Condannato il leghista Rixi, confermato Di Maio, Matteo Salvini con una stupenda mossa politica salvo l’amico Gigino. Continua il governo Salvini con i 5 Stelle

Dopo il doppio trionfo elettorale (la Lega ai suoi massimi storici, il Movimento 5 Stelle ai minimi storici) Matteo Salvini realizza un altro successo. Nonostante la condanna del sottosegretario Edoardo Rixi (condannato a tre anni e cinque mesi più interdizione perpetua dai pubblici uffici per le “spese pazze” in Regione Liguria) il governo va avanti.  Matteo Salvini, con un’abile mossa politica, convincendo Rixi alle dimissioni ha salvato l’amico Luigi Di Maio. Come avrebbe potuto Di Maio (che stasera al 99% sarà confermato capo politico del Movimento) giustificare con il suo elettorato il venire a meno del penultimo principio originario pentastellato? (l’ultimo è il doppio mandato che presto cadrà).  Rixi dimettendosi ha evitato una battaglia del Movimento e la caduta del governo.  Matteo Salvini questa sera si incontrerà con Luigi Di Maio, non appena ci sarà lo scontatissimo esito della votazione Rousseau che confermerà Di Maio leader del Movimento 5 Stelle.  Il governo Salvini (la figura di Conte è sempre stata marginale, quella dei 5 Stelle è sempre stata e a maggior ragione lo sarà, secondaria) continua.  Salvini ha preannunciato l’inizio dei lavori per la Tav, la flat tax, l’autonomia regionale. Si proseguirà poi con l’abolizione del reato di abuso di ufficio e in favore di un decreto salva corrotti. Ai 5 Stelle non resta che un ruolo di comprimari, analogo a quello che ebbe Angelino Alfano nel governo Renzi.  Chiarissimo Matteo Salvini nel rivolgersi ai 5 Stelle: “Da stasera alle 21 se si lavora si va avanti, altrimenti la Lega e l’Italia non ha tempo da perdere”. Una precisazione: il sottosegretario Edoardo Rixi ha rassegnato le dimissioni a Salvini, non al suo ministro Toninelli e al suo premier Conte. Conte e i ministri grillini non contano un Fico secco…

Al momento quindi, come era previsto, il governo Salvini continua. Ancora una volta con la satira unitamente a Pardo Fornaciari, abbiamo anticipato la realtà.