50 anni fa Leano Morelli esordiva al Festival di Sanremo il suo disperato appello. Sanremo 1976-Sanremo 2026

Leano Morelli nasce a Villa Minozzo l’1 ottobre 1950, ancora bambino si trasferisce a Milano con i famigliari, diplomatosi al liceo scientifico si iscrive a scienze politiche, intanto inizia a scrivere le sue prime canzoni, la prima è E intanto tu non torni. Nel 1976 esordisce al Festival di Sanremo con il brano Nata libera che diventa subito uno degli anni delle nascenti radio libere che lo trasmettono ogni giorno, sarà il più grande successo dell’artista. Nel 1977 Leano torna al Festival di Sanremo con Io ti porterei classificandosi al quarto posto vincendo però il premio della critica, esce quindi il primo album, Nata libera, che contiene oltre ai brani sanremesi anche Un amore diverso, nel 1978 è la volta del 45 giri Se un giorno non mi amassi più e di Cantare gridare sentirsi tutti uguali brano che partecipa al Festivalbar ed ottiene un discreto successo, esce il secondo album intitolato semplicemente Leano Morelli. Nel 1979 torna al Festivalbar con C’è mancato poco, esce l’album Roma Londra Milano, nel 1980 torna a Sanremo con Musica regina, sarà ancora in gara al Festival con Angela nel 1981. Nel 1984, dopo tre anni di silenzio, esce l’album Dovevi amarmi così, nel 1990 partecipa alla trasmissione condotta da Red Ronnie Una rotonda sul mare. Nel 1992 duetta con Francesco Salvi nel brano Maionese, nel 1994 esce l’album Dovevi amarmi così, cui segue l’anno successivo l’antologia Il meglio. Nel 1997 incide uno dei suoi migliori album Leano Morelli canta i successi dei Nomadi e Guccini, nel 1998 è la volta di Leano Morelli canta i successi di Fabrizio De Andrè, nel 2003 esce l’antologia Nata libera. Per tantissimi anni Leano Morelli ha gestito il locale Il Patuscino in via Madonnina a Milano, in zona Brera, dove si esibiva nel suo repertorio e in quello di altri artisti. Nel 2012 ha pubblicato l’album di inediti Percorsi, in collaborazione con il poeta e scrittore Icaro Ravasi, ha partecipato ad un paio di edizioni del Festivalshow di Radio Birikina, nel 2014 è stato ospite della trasmissione Stile italiano la storia della canzone italiana raccontata dai suoi protagonisti, nel 2015 è uscito il singolo L’ultima canzone, nel 2016 Francesco Lacalamita riporta Leano Morelli con altri suoi colleghi (Mario Tessuto, Giuliano Dei Notturni, Donatello, Gian Pieretti, Dario Baldan Bembo, Franco Boldrini dei Califfi, Gianni Nazzaro, Gigliola Cinquetti, Ivan Cattaneo e Michele) ad esibirsi a Sanremo al Casinò nell’ambito della manifestazione Mi ritorni in mente, itinerando con le stelle degli anni ’60 e ’70. Venduto il Patuscino, Leano, dopo anni di piano bar, prende la decisione di lasciare Milano e di trasferirsi dapprima in Emilia e quindi ad Olbia dove apre un altro locale, il Nata Libera, che però è costretto a chiudere a causa nel 2021 a causa della pandemia, poco dopo è colpito da un ictus. Con una pensione di 500 euro al mese, ormai impossibilitato a cantare a causa di una paresi, si rivolge in estate, tramite La gazzetta di Reggio e l’edizione reggiana de Il Resto del Carlino, ai suoi compaesani: “La mia situazione attuale è drammatica – scrive Morelli – Vivo in Sardegna e non posso più cantare perché ho avuto una paresi, che limita il mio modo di parlare. Sono stato sfrattato, ma per fortuna mi hanno concesso altri 15 giorni. Non ho una lira e dovrei tentare di entrare in un dormitorio. A questo punto vorrei con tutto me stesso rientrare al mio paese, Villa Minozzo, dove conosco tutti e lì mi sentirei meno solo. Per cortesia aiutatemi se potete. L’unico mezzo che mi è rimasto a disposizione è Wathsapp, contattatemi. Grazie”.

Attualmente è ospite di una struttura della Caritas ad Olbia e viene seguito e monitorato da medici, è Fortemente limitato nella deambulazione , cammina poco e male….

Si spera nella legge Bacchelli e in un appello di Carlo Conti dal Teatro Ariston, dove Leano esordì esattamente 50 anni fa.

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