Un film sulla nascita di Antenna 3 Lombardia

via per busto 15Venerdì 28 giugno alle ore 21 al Palazzo Reale di Clivio in via Abruzzi 5 si svolgerà la proiezione del film Via per Busto 15, la televisione commerciale è nata qui. Saranno presenti il regista Marco Pugno e la mitica valletta de Il Bingoo Rossana.  Il film Via per Busto 15, la tv commerciale è nata qui,  racconta la storia di Antenna 3 Lombardia, che partì il 3 novembre 1977 da una scissione di TeleAltomilanese. Renzo Villa ed Enzo Tortora vennero estromessi dalla proprietà della tv bustocca e fondarono in quel di Legnano Antenna 3 Lombardia, il cui primo nome doveva essere Canale3 Lombardia, venne scelto Antenna 3 Lombardia perché in Piemonte esisteva già una Canale 3 fondata da Renato Tagliani. Il regista Marco Pugno attraverso un racconto documentato spiega la nascita della televisione privata in Italia, Antenna 3 aveva allora gli studi televisivi più grandi d’Europa, personaggi del calibro di Enzo Tortora, Cino Tortorella, Lucio Flauto, Renzo Villa (editore e conduttore della popolarissima tombola musicale Il Bingoo), Ettore Andenna, Beppe Recchia, Enzo Gatta. Fin dalla sua nascita si impose ai telespettatore e agli inserzionisti che fecero la loro fortuna. Angelo Costanza direttore della pubblicità di Antenna 3 Lombardia ricorda che in occasione di un incontro di lavoro alcuni responsabili della Pastamatic gli dissero: “noi siamo in grado di sapere l’area di copertura della vostra emittente, lo intuiamo dalle zone dove vengono vendute le nostre macchine”. Anche Felice Franchini dei Supermercati Brianzoli e tanti altri inserzionisti sponsor di Antenna 3 centuplicarono il proprio fatturato. Silvio Berlusconi doveva ancora arrivare, nel 1977 era solo un imprenditore edile che aveva comprato una tv via cavo soltanto per offrire un servizio in più per vendere case.  Nel 1978 Berlusconi intuì che il futuro sarebbe stato della televisione commerciale e trasformo la tv via cavo in Telemilano58, ma non riuscì a battere Antenna3 Lombardia. Nemmeno con la trasformazione di Telemilano58 in Canale 5 a copertura nazionale Berlusconi riuscì a battere in Lombardia e nelle zone limitrofe Il Bingoo di Renzo Villa, Ettore Andenna con la sua La bustarella, Massimo Boldi e Teo Teocoli con Non lo sapessi ma lo so.  A metà degli anni ’80 Silvio Berlusconi ingaggiò Boldi e Teocoli unitamente ad altri artisti di Antenna 3 ma Renzo Villa ed Ettore Andenna non si fecero mai comprare da Berlusconi (anche negli anni successivi delle tre reti berlusconiane e della politica Berlusconi, che riuscì a comprare tutti e tutto, non riuscì mai ad assoldare una ventina di persone…) Renzo Villa, proprietario di Antenna 3, si rifiutò di  vendere la sua emittente ai Paolini (che poi fondarono Telenova), a Bettino Craxi e ad altri potenti, rifiutò anche un assegno in bianco di Berlusconi…

Le disavventure di Antenna 3 Lombardia gestione Renzo Villa iniziarono con l’affiliazione al circuito Euro Tv, un circuito di reti locali gestito dalla Parmalat, che aveva promesso inserzionisti nazionali, diventata di fatto syndication Antenna 3 Lombardia non attirò più sponsor locali e purtroppo non arrivarono i soldi promessi dagli sponsor nazionali, mentre il galantuomo Renzo Villa continuava, pur senza introiti, a pagare regolarmente i suoi dipendenti. Antenna 3 Lombardia fallì nel 1987 e venne rilevata da Felice Bernasconi e Maurizio Giunco di Espansione Tv. Inizia la seconda fase della storia di Antenna 3 Lombardia, con una programmazione ridotta, gli studi di Legnano producono solo programmi sportivi e il tg locale, per la maggior parte vengono affittati ai network nazionali pubblici e privati.  La terza fase della storia di Antenna 3 Lombardia ha inizio quando l’emittente viene rilevata da Sandro Parenzo, editore di Telelombardia. E’ il giornalista Roberto Poletti, passato ad Antenna 3 Lombardia, ad avere l’idea di riaprire lo studio 1 di Legnano, di riportare il fondatore Renzo Villa (che ceduta la tv da lui creata aveva scelto di restare a lavorare dietro le quinte) in video. Nascono programmi dialettali e di folcklore, giochi a quiz, talk show politici ed Antenna 3 Lombardia vive una nuova fase gloriosa. La crisi delle tv locali con l’avvento del digitale terrestre, la crisi economica, l’affievolirsi della pubblicità per le piccole emittenti, portano alla sofferta scelta di unificare sedi, redazione, studi e personale a Milano assieme a Telelombardia. Gli studi di Legnano sono inutilizzati, i capannoni sono vuoti e in vendita ormai da tempo, ma senza alcun acquirente interessato. A Legnano resta solo l’archivio curato Alessandro Di Milla, ci tornano sporadicamente Wally Giambelli (vedova del fondatore Renzo Villa) ed Ettore Andenna (intervistati dalla Rai, unitamente a Massimo Emanuelli) in occasione di una tappa del centesimo giro d’Italia in quel di Legnano.

 

Nel novembre 2017 Antenna 3 Lombardia compie 40 anni e li festeggia con una mostra al Pirellone, Massimo Emanuelli realizza una serie di interviste con la regia del fido Giancarlo Danielli: Wally Giambelli, Ettore Andenna, Gerry Bruno, Angelo Costanza (primo direttore pubblicitario dell’emittente), Giorgio Simonelli (storico della televisione), Raffaele Cattaneo (presidente del Consiglio della Regione Lombardia), e all’editore Sandro Parenzo solitamente restio nel concedere interviste (forse ne ha concesse tre in quasi 40 anni di televisione) fedele al suo motto: “il bravo editore parla poco, non compare in tv, rilascia raramente interviste e non fa politica….”

ti ricordi quella seraE’ proprio nel corso dei festeggiamenti per il quarantennale che il docu film di Marco Pugno Via per Busto 15, la tv commerciale è nata qui, viene presentato agli addetti ai lavori.  Venerdì 28 giugno 2019 sarà presentato al pubblico alle ore 21 al Palazzo Reale di Clivio in via Abruzzi 5 saranno presenti il regista Marco Pugno e Rossana la mitica valletta del Bingoo. Il documentario vedrà sul grande schermo, novanta minuti di filmati d’archivio, alcuni mai più trasmessi, con tante testimonianze, ricordi e documenti sulla nascita della tv commerciale in Italia alla fine degli anni settanta e sull’avventura di Renzo Villa, l’uomo che ha dato il via all’imprenditoria televisiva privata. L’ingresso è gratuito.

 

 

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