Luigi Albertelli

Domenica 27 gennaio alle ore 16 su Radio Hemingway torna con noi Luigi Albertelli per continuare a raccontarci la sua carriera. Parleremo anche di Sanremo 2019 e faremo alcune previsioni (Albertelli ha partecipato a ben 27 edizioni del Festival vincendone due), parleremo anche della biografia di Albertelli, Per colpa di Gaber, in uscita in questi giorni.

Vi aspettiamo domenica 27  gennaio alle ore 16 su Radio Hemingway
Per seguirci cliccate
http://www.radiohemingway.net

 

luigi albertelli stile italiano

Le radio che mandano in onda Stile italiano

Radio Regione 100 ogni venerdì dalle 21 alle 22,30
Radio Italia Stoccarda Musica Italiana ogni sabato sabato dalle 18 alle 19,30
Radio Hemingway ogni domenica dalle ore 16,30 alle ore 18
Radio Blu Italia ogni mercoledì dalle 17 alle 18,30

STILE ITALIANO LA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA RACCONTATA DAI SUOI PROTAGONISTI programma radiofonico in onda su Radio Blu Italia, Radio Italia Stoccarda Musica Italiana, Radio Regione, Radio Hemingway, Radio Free.

Luigi Albertelli nasce a Tortona il 21 giugno 1934, da una famiglia di agricoltori di origine piacentina, il padre poi fa l’autotrasportatore e si trasferisce appunto a Tortona dove nasce Luigi.
“Mia mamma donna Elena suonava il mandolino quando avevo sei anni mi portò al Civico Teatro di Tortona a vedere LA TRAVIATA da ciò mi derivò la passione per la musica.”
luigi albertelliAll’età di 15 anni Albertelli inizia a cimentarsi con l’atletica leggera mentre studia, diventa campione nazionale nella staffetta 4 x 400 e veste la maglia azzurra. Si diploma al liceo classico e si laurea in scienze motorie ed inizia ad insegnare educazione fisica presso scuole medie di Tortona. Albertelli si dedica anche alla pittura, All”inizio degli anni ’60 incontra Enrico Riccardi ed inizia a scrivere canzoni: “Riccardi è mio coscritto, ci eravamo conoscitìuti alloratorio poi c’eravamo persi di vista, lui suonava il pianoforte e la fisarmonica e si esibiva, avevamo preso strade diverse, poi così un sodalizio artistico fortunat, fu una folgorazione. Allora non c’erano case discografiche, materia principale era l’editoria, incontrammo Giorgio Calabrese che lci potrò alla Ariston.”
I primi brani scritte sono Le donne chic (1963), Ciao da Salice Terme, Grazie di essere tornata (1964) per Enrico Riccardi, Dai fai la brava (1965 Ghigo), Auguri lo stesso interpretato dai Fraternity Brothers (1966), Un amico vecchio come te (1967 I Milionari). Dieci anni di gavetta, dai 24 ai 34: “Gli anni passavano e noi lì, sempre avanti e indrè Tortona- Milano. Successo medio. Non molliamo. Nel 1968 arriva il grande successo. Quando decidiamo che non siamo più due ragazzini, ultra trentenni, arriva il nostro turno. Festival di Sanremo 1969: Zingara! Cantano Bobby Solo e Iva Zanicchi. Cambia la vita. Il successo ti trasforma, da sconosciuti in stelle. Cari ragazzi, avete capito? Anni e anni di gavetta! Altro che un passaggio tv e via andare!”.
zingaraZingara era inizialmente stata scritta per Gianni Morandi che svolgeva il servizio militare in quel di Pavia e suonava fra una pausa e l’altra con il genovese Colombino e Giuliano Illiani (poi Donatello) un allievo di Albertelli. Morandi al Cantagiro la fece sentire a Bobby Solo che la vuole portare a Sanremo con Iva Zanicchi nel 1969 (poi sarà cantata successivamente anche dallo stesso Morandi). La versione della Zanicchi resta però quella più nota. La canzone venderà nel mondo oltre tre milioni di dischi in italiano.
Sulla scia del successo di Zingara arrivano: Io mi fermo qui (Dik Dik e Donatello, Sanremo 1970), Malattia d’amore ((Donatello, vincitrice de La Gondola d’Argento alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia 1970). Nel 1970 arrivano dalla Siae i primi diritti d’autore in sei mesi guadagna molto più di un insegnante in anni aspetta i due anni per avere minimo di pensione e così dopo vent’anni al servizio dello scuole di Stato Albertelli si dedica solo alla canzone. Allora era possibile andare in pensione in età decente e c’erano diritti d’autore. Seguono altri successi: Come è dolce la sera (Donatello e Marisa Sannia 1971), Casa mia (Equipe 84, sempre nel 1971), Donna sola (Mia Martini, vincitrice della Gondola d’Oro alla Mostra Internazionale di Venezia 1972), la prima versione di Minuetto di Mia Martini intitolata Salvami, Fiume azzurro (1972, Mina) quest’ultimo brano nell’ anno 2000 con il titolo “Sobrevivire” vendendo oltre un milione e mezzo di copie. riadattato poi, in lingua spagnola, da Monica Naranjo. Sempre nel 1972 Albertelli scrive per Milva Mediterraneo.
Nel 1973 ancora a Sanremo con Da troppo tempo scritta per Milva, e. soprattutto, con Vado via, brano interpretato da Drupi. Il brano si classifica all’ultimo posto al Festival di Sanremo, ma dopo pochi mesi è primo in classifica in Francia, la canzone sarà interpretata all’estero da diversi cantanti di successo, compresa Anni-Frid Lyngstad degli Abba, nella versione in svedese intitolata Aldrig mej ). In hit-parade anche in Inghilterra e U.S.A., vendendo in tutto il mondo oltre 15 milioni di dischi in lingua originale italiana),
“Vado via era stata provinata da Adriano Pappalardo e Fausto Leali, entrambi entusiasti del brano. Eravamo, Enrico ed io, in sala di registrazione e si presenta Giampiero Anelli con la febbre alta. Apparve come un indio con i sui capelli lunghi e la sua voce. Cantò. Era uno sconosciuto ma io ed Enrico ci guardammo. Ci era stato proposto dalla discografia della Ricordi, casa in cui noi operavamo, ma la nostra reazione fu immediata. Cazzo, dissi io, è nuovo ma con il nostro pezzo e la sua voce, farà un successo mondiale. Ebbi il coraggio di esporre il mio parere sul successo internazionale del brano, come avevo fatto con Riccardi, anche al presidente della Ricordi, il Dottor  Rignano. Drupi andò a Sanremo e arrivò ultimo! Ma a giugno del 1973 era primo in Francia con oltre un milione di copie vendute. Fu un successo mondiale con 14 milioni di copie cantate da Drupi, in italiano. Allora le canzoni italiane si vendevano ancora.”
drupiSempre del 1973 è Un giorno insieme (Nomadi), poi è la volta di Un corpo e un’anima (Wess e Dori Ghezzi, vincitrice dell’ultima edizione di Canzonissima 1974), Amanti per Mina, Ninna nanna per Caterina Caselli, Malattia d’amore per Donatello. Seguono altri successi scritti per Drupi: Piccola e fragile (Drupi 1974), Sereno è (Drupi 1974) , Sambariò (Drupi 1976) La mia estate con te (Fred Bongusto 1976), Giorni (Mina 1977) per Patty Pravo l’intero album “Biafra” del 1977. Il 1977 è anche l’anno della sua prima sigla per la televisione di enorme successo è Furia cavallo del West del 1977 e di Carissimo maestro di Padova, scritta per Fred Bongusto.

ufo robotL’anno successivo, 1978, scrive il testo e produce insieme al Maestro Vince Tempera (autore delle musiche) il brano Ufo Robot e tutto LP di Atlas Ufo Robot bissando un altro risultato clamoroso. Negli anni seguenti crea una serie di sigle famose, inimitabile tutt’oggi, come: Capitan Harlock, Daitarn III, la Ballata di Bo e Luke, l’indimenticabile Nano Nano, Dallas, George e Mildred, Anna dai capelli rossi, Hello!Spank, Capitan Futuro, Remì le sue avventure, l’Apemaia va, Astro Robot, La Principessa Zapphire, Huck e Jim, Tekkaman, Ballata di Bo e Luke, Hello!Spank, Capitan Futuro, Huck.

Nonostante l’alta mole di lavoro per le sigle televisive Albertelli non tralascia la musica leggera, i successi di quel periodo sono: Marea e Questa febbre di te (Bruno Tavernese), Ricominciamo (Adriano Pappalardo, 1979). Negli anni ’80 scrive Aria di casa (Sammy Barbot 1981), Sarà la nostalgia (Sandro Giacobbe 1982), Why (Randy Crawford), Non voglio mica la luna (Fiordaliso 1984, in finale a Sanremo e divenuta successo mondiale).
Albertelli intraprende anche la carriera di autore televisivo firmando con: Gianni Morandi (10 Hertz), Loretta Goggi (Loretta Goggi in Quiz), Mike Bongiorno (Pentathlon, TeleMike), Elisabetta Gardini (Caffè Italiano), Iva Zanicchi (Cento milioni più Iva), Serena Dandini (Producer), Alba Parietti (La Piscina), Piero Chiambretti (Complimenti per la trasmissione). Ricopre il ruolo di notaio nel quiz Pentatlon di Mike Bongiorno dal 1985 al 1987. Con la tv ha vinto tre Telegatti.
Nel campo pubblicitario realizza jingles musicali, tra i più importanti quelli per Coca Cola, Sprite, Brooklyn la gomma del ponte. Scrive anche La notte dei pensieri di Zarrillo vincitrice del Festival di Sanremo 1987 nella Sezione Giovani. Vincitore di diversi premi, il Maestro Luigi Albertelli vanta curiosi primati: è l’autore di cui Mia Martini abbia cantato il maggior numero di testi: 23 per l’esattezza, esclusi gli inediti; ha scritto oltre 1000 canzoni, ha partecipato a ben 27 edizioni del Festival di Sanremo vincendone due.
Nel 2009 ha scritto le liriche del musical “Il libro della giungla”. Nel 2015 riceve il premio Romics d’Oro Musicale e tanti altri riconoscimenti legati al suo lavoro dedicato alle sigle.
Com’è la musica italiana oggi?
“Non è una musica libera. E la discografia? Non esiste più. Esistono solo degli esecutori di scelte che non fanno più i discografici bensì le tv e le radio. E mi fermo qui. Poveri giovani! Stimo molto e ammiro il coraggio e la persona Mara Maionchi.”
La sua ultima sfida?
luigi albertelli furia“Dopo aver fatto tanto per la musica, mi presento come produttore indipendente con una cantante che ha un cognome unico per me: FURIA! E’ una cantautrice al suo primo album. L’album si chiama Cantastorie. Non ho mai sbagliato il futuro di una mia nuova artista. Vuoi vedere che ci azzecco anche stavolta?”
Dal 2017 infatti Albertelli ha iniziato la produzione della cantastorie Furia, sua ultima scoperta. Nel novembre 2017 è uscito il singolo “Tu sei mio”. L’album dal titolo “CANTASTORIE” è uscito il 9 Marzo 2018. È composto da tredici brani, di cui vari scritti, musica e testi, dalla stessa Furia. Il testo del brano “Freelance” ha la firma del Maestro Albertelli.   Nel 2019 uscirà un suo libro di memorie Tutta colpa di Gaber.

luigi albertelli stile italiano

Vi aspettiamo venerdì 28 dicembre alle ore 21 su Radio Regione 100 per seguirci cliccate

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...