Milano “numero chiuso” in Galleria ed ora aspettiamo di sapere cosa si farà per bloccare la terza onda del covid

Finalmente “numero chiuso” in Galleria Vittorio Emanuele fino al 6 gennaio, ciò al fine di evitare assembramenti. Lo ha stabilito il Comitato Provinciale per L’Ordine e la Sicurezza: presenze contingentate e flussi obbligati di uscita. Inoltre sono previsti presidi delle forze dell’ordine, con stazioni mobili in centro, e più controllo negli esercizi pubblici. Era ora fino ad oggi in città c’erano stati assembramenti di irresponsabili difesi dal sindaco Beppe Sala. Finalmente il sindaco tace evitando di “parlare a capocchia” (definizione di VIncenzo De Luca). Chissà se il sindaco si è adeguato come fece per la didattica a distanza (il provvedimento fu preso dal Presidente Fontana), intanto altri assembramenti sui mezzi pubblici probabilmente, si spera, verranno presi provvedimenti. Troppo lassismo a Milano da ottobre ricordiamoci che Beppe Sala è l’uomo di “Milano non si ferma” e degli apertivi con Zingaretti (anche se poi ha chiesto scusa, dovrà scuse per altre questioni poi…) Da quando ha annunciato la sua ricandidatura non lo sento più fare uscite a capocchia sulla scuola, anche se i suoi ultrà e sedicenti (o veri) collaboratori persistono nel considerare mezzi pubblici funzionanti, scuole sicure e parassiti i lavoratori della scuola. Rinnovo al sindaco Beppe Sala invito a prendere le distanze da queste persone, da persona saggia quale è spero e penso lo faccia. Se corrisponde al vero che anche Sala crede sia meglio spostare le elezioni a dopo il covid in questo concordo con lui. Finito il covid sarò ben felice di rivedere Sala, penso la cosa sia reciproca, nel 2016 io mi sono divertito e lui ha vinto. Non so se si divertirà stavolta, io si, vincere? Ha già vinto al primo turno come annunciano trionfalmente i suoi ultras. Io non ne sarei così sicuro. Senz’altro andrà al ballottaggio (previsione da analista) poi avrà il sostegno degli amici 5 Stelle, in merito alle liste minori, denigrate ed offese dai suoi ultras, potrebbero anche stavolta essere decisive. Poi vedremo quanti voti prenderanno a Milano i 5 Stelle e quanti ne prenderanno le “liste minori”. Il sindaco di Milano ha molti poteri (anche Sala sulla scuola e non solo, si è spesso intrufolato in questioni non di sua pertinenza con un paio di “uscite a capocchia”) tutti gli ex sindaci che conosco personalmente me lo hanno confermato, ma fare il sindaco di Milano è anche difficilissimo. Sala sta governando (bene o male, dipende dai punti di vista) la città in uno dei momenti più difficili della sua storia. Lo avverto in forma, molto impegnato nella sua campagna elettorale, se è teso lo rassicuro: Beppe stai sereno. Se saremo vivi ci rivedremo alle elezioni, sarà per me un piacere…

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