Il prof. Massimo Galli per l’ennesima volta ripete la pericolosità della riapertura delle scuole, intanto ci giungono dati anche su morti ed infetti nelle scuole elementari. Crescono i contagi e i morti in Italia ma il governo tira dritto: riapriamo le scuole ritardiamo solo la riapertura degli impianti sciistici. Poi riapriate anche quelli mi raccomando…

Cosa succederà con la riapertura delle scuole e la fine della zona rossa in tutta Italia? Potremmo assistere a un ulteriore aumento dei contagi a livello nazionale, e addirittura a una vera e propria terza ondata. Ne è convinto il medico Massimo Galli, direttore del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, che ha sottolineato che “siamo ancora abbastanza lontani da quella che può definirsi una situazione tranquilla”. Tuttavia l’esperto ha chiarito che l’alto tasso di positività riscontrato a cavallo delle feste natalizie potrebbe risentire della diminuzione del numero di tamponi effettuati in questo periodo. Il prof, Massimo Galli ragiona da medico, i politici ragionano da politici (maggioranza e opposizione) gli operatori della scuola sono dei parassiti ha sostenuto l’ex collaboratore di un politico (oggi sempre a lui vicino per sistemare la figlia), ma non si tiene conto di genitori infetti, nonni deceduti ecc. Comunque vadano le cose se anche qualche politico isolato cerca di salvaguardare il diritto alla salute dei propri cittadini (articolo 32 della Costituzione) si arriverà probabilmente alla riapertura delle scuole, o per ragioni meramente elettorali di qualcuno, o per non fare una figuraccia (apri e chiudi, chiudi ed apri, il gioco che sta facendo il governo da tempo), e comunque per accontentare la ministra Azzolina che non ha mai comunicato il numero degli infetti causati da mezzi pubblici, scuole ecc. Perplessità dell’associazione nazionale presidi e di altri operatori del mondo della scuola, poi, evviva il pluralismo, vi sono anche operatori scolastici che sostengono “il covid non esiste”, “l’istruzione prima di tutto” ecc. ecc. Il professor Massimo Galli, da sempre Cassandra inascoltata, prosegue: “La scuola è un problema, è inutile che si dica il contrario, perché abbiamo la necessità di garantirla in presenza ai nostri ragazzi, e su questo non ho dubbi”.

A preoccupare l’esperto c’è anche il fatto che dovremo fare i conti con un alto numero di positivi proprio a partire dalla data prevista per il rientro in classe. “Avremo contezza dei casi di contagio avvenuti a Natale proprio attorno al 7 gennaio, quando riapriranno le scuole”, ha spiegato Galli. Con il rischio che i tempi di incubazione possano portare a maturare una finta sicurezza di essere negativi per tanti giovani, che potrebbero infettare compagni e familiari.

La nuova variante secondo studi scientifici, colpisce maggiormente i giovani, asintomatici però cosa importa come ha dichiarato un elettore ultras di un politico “l’Italia è un Pese gerontocratico io sto con i giovani spero che uccidano un pò di vecchi”. Il suo sindaco (ne ha il potere unitamente a due medici) non ha ancora emanato un Tso per questa persona. Intanto mentre in Israele è stata vaccinata il 12% della popolazione in Italia sono state vaccinate pochissime persone. Si privilegiano gli anziani, poi è querelle su chi vaccinare a chi dare la priorità…. Vaccini somministrati a rilento (soprattutto in alcune Regioni) a causa dei poveri sanitari oberati di lavoro al fine di salvare la vita ai ricoverati.

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