La condanna del sindaco Sala, solidarietà dell’intero mondo politico, contesta solo una vecchia zecca della politica milanese che dal 1975 vive di politica, è sempre nelle istituzioni…

Il sindaco di Milano Beppe Sala, ex commissario unico e amministratore delegato di Expo, è stato condannato. Accuse legate alla retrodatazione di due verbali con cui, nel maggio del 2012, sono stati sostituiti due componenti della commissione di gara per l’assegnazione del maxi appalto per la Piastra dei servizi dell’Esposizione Universale del 2015. La sua prima reazione è stata: “Continuerò a fare il sindaco, ma così è stato processato il mio lavoro”.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini commenta: “Non sono abituato a festeggiare le condanne altrui. Voglio leggermi gli atti. Da milanese sono orgoglioso di come è stato gestito Expo. Se c’è stato un errore verificheremo di che tipo di errore si tratta, però mentre a sinistra di solito festeggiano le sentenze contro tizio e contro caio, io da milanese non festeggio se il mio sindaco viene condannato”.

“Tengo molto a ringraziare Beppe Sala, gli sono vicino dal punto di vista personale, umano e anche politico. E’ un grande sindaco, sta affrontando una vicenda particolare e io mi auguro che ne esca al più presto. A lui va tutta la nostra fiducia, il nostro sostegno per continuare nell’opera di guida di Milano: la sta trasformando in una delle città più belle e meglio organizzate d’Europa”: così il segretario dem Nicola Zingaretti. “Ho lavorato fianco a fianco a Beppe Sala quando era commissario di Expo e so bene la situazione molto difficile che ha dovuto affrontare, le responsabilità che si è dovuto prendere e i risultati ottenuti dopo tanto impegno. Se abbiamo tutti celebrato i successi di Milano 2015, lo dobbiamo prima di tutto a lui che non si è mai defilato. Oggi gli sono accanto più di ieri e sono convinto che da sindaco stia dimostrando ogni giorno le sue qualità umane e professionali che in tantissimi hanno imparato ad apprezzare. Per questo dico a Beppe di andare avanti a testa alta, orgoglioso del proprio lavoro”. Così l’ex segretario e deputato del Pd Maurizio Martina. E “assoluta vicinanza, stima e sostegno” esprimono anche la segretaria milanese dei dem Silvia Roggiani e il segretario lombardo Vinicio Peluffo. “Sto con Beppe Sala. Senza ‘se’ e senza ‘ma’”, scrive su Facebook l’ex assessore di Milano ora europarlamentare del Pd, Pierfrancesco Majorino, e sempre su Facebook gli assessori della giunta Sala hanno postato un messaggio corale di solidarietà. Attacca invece Gianluca Corrado, capogruppo M5S al Comune di Milano, ma questa non è una novità, i 5 Stelle sono coerenti (un po’ meno con i loro, intanto oggi è uscito dal carcere ed è ai domiciliari Marcello De Vito), silenti gli altri due consiglieri pentastellati, buon segno?

Garantisti anche i consiglieri comunali di Forza Italia, contesta con fare giacobino una vecchia zecca della politica milanese (ma anche nazionale), in politica ininterrottamente dal 1975 ai nostri giorni,  noto contestatore, anche quando governava (senza realizzare alcunché) pareva fosse all’opposizione…

Beppe Sala dichiara: “Sono resistente, assicuro due anni di lavoro da sindaco. Guardare avanti non me la sento.”

 

Affari Italiani commenta: Il sindaco di Milano Sala merita un monumento, non una condanna.

http://www.affaritaliani.it/blog/cose-nostre/il-sindaco-di-milano-sala-merita-un-monumento-non-una-condanna-614300.html

 

In rete compaiono numerosissimi commenti da parte di “politologi della rete”, persone che non conoscono Milano (non ci risiedono), né fatti, luoghi, persone, circostanze. I soliti che votano politici che non conoscono personalmente, e che condannano o assolvono Sala, come fossero magistrati. Le solite nullità che si esaltano (con faziosità, pro o contro Sala), Alessandro Manzoni ne I promessi sposi quando Renzo Tramaglino entra a Milano (città a lui sconosciuta) e fa proclami, fa dire ad un passante: ” “Va’, va’, povero untorello,” rispose colui: “non sarai tu quello che spianti Milano.”  Di “untorelli che pensano di spiantar Milano” ce ne sono tanti…

 

 

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