi manda un messaggio: “Profilo basso sulla Tav, non rilasciate dichiarazioni”. Del resto la manifestazione a Torino dei Sì-Tav è stata un successo, nonché il segnale di un grande malcontento, soprattutto al Nord, dove il Carroccio prende più voti. Il ministro dell’Interno si limita a dire: “Vediamo, se le stime di qualche anno fa sono ancora valide oggi, in linea di principio sono sempre per finire un lavoro che si è cominciato”.

luigi di maio matteo salviniIl sondaggio Ixè per l’Huffingtonpost rileva che “il rallentamento nei consensi raccolti da M5s (al 25,9) e da Lega (al 29,8) si fa più sensibile”, come spiega Roberto Weber. “Il bilancio resta molto positivo per la Lega, che tuttavia per la prima volta dal settembre scorso scende di pochissimo sotto il 30% mostrando – per ora di essere uscita dal trend di crescita. Più pesante l’ulteriore perdita di oltre un punto, fatta rilevare da M5s che scende sotto il 26%, quasi 7 punti in meno rispetto alle Politiche”.

In questo scenario Salvini dà una randellata a Luigi Di Maio: “L’onestà non accompagnata dalla competenza è un disastro”. Nella Lega stanno lavorando affinché il M5s cambi idea sulle Grandi opere forti del fatto che molti esponenti grillini si sentono prigionieri di una scelta.

matteo salviniAncora peggio andrà a Matteo Salvini nella sua città. Molti elettori moderati sono delusi dall’assistenzialismo salviniano pentastellato che favorisce, a parer loro, il Sud.  Scontento il ceto produttivo che non vuole il reddito di cittadinanza e si aspettava un flat tax migliore, scontenti i lavoratori precoci (quota 41 è stata rimandata preferendo mandare in pensione coloro che hanno 38 anni di contributi, a parere di molti quarantunisti del Nord al Sud hanno meno anni di contributi). Scontenti anche i quota 100 Salvini ha imposto paletti (38 anni di contributi e 62 di età oltre a decurtazioni) contrariamente a quanto promesso in campagna elettorale: quota 41 e quota 100 senza se senza ma. Scontenti i diplomati magistrali usati, a parer loro, da Salvini per prendere voti. Scontenti gli  elettori moderati milanesi e di altre regioni del Nord, avvezzi al cambio di voto se non vengono rispettate le promesse elettorali. Qui non si tratta solo di promesse elettorali rispettate ma di avere tradito un patto con gli elettori (centro destra non 5 Stelle). Si lamentano le associazioni di categoria del Nord e di Milano, commercianti, artigiani, lavoratori che non sopportano il reddito di cittadinanza, a Milano e al nord si lavora non si bighellona.  Si lamentano anche editori e dipendenti delle tv locali.

Molti elettori moderati manifestano la propria intenzione di non votare più la Lega e scelgono altro (non voto, tornare a votare Forza Italia o altri partiti Grande Nord, Partito Liberale, Fratelli d’Italia. Paradossalmente gli interessi di Milano sono difesi dal sindaco Beppe Sala mentre Matteo Salvini difende l’amico Di Maio e gli avellinesi.

Mercoledì 14 novembre alle ore 13 su Radio Blu Italia sarà replicata la puntata de L’angolo della scuola con ospite Carlo Marnini segretario del Pli milanese. In questa puntata abbiamo parlato di scuola, di Milano e abbiamo spiegato perché la Lega perderà tanti voti a Milano, i sondaggi di Libero lo confermano.  Salvini potrà consolarsi e rimediare con i voti del Sud, sempre ammesso che non vadano ai 5 Stelle,  e sempre ammesso che il reddito di cittadinanza passi come si aspettano gli elettori del Sud, anch’essi inclini a cambiare il voto…

Vi aspettiamo giovedì 15 novembre alle 18,00 su Radio Italia Stoccarda solo Musica Italia solo Musica Italiana
per ascoltarci cliccate
http://www.radioitaliastoccarda.de

 

 

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