Mariele Ventre

MARIELE VENTREMariele Rachele Ventre, così si chiamava all’anagrafe, nacque a Bologna da genitori lucani il 16 luglio 1939, la mamma l’aveva ribattezzata col dolcissimo nome di Mariele. Conseguito il diploma magistrale nel 1957 nel capoluogo emiliano, studiò pianoforte diplomandosi nel 1961 presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Intraprese quindi la professione di maestra e intanto si dilettava con la musica. Nel settembre 1961 Mariele si era recata a Messa nella sua parrocchia, quella bolognese di Sant’Antonio, al termine della funzione religiosa Padre Berardo Rossi, direttore dell’Antoniano, che la conosceva da sempre poiché l’aveva visto crescere ed era amico della famiglia, le parlò della manifestazione per bambini nata due anni prima a Milano “abbiamo preso noi l’organizzazione dello Zecchino d’Oro, ci serve qualcuno, insegneresti a cantare a dei bambini?”, “mi dissero un anno, un anno solo – ricordava Mariele – accettai di malavoglia. Volevo fare la pedagoga. Ma studiavo pianoforte e la mia insegnante mi mandò a lezione dei ragazzini. Da allora non ho più smesso”. Nel 1963 nascerà ufficialmente in Piccolo Coro dell’Antoniano che Mariele diresse per oltre trentanni fino alla sua prematura scomparsa avvenuta a Bologna il 16 dicembre 1995.

MARIELE VENTRE 2Mariele se andò il 16 dicembre 1955 a 56 anni, dopo 30 passati a dedicarsi ai bambini, i giornali parlarono di “morte di una fata dolce e severissima”. Si arrabbiava se si parlava di prodigi, e diventava furibonda se a fare i prodigi erano i suoi bimbi. Mariele trasformò in canterini una fila sterminata di bimbi cercando di farli restare fanciulli: “se copiano gli adulti, ciao. Amici come prima, ma ognuno per la sua strada.” Fra i suoi ex bimbi Cristina D’Avena (che nel 1968 cantava il VALZER DEL MOSCERINO, poi entrò nel coro, e quando Canale5 chiese a Mariele e ai frati “uno bravo” fecero il suo nome), il soprano Anna Caterina Antonacci, la direttrice d’orchestra Anna Whilhelm, il maestro di corno Enrico Bellati. Francesco Cossiga nominò Mariele Cavaliere della Repubblica, a Cracovia le diedero una Medaglia al Sorriso, insieme a Wojtla e a Peter Ustinov, è stata ricevuta da Papi e Presidenti, ha vinto dieci dischi d’oro ed uno di plastino. “Avremo inciso 800 canzoni. Persino in russo e latino – faceva i conti – penso di ricordarmele tutte, di sicuro mi ricordo dei bimbi, e loro di me”. Mariele Ventre se ne andò in casa proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto registrare con i suoi bimbi i Cori di Natale. Da tempo ammalata, Mariele non aveva smesso il sorriso, identico a quello con cui rispose all’offerta dei frati dell’Antoniano nel 1961. Mariele per 35 anni fu l’amica dei bambini, una signora minuta e sorridente, una “maga delle note”.
mariele ventre 3Durante la 39ma edizione dello Zecchino d’Oro, nel 1996, un anno dopo la sua scomparsa, il Piccolo Coro e le Verdi Note dell’ Antoniano le dedicarono la canzone Ele, brano anche inciso nel cd Omaggio a Mariele. Dopo la sua morte le fu inoltre dedicato un cd intitolato Omaggio a Mariele, che contiene brani eseguiti dal Piccolo Coro dell’Antoniano, dalle Verdi Note dell’Antoniano e da bambini di Case di Accoglienza del Sud America che prendono il suo nome. Il cd fu edito nel 1999 da Antoniano e contiene i seguenti brani: Do, Gli occhi di Mariele, Bologne a perdu le cigale , Mariele, una historia de amor, La casa de la sonrisa de Mariele, Quelle piccole mani.
A Bologna è nata la Fondazione Mariele Ventre, con lo scopo di continuare la sua attività, e un’attenzione particolare per i bambini e per tutto ciò che è legato alla loro educazione e alla loro crescita spirituale, perché la canzone di Mariele è ancora nell’aria. A Mariele MARIELE VENTRE 1Ventre sono stati inoltre dedicati monumenti, parchi, scuole, ospedali ed altre istituzioni sociali per l’infanzia. Rai Fiction ha allo studio una miniserie in due puntate che presenterà la figura di Mariola Ventre, ripercorrendo le tappe dello Zecchino d’Oro, con l’appassionante storia di un gruppo di bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano, i quali, guidati dalla loro maestra dal mitico sorriso, superano situazioni di grave disagio e si riaffacciano con sicurezza e speranza alla vita. Antonella Boriani e Gianmarco Gualandi, allievi di Mariele, le hanno dedicato una canzone intitolata Mariele chi è?, cantata dal Piccolo Coro e presentata il 22 novembre 2005 durante la prima giornata del 48° Zecchino d’Oro. Dal 2006 sono in vendita 5 cd 100 CANZONI IN VERSIONE ORIGINALE DEL PICCOLO CORO, al prezzo di 54,90 euro, anziché 75, pubblicizzati tramite Mediashopping.

BIBLIOGRAFIA

Massimo Emanuelli Cinquant’anni di storia italiana attraverso la televisione

Berardo Rossi MARIELE, Edizioni Antoniano

Gisella Gaudenzi MARIELE, UNA DONNA, UNO ZECCHINO, Fondazione Mariele Vente, Edb

Luigi Ferraressa MARIELE, UN’ARTISTA, UN’EDUCATRICE, Il Messaggero di Padova

Marco Fanti PER ME CANTARE E’ UN GIOCO, Edizioni Pendragon.

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