Il ministro pentastellato Spadafora: “non eslcudo accordo fra Pd e 5 Stelle alle regionali”, la stessa cosa pare la pensi Beppe Grillo, ci sarà un nuovo “fidatevi di me” come quando, sconfessando Rousseau, venne giubilata la candidata sindaco Marika Cassimatis?

beppe grillo“Non escludo un accodo fra Pd e 5 Stelle alle elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria” ha dichiarato poco fa il ministro Spadafora. Questa dichiarazione è l’ennesimo giro di valzer pentastellato. Nel marzo 2018 i grillini (che dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno) hanno vinto le elezioni, poi si sono alleati con la Lega di Matteo Salvini (decisione preannunciata con congruo anticipo da me in radio e dai giornalisti Jacopo Jacoboni e Mario Calabresi, questi ultimi non so quali fonti abbiano avuto, a me l’aveva fatto capire Matteo Salvini). E così i grillini si allearono con la Lega, proprio loro che tramite alcuni esponenti milanesi mi avevano accusato di apparentare una mia lista civica (che non ebbe a dire il vero molta fortuna) con Matteo Salvini e, in sede di ballottaggio, con il Pd… Che io, come tanti altri a Milano, conosca Matteo Salvini e che abbia poi conosciuto Beppe Sala è il segreto di Pulcinella, ma non mi risulta di avere fatto accordi con Salvini (e non risulta neanche a Salvini) o con il Pd milanese, semmai sono i grillini nazionali che con Salvini hanno fatto un governo, senza realizzare alcunchè, tranne ottenere poltrone e lottizzare beppe grillo 5 stellepersone in Rai ed in altri Enti pubblici. Questa estate i 5 Stelle con un ribaltone senza precedenti nella storia italiana hanno poi dato vita ad un governo con il Pd (a dire il vero già nel 2018 erano indecisi se fare un governo con il Pd e con la Lega, poi lo fecero con la Lega per il diniego dell’altro Matteo, Renzi). Nasce il governo Conte 2, un governo che non ha per ora realizzato nulla, sia chiaro fra un governo che fa danni e un governo che non fa niente a parer mio meno peggio (non meglio) un governo che non fa niente… Anche se, a dire il vero, due cose buone il governo Conte 2 le ha fatte, probabilmente non sanno comunicarle visto che i pentastellati hanno la Rai in mano, vero hanno contro la stampa comunista, ma i comunisti non sono loro alleati? Mi stupisco per come non siano state comunicate (non scherzo stavolta) due ottime leggi fatte dal governo Conte 2. Eppure in Rai (e non solo) i grillini hanno lottizzato i loro, con GRILLUSCONI GRILLO E BERLUSCONIil sodale (allora Salvini) peggio dei comunisti e di Berlusconi… In Umbria poi i grillini hanno poi deciso di unirsi al Pd ma sono stati puniti, chissà perchè? Poi decidono di non presentarsi alle regionali previste in Emilia Romagna e in Calabria, poi ci ripensano e decidono di fare votare sulla piattaforma Rouseeau, il voto stranamente sceglie l’opposto di quel volevano i capi cioè non presentarsi o allearsi con il Pd. Tranne una sola volta (elezione per il sindaco di Genova) Rousseau ha deciso quel che voleva la monarchia ereditaria. Oggi il ministro Vincenzo Spadafora, e, pare, anche Beppe Grillo, si sono invece pronuniciati per partecipare alle elezioni regionali alleati con il Pd. Il blog è Rousseau hanno sempre votato, seppur formulando le domande in maniera complessa, con altissima percentuale di astensione e facendo votare su questioni locali tutti gli italiani, quello che volevano i capi. Unica eccezione le elezioni primarie del 2017 per il sindaco di Genova che videro trionfare la docente e co conduttrice della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola professoressa Marika Cassimatis. La Cassimatis vinse le elezioni primarie poi arrivò Grillo che la sconfessò con un “fidatevi di me” degno di una Repubblica delle banane. La Cassimatis fece causa al Movimento 5 Stelle, vinse la prima udienza assistita dall’avvocato Lorenzo Borrè, che ha fatto altre cause (alcune ancora in corso) in favore di altri cittadini truffati o calunniati da attivisti grillini invasati (ce ne sono di tutte le speci, oltre ai disoccupati perenni, c’è anche un docente frustrati e beppe grillo movimento cassimatissindacalisti in cerca di poltrone con i 5 Stelle). Cassimatis fu poi costretta a non usare il simbolo 5 Stelle e a creare una lista civica (un episodio del genere, senza arrivare a tale clamore mediatico e senza arrivare ai vertici era accaduto nel 2016 a Milano per le primarie, ben due candidati sindaco pentastellatipolvere di stelle cassimatis7 sfiduciati). Cosa si inventeranno questa volta per arrivare ad un accordo con il Pd (sfiduciando l’esito di Rousseau) o per non nuocere al Pd? (con gioia dei sindacalisti parassiti e del docente che a Milano accusavano qualcuno di avere accordi politici con Matteo Salvini e/o con il Pd, salvo poi stare zitti quando governi con Salvini prima e il Pd poi li hanno fatti i loro amati poltici pentastellati).
Nei prossimi giorni o nelle prossime settimane sapremo come andrà a finire, del resto l’Emilia Romagna è una sorta di Stalingrado per il governo nazionale, anche la Calabria ha la sua importanza, inoltre vi sono altri appuntamenti: Liguria (elezioni regionali primavera 2020) Milano (elezioni per il sindaco nel 2021). Nel capoluogo ambrosiano (che non ama i lazzaroni, che premia il lavoro e persone attive) i grillini non hanno mai avuto fortuna e non sono andati mai oltre il 10%, se a livello nazionale erano arrivati al 33% e anche in molte altre città ed ora vengono dati dai sondaggisti al 4% si pensa (proporizioni alla mano) che a Milano i 5 Stelle potrebbero raccogliere dall’1 al 2% correndo da soli o apparentati al sindaco uscente Beppe Sala, percentuale irrisoria, i pentastellati sarebbero superati da una lista civica che pare intenda fare una corsa solitaria. Quel che è certo è che a Milano la lotta sarà fra Beppe Sala e il candidato di Matteo Salvini (si fa il nome di Gianluca Vago, Rettore dell’Università Statale di Milano), ballottaggio quasi certo, aghi della bilancia (si fa per dire viste le percentuali irrisorie) i 5 Stelle (se non appoggeranno subito Sala) e la lista civica (se in sede di ballottaggio prenderà una decisione). I 5 Stelle a Milano. Insomma cosa faranno i 5 Stelle a Milano? Non si presenteranno? Si uniranno alla coalizione che sosterrà Beppe Sala? Sosterranno Sala al ballottaggio? Sosteranno in sede di ballottaggio (o al primo turno) il candidato della Lega (probabilmente Gianluca Vago Rettore dell’Università Statale) visto che nei 5 Stelle (a Milano e non solo) ci sono molti nostalgici di Salvini, oppure ancora, correranno uniti a liste civiche (qualche attivista si è rivolto per un accordo già ad una lista civica locale). Con i grillini tutto è possibile, gli manca solo di allearsi con Forza Italia (se quel che resta del partito di Berlusconi a Milano non appoggerà il candidato di Salvini), a Grande Nord di Roberto Bernardelli (partito nato da una scissione della Lega), al Partito Liberale (che da uno striminzito 0,8% è stato portato allo 0,4% dal nuovo segretario cittadino, un ex leghista…), a Casa Pound (sempre ammesso che Casa Pound si presenti a Milano, è difficilissimo per tutte le piccole liste trovare tutti i candidati e raccogliere le firme, i voti di Casa Pound potrebbero quindi convergere sulla Lega o sui 5 Stelle)…

Ma è troppo presto per pensare a Milano 2021 molte cose potrebbero cambiare, per ora l’attenzione è incentrata sull’Emilia Romagna e la Calabria, i 5 stelle hanno poche idee e confuse. Ad ogni modo non è che gli altri brillino per coerenza e lealtà: Matteo Salvini passa indstintamente da Berlusconi ai 5 Stelle, quindi torna con Berlusconi, infine pare (testimonianza di Bruno Vespa) stringere accordi con Matteo Renzi, questo alla faccia di elettori fanatici che votano un simbolo, divinizzano leader nazionali che non conoscono e poi fanno l’opposto di quel che dicevano in campagna elettorale. Mai più al governo un premier non eletto, dicevano gli stessi grillini, mai un governo con i 5 Stelle, dicevano Matteo Salvini e Matteo Renzi, tranquilli cittadini votanti (credo che alla prossima tornata saranno sempre di meno) è il teatrino della politica italiana.

Le radio che mandano in onda L’angolo della scuola
Radio Free Live lunedì ore 17,30
http://www.radiofreelive.com

Radio Regione 100 martedì alle 21
http://www.radioregione100.it

Radio Blu Italia mercoledì alle 13
http://www.radiobluitalia.net

Radio Hemingway sabato alle 22

http://www.radiohemingway.net

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