Sabina Ciuffini

sabina ciuffiniSabina Ciuffini nasce a San Juan, in Argentina , l 4 agosto 1950, figlia del pubblicitario Augusto Ciuffini e di Yvonne Ciuffini, sorella di Guglielmo Giannini, Sabina pertanto ha come zii il fondatore dell’Uomo Qualunque e i calciatori Renato Ciuffini e Fulvio Bernardini. Sabiba ha solo dieci anni quando appare in alcuni spot di Carosello, si diploma al liceo classico Giulio Cesare di Roma. Nel 1968 ha un piccolo ruolo, non accreditata, nel film I giovani tigri per la regia di Antonio Leonviola, nel 1969 recita in Tralci di una terra forte per la regia di Giuseppe Rolando.
sabina ciuffini mike bongiornoNotata da Mike Bongiorno viene ivnitata a fare le selezioni per Rischiatutto, il nuovo quiz che Mike sta preparando per la Rai. La Ciuffini supera la selezioni batendo Claudia Rivelli e Dirce Bezzi.
“Allora nessuna voleva fare la valletta nel mio ambiente dove si parlava di anticoncezionali e aborto. Però Bongiorno disse una parola magica: stipendio. Signorina gliene sto offrendo uno! Mi bloccai. Avevo nelle orecchie la voce di papà: siate indipendenti. Dissi di sì. E con 30 milioni di telespettatori mi trasformai in un gadget” ja raccontato la Ciuffini a IoDonna.
Il 5 febbraio 1970 va in onda la prima puntata del telequiz di Mike, Sabina si fa subito notare. Se fino a quel momento Mike aveva avuto vallette come Edy Campagnoli ed altre rigorosamente silenti, Sabina è la prima valletta che prende parola indossando una minigonna e vestiti succinti, all’epoca considerati oggetto di scandalo… Proprio per la minigonna (all’epoca capo molto in voga ma che non si era mai visto in tv) Sabina era stata scelta da Mike Bongiorno.

olycom - eleonora barbieri -

Sabina è al fianco di Mike per tutte le cinque edizioni di Rischiatutto fino al 1974, nel 1972 presenta, sempre al fianco di Mike, il concorso radiofonica Un Disco per l’Estate; sempre al fianco di Mike conduce l’edizione 1975 del Festival di Sanremo. Un anno prima aveva posato seminuda per l’edizione italiana di Playboy. Nel 1975 passa a Telealtomilanese nel ruolo di valletta di Enzo Tortora, nel 1976 debutta accreditata sul grande schermo nel film erotico Oh mia bella matrigna per la regia di Guido Leone.
sabina ciuffini playboySempre del 1976 incide il 45 giri No, no, no, una canzone erotica dal sabina ciuffini filmtesto minimale sul genere di Je t’aime… moi non plus, in cui Sabina pronuncia una serie di “no” per tutta la durata del brano, lasciando intendere stia avvenendo un amplesso. La canzone viene scritta da Paolo Limiti su musica di Umberto Napolitano. Sul retro del 45 giri la canzone La strega degli stessi autori. Nel 1977 viene chiamata da Gigi Vesigna ed inizia a lavorare come giornalista per TV Sorrisi e Canzoni intervistando divi dello spettacolo, della politica e della finanza come Federico Fellini, Giulio Andreotti, Enzo Ferrari, Gianni sabina ciuffini sorrisiAgnelli, la tiratura del settimanale supera il milione di copie. Con Sorrisi lavorerà anche sua sorella Virginia, giornalista professionista, che morirà prematuramente.
Nel 1978 Sabina conduce al fianco di Claudio Lippi Mille maglie show in onda su Telecity, successivamente conduce Shopping su Telemontecarlo. Nel 1980 pubblica per i tipi della Sperling & Kupfer il libro Amore da ridere.
Nel 1980 è su Rai1 presentando con Claudio Lippi Questa pazza pazza neve. Approda quindi alla corte di Silvio Berlusconi, anni dopo rivelerà al settimanale Oggi che sabina ciuffini il monelloBerlusconi aveva fatto una scommessa con Mike Bongiorno: ““Era molto sicuro di sé. Disse che avrebbe sborsato dieci milioni delle vecchie lire se non fosse riuscito a conquistarmi”. Nel 1983 Sabina conduce M’ama non m’ama assieme a Marco Predolin su Rete 4 e nel 1985 è insieme ad Alessandro Cecchi Paone su Rai 1 alla TV del Mattino con Intorno a noi in onda da Milano al termine di Unomattina, condotto allora da Piero Badaloni ed Elisabetta Gardini.
Si sposa con l’imprenditore Franco Ceccarelli, da cui ha due figli: Jacopo e Ilaria (cantante, conosciuta con lo pseudonimo di Iosonoaria) ed inrtraprende l’attività di imprenditrice, ma il matrimonio avrà termine: “lui era un bello, ricco, corteggiato: anche con meno gli uomini ti tradiscono, sempre. È una verità assoluta, facciamocene una ragione. La fine di un matrimonio ha uno strascico insidioso. Non sono più riuscita a crederci. Ci sono stati altri uomini, niente nozze. Però una cosa la so: in quell’unico amore al primo sguardo c’era un’astuzia della natura. Alla luce di quanto è successo dopo, è stato un colpo di fulmine ma biologico: ha salvato i miei figli, generati dalla combinazione giusta.”
mike bongiorno sabina ciuffiniSabina torna in tv, dopo anni di assenza, nel 1997 in qualità di “esperto” ad Anima mia, trasmissione revival di Rai 2 sugli anni 1970 condotta da Fabio Fazio e Claudio Baglioni, che ottiene consensi sia di pubblico che di critica e vince un Telegatto. Nel 1999 partecipa alla fiction televisiva Questa casa non è un albergo, in onda su Retequattro. Negli ultimi anni ha scritto per il blog de Il Fatto Quotidiano.
Nel novembre 2018 è fra i protagonisti del documentario Sex Story presentato al Torino Film Festival. Diretto da Cristina Comencini e Roberto Moroni, prodotto da Aurora Tv con Rai Cinema e Rai Teche, il docu film attraversa trentacinque anni di televisione del nostro Paese tratteggiando la storia della visione del sesso sul piccolo schermo.
sabina ciuffini foto recenteDi scena: la ‘problematica’ minigonna di Sabina Ciuffini sottolineata da Mike Bongiorno (“oggi la porti più corta vero Sabina?”). Il documentario rappresenta come è cambiato il sesso in tv dal 1954 fino all’avvento delle televisioni private. Si scopre così che anche nella prima Rai c’erano immagini di sesso, seppur nascosto ed edulcorato. Il film è giocato sul corpo femminile, su come è cambiata (anche geograficamente) la sessualità dagli anni ’50 agli anni ’80 trattasi un’intelligente operazione vedere come la Rai ha documentato un cambiamento sociale. Una donna dice: posso perdonare mio marito se mi tradisce, ma non se si innamora” Oltre a Sabina si possono rivedere le cosce delle gemelle Kessler, Ugo Gregoretti che fa le sue inchieste sull’Italia, e, ancora, Mario Riva che, rivolgendosi alla sua valletta, la definisce “la mia assistente non parlante”; il trasgressivo ombelico di Raffaella Carrà; Ilona Staller definita, per la sua voce sussurrante, “la Callas del sesso”
Il film è stato presentato al cospetto di Maria Pia Ammirati, direttrice delle Teche Rai che ha sottilineato come da un paio d’anni le Teche Rai hanno fatto una partnership con Rai Cinema per realizzare alcuni docu film. Sono già usciti un film sulla camorra e uno sulla storia dei bambini (regista Roberto Faenza. Sex story potrà essere rivisto su Raiplay.

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