Passata la sbornia sanremese inutle fare ulteriori riflessioni a parte una. Sono stati giustamente ricordati alcune persone che hanno fatto la storia del Festival: Pippo Baudo, Tony Dallara, Beppe Vessicchio, Ornella Vanoni, Angela Lue, Gianni Pettenati (ma è scomparso da tempo…), sono stati invece completamente ignorati due vincitori del Festival: Claudio Villa e gli Homo Sapiens. Il 2026 è il centenario della nascita del Reuccio, mentre poco prima del Festival ci ha lasciato Marzio Mazzanti, fondatore degli Homo Sapiens.
Ricorderemo Claudio Villa e Marzio riproponendo due interviste che ci rilasciarono rispettivamente il figlio di Claudio Villa e Maurizio degli Homo Sapiens.
Vi aspettiamo lunedì 9 marzo alle 12,30 su Radio Materia per ascoltarci cliccate
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CHI SONO GLI HOMO SAPIENS
Nati nel 1966 nei dintorni di Firenze come I Tarli, nel 1971 cambiano il loro nome in Homo Sapiens. La formazione iniziale vede al basso il cantante e leader Marzio Mazzanti, affiancato dal chitarrista Rodolfo Maltese, poi passato al Banco del Mutuo Soccorso e sostituito da Maurizio Nuti, dal tastierista Robustiano “Roby” Pellegrini e dal cantante e batterista Claudio Lumetta. Nel 1972 propongono una cover di Un’estate fa di Michel Fugain con testo di Franco Califano.
Considerati tra i gruppi più rappresentativi della canzone melodica italiana, nel 1974 si fanno notare con il brano Oh Mary Lou con il quale partecipano a Un disco per l’estate. L’anno seguente raggiungono il successo internazionale con Tornerai tornerò incisa in ben 56 versioni e in 6 lingue. Dopo i successi dei singoli Lei lei lei e Pecos Bill, nel 1977 vincono il Festival di Sanremo con Bella da morire, che rimane uno dei loro pezzi più famosi ed apprezzati. Curiosamente il brano doveva essere eseguito da Mal che però dovette rinunciare alla partecipazione al festival a causa degli impegni professionali seguiti al clamoroso successo della canzone Furia.
Dopo aver pubblicato 6 album e 12 singoli, tra cui le hit Due mele, Voglio amarti di più, Firenze sogna e Acapulco Mexico. Entra nel gruppo il tastierista Stefano Vincenti in sostituzione di Roby Pellegrini. Negli anni duemila rimaneggiano più volte la formazione con l’inserimento di nuovi elementi come la vocalist Simona Cerrai e Alessio Mosti. La formazione attuale è composta da Mazzanti, Nuti, Lumetta, Vincenti, Novi e Petti.
Nel 2017, in occasione dei 40 anni di Bella da morire, viene pubblicato un cofanetto con tutti i successi del gruppo, seguito, l’anno successivo, da una nuova versione del brano.
Il gruppo attualmente è molto attivo nel circuito delle serate dal vivo con uno spettacolo molto coinvolgente che ripercorre 30 anni di storia della musica italiana e internazionale. Vi aspettiamo con Maurizio Nuti, cantante del gruppo e Bubi (chitarrista), ospiti del programma radiofonico Stile italiano la storia della canzone italiana raccontata dai suoi protagonisti.
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