Riccardo Paladini

Riccardo Paladini, nacque a a Roma il 7 marzo 1926, giunse  alla conduzione del telegiornale dopo due bocciature al concorso per presentatori, Paladini lavorava alla radio quando fu bandito un concorso per annunciatori a Firenze, ma lui (insieme a Giovanni Rossi, Tito Stagno e Nicoletta Orsomando) venne inaspettatamente bocciato, poco dopo il direttore del centro di produzione della Rai di Roma lo chiamò comunque inaspettatamente dicendogli: “vieni a leggere il telegiornale”, inizio quindi a collaborare con la televisione senza un contratto fisso. La sua voce è bella e calda, priva di inflessioni dialettali, Paladini ha studiato dizione ed ha presente la lezione delle voci fuori campo dei cinegiornali, trasmessi nelle sale cinematografiche fra una proiezione e l’altra.

RICCARDO PALADINIEra il 1953 e il piccolo schermo era ancora nella sua fase sperimentale e per molto tempo Riccardo Paladini fu l’unico speaker del tg.  Entrato nelle case degli italiani Paladini è subito diventato un volto famigliare, pari a quello di Gino Bartali e di Nilla Pizzi, ma nessuno conosce il suo nome, questo signore magro, distinto, con un’aria da gentleman ironico è diventato per gli italiani la voce della notizia. In breve quel signore magro, distinto con un’aria da gentleman ironico divenne per gli italiani la voce della notizia. Il suo fu il volto più popolare e allo stesso tempo più anonimo d’Italia.

Nel gennaio 1958 Paladini fu sostituito da Edilio Tarantino. Paladini,  lettore infaticabile del telegiornale per cinque anni, senza mai un giorno di riposo, fino a quel momento decide di dedicarsi al doppiaggio cinematografico. Tarantino e Paladini sono stati amici, proprio per questa ragione vi è stato un pò d’imbarazzo nell’avvicendamento. In realtà la vicenda di Paladini è curiosa: dopo essere stato per cinque anni l’unico lettore del telegiornale non ha mai avuto un regolare contratto dalla Rai, è stato anzi bocciato in occasione di una selezione per annunciatori, “la causa delle mia bocciatura – ricorderà anni dopo – fu un mio atto di presunzione. Non avevo inviato la mia fotografia, come era richiesto nel bando, visto che andavo in video ogni sera, non fui perdonato”. Paladini aveva avuto vita difficile nei cinque anni di conduzione del telegiornale, aveva fatto due papere, una involontaria, una voluta, che gli sono costate care: aveva premesso il nome di Giuseppe Saragat con il titolo di Presidente di una commissione, quando era solo vice, il suo peccato fu veniale più grave fu invece una svista di un responsabile di redazione. Ogni sera mi ricordava minaccioso – rammenta sempre Paladini in una successiva intervista – mi ricordava minaccioso: Paladini si ricordi che lei è soltanto un lettore, non può cambiare quello che legge. Nello scritto che m’aveva consegnato c’era un curioso errore di battuta: l’onorevole Scelba (era scritto nel testo) ha dichiarato alla Camera che difenderà ad oltranza le istituzioni democristiane, evidentemente al posto di democratiche. Fu uno scandalo, il giorno dopo L’UNITA’ attaccava Scelba in prima pagina. Avevo consumato una piccola vendetta ma i miei rapporti con la Rai andarono peggiorando fino al mio allontanamento.

Riccardo Paladini proseguì la sua carriera come spekaer di documentari in tv.  Nel 1995 tornò come “barnam confidenziale a BAR CONDICIO, programma condotto su Rai3 dal giornalista Paolo Guzzanti.

Riccardo Paladini morì il 5 febbraio 1996 nella sua casa di Formello, alle porte di Roma. Con Riccardo Paladini se andò uno dei simboli della prima generazione della tv, la voce che aveva raccontato l’Italia che scopriva di essere un paese moderno: “un lavoratore instancabile e un amico affettuoso – così lo ricordò la collega Nicoletta Orsomando – che ha dato tantissimo all’ìnformazione, aveva una maniera unica di dare la notizia, con una perfetta pronuncia e la conoscenza delle lingue. Aveva una grande umanità”.

La figlia Cinzia è oggi apprezzata giornalista del Tg5, la  figlia Roberta ha intrapreso la carriera di doppiatrice.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...