Elezioni Emilia Romagna: testa a testa fra Borgonzoni e Bonaccini. A Milano altro testa a testa fra Beppe Sala (che è a Bologna per sostenere Bonaccini) e un candidato non identificato del centro destra, decisivi il Movimento 5 Stelle, Grande Nord ed una lista civica

beppe sala bonacciniSecondo l’ultima rilevazione di Opinio Italia il governatore uscente si attesta al 48,5%. La leghista appena dietro al 45,5%. Il sindaco di Milano, solitamente prudente e moderato, non ha peli sulla lingua. Beppe Sala ad Imola (recentemente espugnata dal centro destra dopo 64 anni di governi della sinistra) per sostenere Stefano Bonaccini ha detto: “La Borgonzoni? Per dirla alla milanese, non sa neanche da che parte è girata – Sala si riferiva alla maglietta con scritto “partito di Bibbiano” con la quale la deputata leghista era entrata in aula – è vergognoso che la destra posso essere rappresentata da una persona che è andata alla Camera con quella maglietta.” Il sindaco di Milano ha poi ribadito il suo endorsment all’attuale governatore emiliano: “Bisogna votarlo perchè è il più bravo”.
beppe sala bonacciniBeppe Sala forse dimentica che solitamente non vince il più bravo (se a Milano dalla Liberazione in poi ha vinto sempre “il meno peggio”, lo diceva Indro Montanelli), ultimamente però vincono in Italia i più demagoghi, coloro che sanno parlare alla pancia della gente, che sanno elencare i problemi della gente senza risolverli quando poi sono al governo. Nell’hinterland di Milano sono recentemente cadute due roccaforti rosse: Sesto San Giovanni e Rozzano, ma nulla è cambiato, in quel di Sesto San Giovanni governa il marito di Silvia Sardone, una delle possibili avversarie di Sala, ma tutto è rimasto come prima in fatto di sicurezza. Alcuni sondaggi danno si il sindaco Sala come molto popolare, i milanesi sono soddisfatti in parte, Milano del resto ha sempre funzionato indipendentemente da chi l’ha governata. Ma un primo sondaggio attesta Sala e il candidato (non ancora identificato) del centro destra quasi pari. Certo il sindaco dalla sua parte ha una parte dell’elettorato di destra moderata non disposto all’estermismo salviniano, poi vi sono tre incognite, decisive al ballottaggio, o al primo turno: il Movimento 5 Stelle (dato a Milano, dove non ha mai avuto tanta fortuna, fra il 2 e il 3%), Grande Nord (un partito nato da una scissione leghista corrererà da solo, fra lo 0.9% e l’1%) ed una lista civica di soli cittadini data fra il 2 e il 3%. Ultimata la campagna elettorale in Emilia Romagna e in Calabria, se il centro destra dovesse vincere soprattutto in Emilia Romagna Matteo Salvini insisterà sulle dimissioni dell’ex sodale Giuseppe Conte, si inizierà a pensare a Milano, ci sarà da ridere, in ogni senso…

beppe sala bonaccini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...