Poveretto l’ex sindaco di Livorno Filippo Nogarin, si lamenta perchè non riesce a vivere con una consulenza datagli dai pentastellati di 40.000 euro all’anno

filippo nogarinNel 2014 con Pardo Fornaciari e Gianfranco Guarnieri durante le trasmissoni radiofoniche L’angolo della scuola e Stile italiano la storia della canzone italiana raccontata dai suoi protagonisti, con la satira avevamo anticipato la vittoria di Filippo Nogarin in quel di Livorno. Livorno città comunista dal 1945, dove nel 1921 nacque il Pci, Massimo Emanuelli (anticomunista ma anche antifascista, anarchico), nel 2008 in quel di Livorno durante la presentazione del suo libro Gianfranco Funari il giornalaio più famoso d’Italia disse: “se io fossi cittadino di Livorno per il sindaco voterei Marco Taradash, se non altro per un discorso di radio e tv locali” a quel punto volò una sedia addosso ad Emanuelli…
Livorno città comunista stufa dei soprusi del Pci/Pds/Ds/Pd diede fiducia al Movimento 5 Stelle, era facile indovinare… Allora, 2014, eravamo ancora icone del Movimento 5 Stelle, fino a quando facevamo satira sugli altri eravamo icone. Quando iniziammo a fare satira anche sul Movimento 5 Stelle denunciando la loro incompetenza e la loro lottizzazione e spartizione di consulenze, fummo attaccati dai tifosi movimentisti (che ricordano le Brigate Rosse). Marika Cassimatis (insegnante e co conduttrice della trasmissione L’Angolo della scuola) venne giubilato da Beppe Grillo con un “fidatevi di me” degno di una Repubblica delle banane, ancor prima a Milano venne imposto con metodi poco trasparenti Gianluca Corrado candidato sindaco (e per il Movimento fu una debacle). Un docente esponente del Movimento 5 Stelle (da me querelato, i vertici del Movimento assicurano che agiva a titolo personale) scriveva in rete e diceva calunnie sulla mia persona.
Nel 2018 anticipai (unitamente a Mario Calabresi direttore de La Repubblica e al giornalistaJacopo Iacoboni de La Stampa) la futura alleanza Lega/Movimento 5 Stelle, ciò ancor prima delle elezioni del marzo 2018, venni minacciato di morte da militanti grillini, mi trovai d’accordo con Silvio Berlusconi: “i grillini non hanno mai lavorato in vita loro, non hanno combinato nulla nella loro vita e sfogano le loro frustrazioni con l’odio e la rete, se gli va bene con due clic sono eletti, poi vivono di politica…” Altro atteggiamento ebbero nei miei confronti elettori leghisti, si misero a ridere, dandomi del matto, salvo poi chiedermi come avevo fatto a prevedere quell’alleanza che a loro non piaceva, e chiedermi di staccare la spina, come se io fossi Matteo Salvini ahahha Dell’inaffidabilità dei 5 Stelle si è poi accorto anche Matteo Salvini….
Nell’apirle 2018 altra previsione in occasione della presentazione milanese del libro di Marika Cassimatis POLVERE DI 5 STELLE, riferendomi ai grillini che stavano per fare il governo, non era ancora chiaro se con la Lega o con il Pd, dissi riferendomi ai 5 Stelle: “io quelli li conosco, non hanno mai mangiato, ora si siedono alla tavola del governo, si abbufferanno e non si alzeranno più”. E infatti hanno preso ministeri, sottosegretariati, incarichi nelle aziende pubbliche, lottizzato la Rai, distribuito mega consulenze a cani e porci. In pratica, come avevo previsto, rinnegando tutti i principi orginari del Movimento stesso.
Nel 2019 Filippo Nogarin decise di non ricandidarsi sindaco (aveva intuito che non sarebbe stato rieletto) e decise di candidarsi europarlamentare, anche in questo caso, unitamente a Pardo Fornaciari e a Gianfranco Guarnieri, livornesi doc, con la satira indovinammo la non elezioni di Nogarin.
Oggi il “trombato” Filippo Nogarin vive con una consulenza ministeriale di 40.000 euro annui e si lamenta con il Fatto Quotidiano argomentando che non riesce a tirare la fine del mese.. In effetti il “povero Nogarin” ha ragione se si confronta l’entità della sua consulenze con quelle ben più altre date ad altri ultrà pentastellati, fino ad arrivare ai compensi di Rocco Casalino che guadagna più del premier Conte. Però se non gli bastano 40.000 euro annui, lo racconti a chi non ha un lavoro e non ha nemmeno diritto al reddito di cittadinanza per “vizi di forma”, reddito che però viene dato a furbetti, ad ex terroristi ecc.
Gli italiani stanno aprendo gli occhi sui 5 Stelle, rivoluzionari d’accatto: dovevano aprire il parlamento come un tonno e il tonno sono diventati loro… Il dimezzamento dei voti grillini è eloquente, ma sia chiaro la colpa non è dei pentastellati bensì degli elettori, pronti ad esaltare il demagogo di turno, infatti molti ormai ex elettori 5 Stelle si sono gettati nelle braccia di un altro demagogo e di un altro movimento, quello delle sardine, che ricorda i 5 Stelle degli esordi, se andasse al potere farebbbe senz’altro peggio dei 5 Stelle, al peggio non c’è mai fine. I politici italiani? Molto meglio dei loro elettori.

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