Per le bizze della ministra Azzolina via alla terza ondata covid

Dopo avere annunciato trionfalmente la riapertura delle scuole il 7 gennaio (i mezzi di trasporto funzionano benissimo le scuole sono a norma. sono l’unico posto al mondo esente da covid, funzionano meglio dei vaccini), ora vi sono alcuni dubbi. Qualcuno (ma pochissimi) inizia a credere ai virologi, se si deciderà di posticipare la riapertura delle scuole il governo rimedierà l’ennesima figura, apri e chiudi, chiudi ed apri. Ma si ritiene invece che le scuole devono assolutamente riaprire (a parte Vincenzo De Luca, la cui posizione è chiara da sempre, e forse Luca Zaia e Michele Emiliano, al governatore pugliese sono arrivate diverse mail di genitori preoccupati potrebbero contrarre il covid dai propri figli). In effetti abbiamo registrato tantissimi casi di genitori infetti e, segnalazione del prof. Massimo Galli, inerenti nonni deceduti) dopo aver contratto il covid dai nipotini asintomatici frequentanti istituti scolastici Però “Parigi val più che una Messa”, il diritto all’istruzione (garantito comunque con la didattica a distanza) viene prima del diritto alla salute dei cittadini. Per accontentare la ministra Azzolina le scuole riapriranno la ministra Azzolina ha ottimi alleati, in testa il Presidente della Regione Emilia Romagna (e della Conferenza delle Regioni) che parla di importanza dell’istruzione, certo lasciamo morire i cittadini… Tace invece il sindaco di Milano Beppe Sala anch’egli aveva preso una posizione analoga a quella di Bonaccini, logico i sinistri cercano l’appoggio dei 5 Stelle, il sindaco Sala ha forse capito che non tutti i genitori sono contenti?, Sala si è scusato a Radio Popolare per alcune sue uscite imprudenti (Milano non si ferma, aperitivo con Zingaretti) forse si scuserà anche per alcune sue dichiarazioni “a capocchia” (parole di Vincenzo De Luca). Ma la lista di coloro che dichiarano “prima di tutto le scuole” è trasversale. Favorevoli alla riapertura incondizionata delle scuole sono Maria Stella Gelmini (colei che iniziò a distruggere la scuola pubblica italiana) e Giorgia Meloni (che votò tutti i tagli alla scuola pubblica, in politica da sempre). Unica eccezione il Partito Liberale Italiano (non presente nelle istituzioni da tanti anni, schieratosi però in difesa del diritto alla salute dei cittadini e del mondo dei sanitari nonchè degli operatori della scuola) e Matteo Salvini, il leader della Lega dichiara: ““Tra meno di una settimana ci sara’ l’apertura delle scuole. Che cosa ha fatto la ministra Azzolina per rendere sicuro questo ritorno a scuola? La scuola e’ la spina dorsale, midollo, cervello, e’ il futuro del nostro paese”. Ricordo a Matteo Salvini che la Lombardia è epicentro del covid, Milano la capitale del covid, ma ricordo anche che il Presidente lombardo è Attilio Fontana, ha la facoltà di fare una delibera per il proseguimento della didattica a distanza. Intanto muoiono infermieri, medici, operatori della sanità, cittadini, aumenta il numero degli infetti.

PARTITO LIBERALE ITALIANO E SOSTENIAMO MILANO IN DIFESA DELLA SANITA’ PUBBLICA, DELLA SCUOLA PUBBLICA E DELLA SALUTE DEI CITTADINI.

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