Ugo Mazzei ospite de L’angolo della scuola presentano Vincenzo De Luca e Cesare Borrometi con la partecipazione di Massimo Emanuelli

La puntata della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola che andrà in onda mercoledì 11 novembre alle ore 13,00 su Radio Blu Italia sarà aperta da Vincenzo De Luca il primo in Italia ad optare per la didattica in remoto al fine di garantire il diritto alla salute dei suoi corregionali, diritto che viene prima di ogni altro (articolo 32 della Costituzione). Quindi Cesare Borrometi presenterà Ugo Mazzei, bravissimo cantautore, madre e moglie docente, che ha fatto una lezione con Mogol ma che non ha presente cosa vuol dire stare in un’aula scolastica di 10 metri quadrati con 25 ragazzini asintomatici ogni giorno magari viaggiando sui mezzi pubblici. Ugo sarà presentato da Cesare Borrometi. Quindi interverrò io per gli aggiornamenti sui casi di covid e anche per fare un pò di satira. L’angolo della scuola resta sempre una trasmissione dedicata alla scuola e a tutti coloro che vogliono parlare di scuola, anche se, ultimamente, per alcuni interventi miei e di ospiti ed interlocutori, è diventata una trasmissione satirica. Io non mi riferisco al governatore campano De Luca (che dice cose serie facendo ridere) ma ad interventi fuori luogo di politici e non solo che parlano di scuola senza viverla ogni giorno e che in questo momento vorrebbero tenere aperto tutto: chi i baretti (facendo gli aperitivi), chi le palestre, chi i teatri, chi le sale bingoo, chi le scuole. E poi siamo io e De Luca i comici…,,

Vincenzo De Luca è stato il primo in Italia a dire stop alla didattica in presenza e ad optare per la didattica in remoto, oltre a porre freni alla movida e ad altre cose assurde che il governo nazionale, altri governatori di Regione e sindaci permettevano. Sia chiaro scelte dolorose ma necessarie alla salvaguardia del diritto alla salute dei cittadini (art.32 della Costituzione). Se il governo nazionale si fosse mosso (come a marzo) in anticipo, seguendo l’esempio di De Luca, i numeri di infetti, morti, ricoverati in terapia intensiva non sarebbe così altro e, secondo alcuni virologi, non ci sarebbe stata la seconda ondata di covid. Poi vero De Luca annuncia in modo folkloristico queste cose e ridono tutti, sempre meglio di altri governatori di regione sindaci che senza far ridere vogliono tenere aperto tutto perchè sono in cerca di consensi elettorali. Vincenzo De Luca parla di politici “irresponsabili”, “sindaci che parlano a capocchia”, la linea del governatore è quella di chiusure dolorose per evitare il peggio, quella di altri è tenere aperto tutto per evitare di perdere voti, aumentando così le vittime del covid.

Vincenzo De Luca, complici Maurizio Crozza e gli interventi dello stesso De Luca nella trasmissione radiofonica L’angolo della scuola è personaggio nazional popolare. Un video che abbiamo caricato su youtube con spezzoni dei suoi interventi in merito alle scuole è diventato virale ed ha superato in clic un video di Donald Trump. Da settimana prossima sarà Vincenzo De Luca ad aprire (con i suoi interventi sulla scuola) la nostra trasmissione. L’angolo della scuola, in onda dal 1990, era ed è una trasmissione interamente dedicata al mondo della scuola, per studenti, genitori, insegnanti e per tutti coloro che amano ricordare i tempi della scuola. Una trasmissione dove le persone (famose e non) ricordano i tempi della scuola dove chi la scuola la vive ogni giorno parla dei problemi della pubblica istruzione. In trent’anni solo tre volte si è trasformata in una trasmissione satirica: “nel 1993 quando intervenne un giovane studente leghista sconosciuto consigliere comunale di Milano, tale Matteo Salvini, nel 2011 quando intervenne un comico che diceva cose serie, facendo ridere, che diceva: “la rete ciuccerà tutto anche la vostra radio, io con la rete manderò in parlamento degli ectoplasmi”. Ora grazie a Vincenzo De Luca L’angolo della scuola oltre ad affrontare seriamente problematiche di scuola e covid a volte si trasforma in trasmissione satirica.

L’ANGOLO DELLA SCUOLA

CHI E’ UGO MAZZEI

Ugo Mazzei nato nel 1969 da padre fiorentino trasferitosi al Sud e madre siciliana insegnante elementare, Ugo Mazzei cresce a Siracusa, ove consegue la maturità scientifica presso il Collegio “Santa Maria”, istituto privato molto in vista, gestito da religiosi: poi si trasferisce a Firenze e nella città del Giglio, oltre a laurearsi in Giurisprudenza, si diploma in clarinetto presso il Conservatorio “Luigi Cherubini”, studiando anche il pianoforte e (da autodidatta) la chitarra. Presto incomincia a scrivere e fa sentire le proprie composizioni a gente di prestigio, a cominciare da Giulio Rapetti “Mogol”, che lo incoraggia a proseguire. Ugo si fa le ossa anche in Belgio, la patria di Jacques Brel, uno degli artisti ai quali si avvicina molto dal punto di vista stilistico, mentre il suo timbro vocale, ad un tempo dolce e profondo, ricorda a volte un po’ Fabrizio De Andrè. Tornato per un periodo in Sicilia, Mazzei, assieme a Leo Sanfelice, Enzo Annino, Jose Mantineo, Silvio “Buffa” Di Natale e Cesare Borrometi, nel 1999 – 2000 è tra gli animatori delle trasmissioni di intrattenimento di “Telemarte International”, la prima TV satellitare dell’isola.Passano gli anni e finalmente, nel 2009, a 40 anni suonati, Ugo firma un contratto con la “Interbeat” di Roma (per la quale oggi lavora anche come produttore e arrangiatore) e incide il suo primo album, “Pubblico e privato”. Nel frattempo si sposa con Laura, docente di Lettere, che gli regalerà due bambini. Seguono poi altri interessantissimi dischi “Mezzogiorno o giù di lì” (2011), il doppio “Adieu Shangri-la” (2012), “Regola o follia” (2015) e “Il mondo che vorrai” (2017-’18). Prossimamente uscirà “Come se tutto d’intorno sparisse”, inciso durante il primo e più pesante “lockdown” e la cui pubblicazione, annunciata per l’estate scorsa, è stata differita “sine die” per ovvie ragioni.

CHI E’ VINCENZO DE LUCA

Vincenzo De Luca nasce a Ruvo del Monte, in provincia di Potenza, l’8 maggio 1949. Giovanissimo si trasferisce con la famiglia a Salerno e si diploma al liceo Torquato Tasso, quindi si laurea in storia e filosofia presso l’Università degli Studi di Salerno. Quindi insegna filosofia e storia presso le scuole superiori di Salerno e provincia. Aderisce al Partito Comunista Italiano del quale diventerà segretario provinciale. Nel 1990 è eletto consigliere comunale a Salerno, nel 1991 aderisce al Pds e viene nominato assessore, e poi vicesindaco, nella giunta presieduta dal socialista Vincenzo Giordano, il “sindaco galantuomo”. De Luca è assessore all’Istruzione, quindi ai Lavori Pubblici e vice-sindaco. Nel 1993 viene eletto sindaco di Salerno con il 71% dei consensi alla guida di una propria lista “Progressisti per Salerno”, viene rieletto nel 1997, nel 2006 e nel 2011 con il 75% dei voti. Dal 2001 al 2008 viene eletto deputato e fa parte della Commissione bicamerale per l’emergenza rifiuti, della Commissione Trasporti e Telecomunicazioni e della Commissione Agricoltura. Nel gennaio 2013 la classifica del quotidiano Il Sole 24 Ore attesta De Luca al primo posto quale sindaco più amato d’Italia, “specchio di un’eccellente azione amministrativa confermata dai risultati come: primato fra i capoluoghi di provincia per la raccolta differenziata dei rifiuti, sicurezza e qualità della vita, sistema degli asili nido comunali e delle politiche sociali, eventi e cultura, turismo, trasformazione urbanistica. Nel 2013 viene nominato sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti del governo Letta. Dopo avere vinto le primare del centro-sinistra nel 2014 per la scelta del Presidente della Regione Campania, nel 2015viene eletto con il 52% dei voti. Nel 2020 con l’emergenza covid invita alla prudenza i cittadini in maniera folckloristica e diventa bersaglio della satira di Maurizio Crozza, si ricandida Presidente della Regione Campania e viene rieletto con il 69,4% dei voti. Vincenzo De Luca è l’unico politico italiano ad avere compreso che la riapertura delle scuole sarebbe stata una delle cause, se non la causa principale della seconda ondata di covid in Italia. De Luca con questa sofferta decisione, che ha anticipato il governo nazionale, ha garantito il diritto alla salute dei propri corregionali (articolo 32 della Costituzione) che viene prima di ogni cosa. A differenza di altri Presidenti di Regione (boom di contagi) che non vogliono prendere alcuna decisione e che nonostante i numeri altissimi di deceduti, morti, infetti, ricoverati in terapia intensiva ritengono punitive le misure governative, De Luca vuole invece per la sua regione misure più restrittive.

De Luca si scontra con la ministra Azzolina, con una “mammina” che non sa dove parcheggiare i propri figli, accusa “sindaci irresponsabili che parlano a capocchia”, sembra il grande e compianto Francesco Cossiga. Sempre imitato da Maurizio Crozza, Vincenzo De Luca, un uomo, un mito.

Vi aspettiamo mercoledì 11 novembre alle ore 13 su Radio Blu Italia

per ascoltarci cliccate

http://www.radioblutialia.net

replica

sabato alle ore 22 su Radio Hemingway

http://www.radiohemingway.net

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