Movimento 5 Stelle: indagato il nuovo ministro, da manuale

gaetano manfrediNon daremo mai consulenze, non arriverà a Palazzo Chigi un non eletto dal popolo, non faremo mai alleanze con i partiti tradizionali, non candideremo mai nessuno con un passato politico, non andremo mai in televisione, non faremo lavorare nè candidaremo parenti, non proporremo mai inquisiti. Questi e tanti altri i principi orginari del Movimento 5 Stelle, tutti rinnegati.
La nomina di Gaetano Manfredi a ministro dell’Università e della Ricerca Scientfica (sdoppiando il ministero, altro prinicpio rinnegato, i grillini dicevano di volere ridurre le poltrone…) e di Luciana Azzolina ministro della Pubblica Istruzione, è stata subito non compresa da molti docenti ed addetti ai lavori. Non essendo mio costume criticare o lodare persone che non conosco personalmente (un mio giudizio positivo su Nicola Morra, poi azzoppato, è stato contestato da un’ex elettrice 5 Stelle che lo bollava Morra come “incompetente” fra l’altro senza conoscerlo…) lascerò giudicare nella trasmissione radiofonica L’angolo della scuola chi ha conosciuto Azzolina e Manfredi personalmente. Faremo infatti una puntata speciale dell’Angolo della scuola con Marika Cassimatis, Eleonora Melidoni ed alcuni rappresentanti dei dm e dei precari della scuola, presto comunicherò la data esatta, prevista comunque per l’inizio di gennaio.
Intanto i giornalisti (di regime per i 5 Stelle, ma si chiudete tutti i giornali, lasciate solo la Rai con i giornalisti lottizzati dai grillini…) sollevano, la questione è già stata sollevata in questa trasmissione da alcuni docenti, il conflitto di interesse di Luciana Azzolina che ha svolto il concorso per dirigente scolastico pur essendo membro della commissione parlamentare istruzione, “questi grillini non hanno nessun pudore” commenta un rappresentante dei dm, curioso poi il fatto che la Azzolina abbia aspramente criticato i leghisti e l’ex ministro Marco Bussetti scaricando su di loro la colpa della supplentite, critiche piovute però dopo mesi di omertoso silenzio ed esplose dopo il “Papete”… E che dire della stessa Azzolina che si è rifiutata di ricevere i rappresentanti dei dm e dei precari della scuola?
Ma perchè permettere ai giornalisti di scrivere e di parlare? Togliamo la libertà di stampa come vorrebbero i grillini (a tale proposito informo che il 13 gennaio sarà ospite dell‘Angolo della scuola il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana che parlerà dell’articolo 21 della Costituzione)…. Alcuni giornalisti (al soldo di Salvini, o della sinistra, o di Berlusconi, si perchè chi non è con i 5 Stelle deve essere per forza con qualcuno…) hanno sollevato inoltre il caso di Gaetano Manfredi. Qui spezzo una lancia in favore dei politici, piacciano o non piacciano sono eletti dal popolo (una minoranza sia chiaro perchè sono moltissimi gli italiani che disillusi non si recano più alle urne), i baroni universitari invece non sono eletti ma si nominano per cooptazione, del resto anche il premier Conte (puerilmente osannato da persone che non l’hanno mai conosciuto e che lo adulano per averlo visto in televisione…) proviene dal mondo universitario e alcuni giornalisti (maledetti questi giornalisti) hanno trovato alcuni scheletri nell’armadio del premier. Secondo Il Tempo sul neominitro Gaetano Manfredi pende una accusa di falso come collaudatore delle case che Silvio Berlusconi fece costruire a L’Aquila. Dopo il rovinoso crollo di un balcone la procura de L’Aquila guidata all’epoca da Fausto Cardella mise sotto inchiesta nel 2015 37 persone, fra cui proprio il futuro ministro che aveva fatto da ingegnere collaudatore la perizia sui materiali delle case scrivendo una relazione ritenuta falsa dagli inquirenti. Il processo però non è mai stato istruito per una serie incredibile di contrattempi: intervento della procura di Piacenza, rinvio in Cassazione, trasferimento definitivo a L’Aquila, giudice che si è a lungo ammalato, udienze continuamente saltate, errori di notifica, con il risultato che gli imputati sono rimasti in 29- Manfredi compreso- e l’udienza preliminare per stabilire l’eventuale rinvio a giudizio è stata fissata per il prossimo 5 febbraio 2020.

E’ praticamente scontato che con una udienza preliminare fissata a sei anni dall’inizio dell’inchiesta sui cosidetti “balconi marci” del Progetto C.a.s.e. de L’Aquila sia destinato per tutti i reati- e certamente per quello di falso contestato al futuro ministro- al colpo di spugna della prescrizione. Anche la nuova legge  di Alfonso Bonafede che entrerà in vigore dal primo gennaio cancellando la prescrizione, non potrà intervenire sui procedimenti già avviati per il principio del favor rei. Certo che proprio un ministro di Giuseppe Conte possa salvarsi con la prescrizione sarebbe grottesco, dopo avere varato quella legge. A meno che Manfredi stesso non faccia più o meno spontaneamente il gesto di rinunciarvi, tanto più che vecchi ritagli di stampa sono iniziati a circolare vorticosamente dal pomeriggio della nomina nelle chat dei militanti e dei portavoce del M5s, che pare gradiscano assai poco l’imbarazzante situazione…
Di questo, e d’altro, parleremo nella puntata dell’Angolo della scuola che andrà in onda ad inizio gennaio con Marika Cassimatis, Eleonora Melidoni ed alcuni rappresentati dei diplomati magistrali e dei precari della scuola.
Se qualcuno pensa di spegnere la voce che mai nessun regime ha spento, si sbaglia di grosso.

 

Le radio che mandano in onda L’angolo della scuola

Radio Free Live lunedì ore 17,30
http://www.radiofreelive.com

Radio Regione 100 martedì alle 19
http://www.radioregione100.it

Radio Blu Italia mercoledì alle 13
http://www.radiobluitalia.net

Radio Hemingway sabato alle 22
http://www.radiohemingway.net

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