E’ morto Bernardo Bertolucci, l’ultimo imperatore del cinema

bernardo bertolucciE’ morto all’età di 77 anni Bernardo Bertolucci, l’ultimo “grande vecchio” del grande cinema italiano, un maestro del ‘900. Bertolucci ha attraversato la storia del cinema mondiale con capolavori come ‘Novecento’ e ‘Ultimo tango’. ‘L’ultimo imperatore’ ha vinto nove Oscar, compreso miglior regia e sceneggiatura. Nato a Parma il 16 marzo 1941, figlio del poeta Attilio Bertolucci, inizialmente sembra intraprendere la strada paterna interessandosi alla poesia ed iscrivendosi alla facoltà di lettere presso l’Università La Sapienza di Roma. Ma ben presto abbandona gli studi per dedicarsi al cinema, a metà degli anni ’50 gira due cortometraggi, quindi è assistente alla regia di Pier Pasolini in Accattone, sul set di questo film incontra Adriana Asti che sarà per anni la sua compagna. Quindi prodotto da Tonino Cervi realizza il suo primo nel 1962 (La commare secca) su soggetto e sceneggiatura di Pasolini. Successivamente si distacca dal maestro e gira Prima della rivoluzione (1964). Seguono Partner (1968), Il conformista, Strategia del ragno (1970). Il primo grande successo nazionale ed internazionale è del 1972: Ultimo tango a Parigi, film che fece scandalo e che possiamo considerare il film più discusso della storia del cinema italiano (e non solo…). Nel 1976 è la volta di un altro capolavoro Novecento, seguono La luna (1979) e la Tragedia di un uomo ridicolo (1981).  Quindi i kolossal: L’ultimo imperatore (1987), Il tè nel deserto (1990), Piccolo Buddha (1993). Nel 1996 si trasferisce a Londra, escono Io ballo da sola (1996), L’assedio (1998). Tornato in Italia nel 2003 esce The dreamers, altro film sull’amato ’68 con la storia di tre ragazzi che intrecciano scoperte erotiche, politica e cinefilia in The Dreamers, un film di scoperto voyeurismo e di scoperta nostalgia che per molti versi riconduce alle atmofere di Ultimo tango. Ma la malattia che da anni lo assedia, sta avendo il sopravvento. Bertolucci non riesce a “montare” il suo Gesualdo da Venosa, un film a cui pensa da tempo. Gli restano le storie intime e private, e gira, praticamente sotto casa, un intenso incontro scontro tra fratello e sorella in Io e te ( 2012), dal romanzo di Niccolò Ammaniti.

Bertolucci ha attraversato il cinema nella seconda metà del secolo scorso, dallo sperimentalismo al cinema d’autore, dalla cinefilia alla grandeur, dai low budget alle megaproduzioni, dal provincialismo alla visione internazionale. Il regista si spegne lunedì 26 novembre 2018 dopo una lunga malattia nella sua casa di Trastevere a Roma. Secondo le prime informazioni, l’ultimo saluto dovrebbe avvenire in una cerimonia privata. Si sta comunque pensando a un omaggio in Campidoglio.

 

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