Il Movimento 5 Stelle torna con la Lega

Matteo Salvini sta intraprendendo l’ennesima battaglia contro l’Unione Europea e si rivolge al Movimento 5 Stelle. Rumors dicono che i 5 Stelle (chiaramente a destra il loro elettorato fuggito con la Lega dopo il ribaltone estivo) non si scompongano ma stia valutando la possiblità di tornare al governo con la Lega soprattutto se vi sarà una sconfitta del Pd in Calabria e soprattutto in Emilia Romagna. Il voto locale avrà ripercussioni sul governo nazionale. Dopo Emilia Romagna e Calabria si voterà (primavera 2020) in Toscana, Marche e Liguria. Fa storia a sè Milano (la città di Salvini) dove si voterà nel 2021, manca un anno e mezzo alle elezioni milanesi. Il sindaco Beppe Sala (se avrà intenzione di ricandidarsi) può vantare il primato dell’unica città italiana che, pur con la crisi economica, funziona, Milano poi nella sua storia non ha mai sopportato gli estremismi (di destra o di sinistra) e, come diceva Indro Montanelli, “Milano è sempre stata amministrata se non dal meglio dal meno peggio”. Ma il sindaco uscente Beppe Sala sbaglia di grosso se pensa di vincere facile, sarà un testa a testa fra lui e Silvia Sardone (possibile candidato leghista, dopo l’apparente rinuncia di Gianluca Vago), ago della bilancia a Milano il Movimento 5 Stelle (ma potrebbe correre con la Lega anche a Milano se i grillini torneranno al governo nazionale con i leghisti) e alcune liste “minori” (radicali, liberali, Grande Nord ed una lista civica di soli cittadini intenzionata a fare una corsa solitaria). La lista civica composta da soli cittadini ha come priorità la scuola, i disabili, problematiche prettamente cittadine, soluzioni logiche e non ideologiche.

Milano dal 1945 al 1993 ha avuto sindaci socialisti che hanno amministrato benissimo la città, rendendola “capitale morale d’Italia”, nel 1993 Mani pulite cancellò quasi cinquant’anni di buona amministrazione, Lega, post fascisti (Msi-An-oggi Fratelli d’Italia) post comunisti (Pci-Pds-Ds-Pd) lanciavano monetine, davano dei ladri ai socialisti, i leghisti agitavano il cappio, tuonavano contro “Roma ladrona”. Sono passati tanti anni, peccato che nel frattempo i post comunisti siano stati salvati da inchieste giudiziarie, i leghisti sono a “Roma ladrona” e rivalutano quello che chiamavano “Bottino Craxi”, il leghista e poi aennino Piergianni Prosperini (che tuonava contro i socialisti) venne poi arrestato per cose peggiori, idem i vari Belsito (leghista) e un esponente di An che lanciava monetine è stato poi condannato per finanziamenti illeciti.

Oggi tutti rivalutano le amministrazioni socialiste: i post comunisti, i leghisti, persino i 5 Stelle. Ma quel che resta della Milano riformista, moderata e socialista non crede a queste tardive rivalutazioni, dopo anni di non voto o di voto per “il meno peggio” qualcosa di socialista torna a Milano. Il socialismo di Filippo Turati, di Faravelli, Anna Kuliscioff, Antonio Greppi ecc. Il sindaco di Milano Beppe Sala non convince l’elettorato socialista, dall’altra parte leghisti e post fascisti riabilitano tardivamente Craxi ma nessuno si è dimenticato del cappio e di altri scempi.

Vittorio Feltri ha chiesto scusa a Craxi e all’ex sindaco Paolo Pillitteri.

Cosa pensano Vittorio Feltri e Massimo Emanuelli dei politici italiani e di Giorgio Gaber (sempre attuale…)

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