Gianfranco Manfredi

Terzo ed ultimo appuntamento con Gianfranco Manfredi domenica 12 maggio alle ore 16 su Radio Hemingway

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STILE ITALIANO LA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA RACCONTATA DAI SUOI PROTAGONISTI programma radiofonico in onda su Radio Blu Italia, Radio Italia Stoccarda Musica Italiana, Radio Regione, Radio Hemingway, Radio Regione 100, Radio Free.

gianfranco manfrediGianfranco Manfredi nasce a Senigallia il 26 novembre 1948, all’età di otto anni si trasferisce a Milano per via del lavoro del padre, un geometra che operava nei cantieri della ricostruzione. “In quegli anni Milano era un cantiere, erano gli anni della ricostruzione, bisognava rimettere in sesto la città che aveva ancora zone devastate dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Il miracolo fu presto compiuto ed entrammo negli anni del boom. Iniziai a suonare la chitarra e il pianoforte, i miei primi ricordi musicali furono Elvis Presley, Henry Belafonte, Louis Armastrong e i Beatles”. Gianfranco frequenta il Liceo Berchet di Milano quindi si laurea all’Università Statale di Milano in Filosofia con Mario Dal Pra, tesi su Rousseau (Rousseau e le classi). “Dal Pra era rigoroso, pretendeva che chi voleva laurearsi su un filosofo straniero doveva per forza conoscere la sua lingua straniera. Mario Dal Pra fu molto vicino al movimento studentesco in quanto era stato un partigiano con il nome di battaglia di Geppetto”.
All’inizio degli anni ’70 Manfredi frequenta l’ambiente di Re Nudo, la rivista di controcultura e contronfirmazione di estrazione socialista e libertaria che a partire dal 1972 organizza una serie di raduni pop, i Festival del proletariato giovanile, che si svolgono dapprima a Ballabio (Lecco), a Zerbo e quindi a Milano e a cui partecipano il Perigeo, la Pfm, gli Area, Alan Sorrenti, Franco Battiato, Donatella Bardi, Loy & Altomare, Angelo Branduardi, il Canzoniere del Lazio, gli Stormy Six, Pino Masi, Claudio Rocchi, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Eugenio Finardi, Edoardo Bennato, Antonello Venditti, Giorgio Gaber, Yu Kung, Ricky Gianco e Alberto Camerini. Proprio da Re Nudo gianfranco manfredi la crisiManfredi trae ispirazione per le sue prime canzoni: nel 1972 esce l’album La crisi, che contiene fra gli altri La proletarizzazione, E Giuseppe leggeva Lenin, Sei impazzita per Marcuse, Extraparlamentare, Lamento per i compagni usciti dall’organizzazione. Manfredi collabora con l’Istituto di Storia dela filosofia e pubblica il saggio L’amore e gli amori in Jean Jacques Rousseau (1973), Nel 1976 pubblica il. suo secondo album, Ma non è gianfranco manfredi ma non è una malattiauna malattia, che contiene fra i brani Ma chi ha detto che non c’è, Io clandestino, Agenda 68, Il mostro è uscito dal mare, Puoi sentirmi, Non si pa, Quarto Oggiaro Story. Nel 1977 è la volta di Zombie di tutto il mondo unitevi, scritto con Ricky Gianco e la partecipazione della Premiata Forneria Marconi. Fra i brani, oltre a Zombie, Nella diversità, Ogino Knaus, Gatte da pelare, fra i musicisti che collaborano all’album ci sono Gianluigi Belloni, Roberto Colombo, gianfranco manfredi zombie di tutto il mondo uniteviLucio Fabbri, Claudio Fabi, Giuliano Illiani (Donatello), Mauro Pagani, Claudio Pascoli, Gianna Nannini, Ivan Cattaneo, Nanni Ricordi, Ricky Gianco. Nel 1978 esce il 45 giri Giungla libera in collaborazione con la Pfm con la quale collabora per l’album Passpartù, quindi è la volta di Biberon, sempre nello stesso anno Manfredi collabora alla realizzazione del film di Salvatore Samperi Liquirizia.
gianfranco manfredi adriano celentanoFra il 1980 e il 1982 Gianfranco Manfredi pubblica per la Lato Side alcuni giamfranco manfredi mina vanoni e altre storiesaggi che hanno il merito di essere stati i primi ad esaminare la storia della canzone italiana: Lucio Battisti, Enzo Jannacci, Celentano, Mina Milva Vanoni e altre storie, La strage degli innocenti, Piange il grammofono. Nel 1981 pubblica l’album Gianfranco Manfredi che contiene il brano E’ cinema, prosegue la collaborazione con Ricky Gianco, quindi pubblica i libri Magia rossa (1983), Cromatica (1985), Ultimi vampiri (1987) e Transpotter (1989). Scrive per Mina, unitamente a Ricky Gianco, il brano un Cucchiano di caffè.
E’ anche in tv con Università della canzonetta, lezioni sulla canzonetta fatte con ironia, dove riunisce negli Oldies alcune vecchie glorie della canzone italiana: Betty Curtis, Nicola Arigliano, Cochi Mazzetti, Ernesto Bonino, Wilma De Angelis, Claudio Celli con l’orchestra diretta dal Maestro Tommaso Vittorini.
Manfredi si concentra quindi sull’attività di sceneggiatore, autore di colonne sonore ed attore cinematografico, fra film, film-tv e corti sono cento i lavori che lo hanno visto partecipe. Fra i titoli ricordiamo Fotografando Patrizia, Via Montenapoleone, Abbronzatissimi 2 Un anno dopo, Quando la coppia scoppia, Le vie del signore sono infinite.
In televisione gira per Italia1 Colletti bianchi con Giorgio Faletti, Teo Teocoli, Un inviato molto speciale con Lino Banfi, Valentina di Guido Crepax,
Negli anni ’90 si dedica al fumetto in veste di sceneggiato collaborando con l’Editoriale gianfranco manfredi dylan dogDardo e la Sergio Bonelli Editore, crea i personaggi di Gordon Link e Magico Vento e scrive storie per Dylan Dog. Nel 1992 pubblica il romanzo Il peggio deve venire, cui segue, nel 1993, La fuga del cavallo morto. Sempre nel 1993 torna alla canzone incidendo l’album In paradiso fa troppo caldo che contiene i brani Non ti capisco più, Gabbiani, I cattivi maestri, Milano cosa fa?, nella seconda metà degli anni ’90 si dedica al fumetto.
Nel 2000 esce il romanzo Una fortuna d’annata, cui segue, nel 2001, Nelle tenebre mi apparve Gesù. Nel 2003 torna alla canzone con Che ci hanno fatto? e Sarà però, brani contenute nel cd Danni collaterali.

Gianfranco-Manfredi cani scioltiNel 2005 realizza un Maxi Tex, entra quindi faluca barbareschi il trasformista far pare dello staff degli autori di Tex. Fra il 2007 e il 2014 realizza Un Volto nascosto e Shanghai Devil. Nel 2012 è lo sceneggiatore del film di retto da Luca Barbareschi Il trasformista. Nel 2013 esce il romanzo La freccia verde. Nel 2014 porta in edicola il nuovo personaggio di Adam Wild.
Nel 2017 escono i romanzi Splendore a Shangai e Ma chi ha detto che non c’è – 1977 l’anno del big bang, Nel 2018 esce il fumetto Cani sciolti, ambientato nel Sessantotto. Il 4 dicembre 2018 interviene allo Iulm di Milano, unitamente a Dario Argento e al Magnifico Rettore Gianni Canova, per celebrare i cinquant’anni del film La notte dei morti viventi di George Romero.

 

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