1980 Lista per Milano Il Melone

lista per trieste il meloneLa lista per Milano si presentò alle elezioni amministrative del lista il melone trieste1980, il simbolo di questo movimento, che si era presentato due anni prima a Trieste battendo a sorpresa la Democrazia Cristiana,  che si richiamava al melone (simbolo di Trieste) stilizzato ed adattato al contesto milanese: un Duomo stilizzato. La formazione era capeggiata dall’ex sindaco di Milano, poi deputato e ministro, Pietro Bucalossi. La lista si proponeva di “rendere ufficiale lo strumento del dissenso”. Nel manifesto programmatico si leggeva “non vogliamo essere definiti come un nuovo partito”. Consideravano l’arco costituzionale “incostituzionale” si battevano contro la lottizzazione e speravano di far confluire su di essi il consenso di coloro che, nel corso delle ultime elezioni avevano votato scheda bianca, avevano annullato il voto o non si erano recati alle urne in segno di protesta: nel complesso era una Lega lombarda ante litteram. Fra i suoi candidati vi era anche il trentunenne Umberto Bossi (che prese solo cinque voti di preferenza…).


lista civica per milano bernardelliLa lista per Milano ha come simbolo un Duomo stilizzato, vi aderiscono commercianti e medici, avvocati e studenti. La presentazione ufficiale avverrà sabato ma i preparativi già fervono: perchè mettere a punto una “lista civica” per le prossime amministrative non è impegno da poco. Si chiamerà Lista civica del Melone per Milano e secondo Roberto Bernardelli, 31 anni, albergatore, che ne è fondatore e promotore sarà l’unica capace di coagulare “lo scontento dei milanesi sfiduciati e delusi dai partiti tradizionali.” La gente non crede più nelle forze politiche sia di destra che di sinistra perchè non si sente rappresentata, il suo voto viene usato da persone chiuse nel palazzo tanto sorde ai problemi reali degli elettori. Come ristabilire un rapporto di fiducia? Bernardelli non ha dubbi: “anzitutto mettendo in lista persone che non hanno mai fatto politica”. La lista di Bernardelli (che per ora, prevede di presentarsi soltanto a Milano) contenderà potenziali elettori ad un’altra iniziativa anti-partito quella da tempo annunciata dall’assessore alla sanità Piergiorgio Sirtori, “cattolico indipendente” fondatore del listone civico Concentrazione Democratica, che dovrebbe pescare proprio fra i delusi dalla politica (amministratori ed ex amministratori soprattutto democristiani e indipendenti). Polemizza Bernardelli: “come fa Sirtori a pretendere di ottenere fiducia da elettori nauseati dai partiti, proprio lui che nei giochi politici riesce sempre ad inserirsi. Però
non esclude la possibilità di un accordo: potrebbe essere la grossa notizia dei prossimi giorni. E intanto? Lavoriamo al programma: punteremo sulla lotta alla criminalità e dalla droga, alla difesa degli handicappati, sui problemi del traffico (riapertura del centro). In questi settori avvieremo presto concrete iniziative. Il leader della lista civica spera di ottenere in Comune almeno un consigliere, che potrà essere disponibile per alleanza più diverse: l’importante – dice Bernardelli- sono le proposte concrete, non le formule.

Dal Corriere della Sera

IL MELONE CANDIDATI LISTA PER MILANO

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Alle elezioni di giugno un boom di liste civiche ed un fiorire di liste, più o meno stravaganti, che urlano di smetterla con i partiti tradizionali. Di “meloni” (la coalizione eterognea che a Trieste strappò la maggioranza relativa ai democristiani) ne matureranno parecchi per le elezioni amministrative dell’8 e del 9 giugno. La casistica è già ricca. A Milano, ad esempio, gli elettori troveranno sulla scheda anche una lista rock. Siamo al limite del paradosso, non c’è dubbio. Ma che la lista possa incontrare i favori in quel pubblico giovanile, vagamente orientato a sinistra, che affolla gli stadi quando si esibisce qualche idolo della muova musica, qualcuno lo dà per scontato. Fra l’altro le liste rock potrebbero dilagare. Iniziativa simili – si dice – potrebbero nascere a Roma, a Napoli, a Torino, a Bologna, piazze dove abbondano i partiti del rock. Siamo alle stravaganze, d’accordo ma di di ben diverso spessore politico appaiono le liste “verdi” (gli ecologisti ad oltranza) di cui appare quasi sicura la presentazione in parecchie città, addirittura in qualche regione. C’è chi ha fatto i calcoli e giura che, conti alla mano, il nascente sole verde potrebbe strappare almeno due consiglieri regionali. E che dire dei pensionati arrabbiati da sempre, che scenderanno in campo alle amministrative sotto le sigle di ben tre partiti, costituiti per l’occasione?. I pensionati quindici milioni. Decidessero di allontanare i loro favori dai partiti tradizionali, lo sconquasso sarebbe facilmente immaginabile. Ma più che per le liste rock e dei pensionati i partiti, soprattutto i maggiori, abituati a “pescare” voti in tutto il tessuto sociale, sono preoccupati per il fiorire delle liste civiche, spesso improntate al qualunquismo, ma quasi sempre infarcite di nomi di prestigio, almeno a livello locale, e proponenti un programma spicciolo chiaro e conciso. (non “breve e circonciso” come ebbe a dire qualche anno fa un ignorante grillino). La Dc in particolare ha pagato uno scotto pesantissimo, ce ne saranno molte sulle schede elettorali dell’8 e 9 giugno di liste antisistema. Non solo, come vuole la tradizione, nei centri più piccoli, dove la politica si trasforma puntualmente in personalismo, ma anche in centri più consistenti e nelle grandi città. Ed è un fiorire con un ampio retroterra alle spalle. E’ il caso di Milano dove le liste civiche che si presenteranno sono state decise già da mesi e che proporranno nomi di notevole richiamo.

Dal Corriere della sera

Roberto Bernardelli sarà intervistato sabato 8 dicembre 2018 alle ore 22 da Massimo Emanuelli su Radio Hemingway nel corso della trasmissione L’angolo della scuola.

Per seguirci cliccate
http://www.radiohemingway.net

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