Autonomia anche sulla scuola. La coerenza di Matteo Salvini e la falsità del Movimento 5 Stelle

A tempo perso (caldo permettendo) cercherò di recuperare dal mio archivio audio e video vecchie interviste con Nicola Morra (docente poi parlamentare 5 Stelle anche se a dire il vero il “sacro blog” l’ha escluso dal ministero e dalla commissione scuola), Silvia Carolina Chimienti (5 Stelle), Barbara Azzarà (docente torinese, poi messa a tacere facendola eleggere consigliere municipale a Torino e dandole una poltrona), Marco Valli (allora sconosciuto che dopo un passaggio in radio da me viene eletto europarlamentare), Marco Zanni (altro europarlamentare che definii nel 2015 pentastellato leghista, non a caso dopo essere stata a Bruxelles con i pentastellati è passato dai 5 Stelle alla Lega con cui è stato rieletto eurodeputato), Roberto Fico (a dire il vero Fico intervenne poco sulla scuola, dichiarando, a differenza di altri pentastellati che intervengono a sproposito su tutto lo scibile umano, senza avere né titoli né competenze, che non era il suo settore. Di Roberto Fico, esperienza personale, non virtuale non posso che dire bene) ed altri rappresentati pentastellati. Promettevano abolizione “buona scuola”, abolizione precariato, risoluzione annoso problema diplomati magistrali. Risultato? Non hanno affatto abolito la “buona scuola”, hanno fatto danni al precariato (intervento in radio di Eleonora Melidoni) e ai dm (intervento in radio di Ettore D’aleo) rappresentanti di essi. In campagna elettorale dicevano una cosa, poi hanno fatto l’esatto contrario (e non solo per la scuola…). Però a favore dei 5 Stelle dico che la colpa è di tanti operatori del mondo della scuola che li hanno votati, nonostante io, Marika Cassimatis, Federico Pizzarotti avevamo spiegato chi sono i 5 Stelle. Prof. Cosimo De Marco ricordi? Alla presentazione del libro di Marika Cassimatis? Citando il grande sindacalista Ferdinando Santi: “io quelli li conosco, non hanno mai mangiato, ora si siedono alla tavola del governo, si abbufferanno e non si alzeranno più”. Matteo Salvini? Lo conosco dal 1993 l’ho intervistato diverse volte quando era consigliere comunale a Milano. Siamo due “animali di radio” io parto da Radio Ambrosiana e lui da Radio Padania. Per tanti anni ci siamo confrontati democraticamente su radio e tv locali. Matteo Salvini a differenza di altri politici è sempre stata persona educata e disponibile con noi delle radio e delle tv locali (dove anch’egli è nato e cresciuto). Nel 2016 per vicende inerenti le elezioni amministrative di Milano quando mi presentai candidato sindaco con una lista civica fatta da soli cittadini, contro tutti (e quando dico tutti è tutti) querelai un sindacalista di un’organizzazione estremista, il quale sosteneva io avessi fatto un accordo segreto a livello locale con Matteo Salvini. Non è assolutamente vero, Salvini può confermarlo. Semmai l’accordo segreto con Salvini poi lo fecero proprio i 5 Stelle a livello nazionale. Non contento questo sindacalista parassita oggi interviene attaccando ed accusando le altre organizzazioni sindacali di “essere venduti” mentre il parassita non chiama in causa il suo sindacato demagogo, pentastellato e molto più venduti dei sindacati confederali.

Nel corso di una delle ultime interviste gentilmente concessami nel 2018 Salvini incalzato dalle mie domande mi fece capire che si sarebbe staccato da Berlusconi e avrebbe aperto ai 5 Stelle, e, in merito alla scuola, mi parlò di regionalizzazione, di maestri e docenti con titoli e preparati. A differenza dei 5 Stelle Salvini è coerente, Di lui non posso che dire bene. Lo conosco personalmente, nel bene e nel male. Anche lui stesso ha ammesso di avere cose positive cose negative. Anche se mi viene da ridere pensando a molti elettori (docenti compresi) che criminalizzano Salvini o lo esaltano senza conoscerlo personalmente.

Aggiornamento: a seguito della pubblicazione di questo articolo interviene in rete un’esaltata che non conosce la lingua italiana, mi definisce “amico di Matteo Salvini”, amico è un parola impegnativa, non capisco perché allora non mi ha definito “amico di Roberto Fico”, poi scrive altre cose deliranti, sono sicuro che non c’entra nulla con il mondo della scuola. Nel gruppo Facebook dei Diplomati Magistrali (che sarò ben lieto di ospitare nuovamente in radio con la ripresa della trasmissione L’angolo della scuola) compare invece uno scritto che riporto con piacere.

COSA NE PENSATE DELLA REGIONALISTA DELLA SCUOLA?
🔺Constatiamo, per l’ennesima volta, l’iprocrisia dei 5 Stelle. Dalle loro dichiarazioni si evince “non siamo noi i colpevoli se passa la secessione della Scuola”… dimenticano che stanno loro al Governo e che se la riforma passerà… sarà grazie ai loro voti (in Parlamento sono la maggioranza). Tentano, con tali assurde dichiarazioni, di mascherare il loro “schiavismo” verso la Lega e il loro amore immenso per le poltrone.
📌Questo Movimento è nettamente contrario.”

La trasmissione radiofonica L’angolo della scuola riprende a settembre su Radio Free e in replica sulle altre emittenti del circuito. Per intervenire in trasmissione inviate una mail a storiaradiotv@tiscali.it

BUONE VACANZE, E BUONA REGIONALIZZAZIONE, A TUTTI.

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