Vasco Pratolini

VASCO PRATOLINIVasco Pratolini nacque a Firenze il 19 ottobre 1913, figlio di un barista e di una sarta, fu costetto a fare mille lavori fin dall’adolescenza a causa della morte della madre e per la lontananza del padre, prima ferito nella prima guerra mondiale, poi risposatosi con una donna che il piccolo Vasco non tollerava. Costretto a lavorare giovanissimo Pratolini maturò una propria cultura fra il popolo immergendosi nei suoi riti, nella sua cultura e nei sui personaggi, la sua fu una cultura da autodidatta Pratolini aderì all’ermetismo fiorentino degli anni ’30 e collaborò con IL BARGELLO, nel 1938 fondò la rivista CAMPO DI MARTE con Alfonso Gatto ed Enrico Vallecchi nel 1938. Nel 1939 Pratolini si trasferì a Roma, le prime opere narrative di Pratolini risentono della prosa d’arte e mostrano una propensione all’intimismo, che si traduce in un realismo commosso e patetico: IL TAPPETO VERDE (1941), VIA DE’ MAGAZZINI (1942), LE AMICHE (1943), IL QUARTIERE (1944). Nel dopoguerra pubblicò: CRONACA FAMIGLIARE (1947), CRONACHE DI POVERI AMANTI (1947), UN EROE DEL NOSTRO TEMPO (1949), LE RAGAZZE DI SAN FREDIANO (1952), LA DOMENICA DELLA BUONA GENTE (1952), DIARIO SENTIMENTALE (1956), METELLO (1955), LO SCIALO (1960), LA COSTANZA DELLA RAGIONE (1963), ALLEGORIA E DERISIONE (1966), la raccolta di poesia LA MIA CITTA’ HA TREN’TANNI (1967), il libro di versi e prose IL MANTELLO DI NATASCIA (1985).
Nella triologia UNA STORIA ITALIANA (METELLO, ALLEGORIA E DERISIONE e LO SCIALO. Pratolini tratteggia un affresco della vita fiorentina a partire dagli inizi del secolo e fa un’analisi delle dinamiche politico-sociali dell’Italia postunitaria. La triologia UNA STORIA ITALIANA è un progetto naturalista che da veste letteraria alle vicende storiche del nostro Paese dalla fine dell’800 alla Resistenza, vicende di cui Pratolini fu, per una buona metà del periodo, testimone diretto. Quasi tutte le opere di Pratolini sono ambientate a Firenze, fra via del Corno e via de’ Magazzini, che lo scrittore frequentò in gioventù. Vasco Pratolini morì a Roma il 12 gennaio 1991.

PRATOLINI E LA RADIO

Radiodramma LA DOMENICA DELLA BUONA GENTE (1953)
Rubrica culturale L’APPRODO curata da Carlo Emilio Gadda (Pratolini intervenne in due puntate nel corso del 1954)

PRATOLINI E IL CINEMA

il rapporto fra Vasco Pratolini e il cinema fu di amore reciproco: per la settima arte Pratolini lavorò come soggettista e sceneggiatore partecipando al soggetto e al trattamento

PAISA’ (1946) soggettista regia di Roberto Rossellini
TERZA LICEO di Luciano Emmer (1954) (soggettista)
Episodio MARA del film TEMPI NOSTRI ZIBALDONE 2 di Alessandro Blasetti (1954) sceneggiatura
ROCCO E I SUOI FRATELLI di Luchino Visconti (soggettista)
LE QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI di Nanni Loy (1962)
LA VIACCIA di Mauro Bolognini (1961) tratto dal romanzo L’EREDITA’ di Marco Pratesi (sceneggiatura)
LA COLONNA INFAME di Nelo Risi (1973)

Film tratti da opere di Pratolini:

LE RAGAZZE DI SAN FREDIANO di Valerio Zurlini (1954)

LA DOMENICA DELLA BUONA GENTE di Anton Giulio Maiano (1953)

CRONACHE DI POVERI AMANTI di Carlo Lizani (1954)

UN EROE DEL NOSTRO TEMPO di Sergio Capogna (1959)

CRONACA FAMIGLIARE di Valerio Zurlini (1962)

LA COSTANZA DELLA RAGIONE di Pasquale Festa Campanile (1965)

METELLO di Mauro Bolognini (1970)

DIARIO DI UN ITALIANO di Sergio Capogna (1973)

VASCO PRATOLINI IN TELEVISIONE

LO SCIALO quattro puntate per la regia di Franco Rossi (1986) con Massimo Ranieri, Eleonora Giorgi, Marisa Berenson, Marie Trintignant, Rai2, prima puntata mercoledì 29 aprile 1987 ore 20,30

VASCO PRATOLINI LO SCIALOLa vicenda è ambientata fra il 1910 e il 1925 a Firenze: due coppie appartenenti alla media borghesia vivono una cronaca famigliare e nazionale che passa dalla grande illusione del primo dopoguerra alle degradanti miserie del fascismo. Il romanzo (e lo sceneggiato) si apre con una citazione di Montale: “la vita è questo scialo/di triti fatti vano/più che crudele./ E la vita è crudele più che vana”. La vita è appunto una girandola di illusioni, di sentimenti che nascono, crescono e si stagliano fra le miserie del reale e della Storia. Così è per le vicende di Nella (la giovane figlia dell’orafo Vigni) moglie innamorata dell’impiegato Giovanni Corsini. Il suo sentimento d’amore dura poco, quanto basta perchè Giovanni le dia un figlio. Giovanni torna dal fronte e aderisce al movimento socialista ma poi cederà al cospetto delle prime violenze fasciste. Ninì Butignani è invece una ricca borghese respinta dai circoli nobiliari e facile ad ogni tipo di esaltazione. Accanita interventista, crocerossina in guerra, indossa la camicia nera fin dalla prima ora, ma la volgarità del fascismo è lungi dall’appagarla. Vorrebbe l’amore del Conte Donati, un suo amico d’infanzia, che però non ha, Ninì allora si autopunisce sposando un altro compagno d’infanzia, l’umile e infedele Adamo Maestri, ex garzone del padre e accorto amministratore del patrimonio di famiglia.

VASCO PRATOLINI MASSIMO RANIERI ELEONORA GIORGI

MASSIMO RANIERI ED ELENORA GIORGI NELLO SCENEGGIATO LO SCIALO PER LA REGIA DI FRANCO ROSSI (1986)

IL 12 E 13 MARZO 2007 IN DUE PUNTATE RAI1 HA PROPOSTO LE RAGAZZE DI SANFREDIANO per la regia di Vittorio Sindoni.

le ragazze di san fredianoLE RAGAZZE DI SAN FREDIANO: questo romanzo venne scritto da Pratolini nel secondo dopoguerra (precisamente venne iniziato nel 1948 e dato alle stampe nel 1954 per i tipi della Vallecchi). La vicenda si svolge popolare quartiere fiorentino di San Frediano, i tedeschi vogliono far saltare il Ponte Vecchio, il protagonista è il giovane meccanico Antonio Sernesi, detto Bob (Giampaolo Morelli, nel film di Zurlini era interpretato da Antonio Cifariello) per la sua somiglianza con l’attore Bob Taylor, un mito del dopoguerra. Bob fa il gallo con le ragazze del quartiere. Ne corteggia contemporaneamente, ma va in bianco. Le ragazze sono Mafalda (Vittoria Puccini), Gina (Martina Stella), Silvana (Chiara Conti) e Tosca (Camilla Filippi). Le vicende private di Bob e delle ragazze fiorentine fanno da sfondo agli eventi della fine della seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra. Il film tv diretto da Vittorio Sindoni, prodotto da Angelo Rizzoli per RaiFiction è una miniserie girata fra Firenze e Pistoia.

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