Cesco Baseggio a 50 anni dalla morte, Baseggio in radio e in televisione

Cinquant’anni fa, il 22 gennaio 1971, moriva a Catania l’attore Cesco Baseggio. Francesco Baseggio, nacque a Treviso il 13 aprile 1897, trascorse l’infanzia a Venezia, entrò nel mondo del teatro giovanissimo grazie a Gianfranco Giachetti che lo invitò ad assistere a La locandiera di Carlo Goldoni, il giovane Francesco, che studiava violino, restò affascinato e decise di intraprendere la carriera di attore. Dopo la prima guerra mondiale, nella quale aveva combattuto, tradusse dal francese al dialetto veneziano Il malato immaginario di Moliere. Nel 1920 entrò nella compagnia Ars Veneta di Giachetti, nel 1926 fondò una propria compagnia, pur specializzatosi nel repertorio goldoniano recitò anche opere di Shakespeare, Schiller, Ruzante, Giacinto Gallina, Renato Simoni e Gino Rocca. Cesco Baseggio recitò in teatro fino alla morte, ma non disdegnò il cinema, la radio e la televisione. Per il grande schermo recitò in 48 film, per la radio iniziò a collaborare con la sede Rai di Venezia proponendo il suo repertorio goldoniano, le sue prose radiofoniche furono: La buona madre di Carlo Goldoni, Una delle ultime sere di carnevale di Carlo Goldoni con Cesco Baseggio (1952), Interno borghese di Noel Coward con la compagnia di prosa di Firenze della radio italiana per la regia di Umberto Benedetto, La putta onorata di Carlo Goldoni con Wanda Benedetti, Gino Cavalieri per la regia di Guglielmo Morandi, Il campiello di Carlo Goldoni con Elsa Vazzoler per la regia di Corrado Pavolini (1955), Don Chisciotte di Cervantes con Arnoldo Foa (1956), Momolo Cortesan di Carlo Goldoni per la regia di Guglielmo Morandi (1966). nel 1967 condusse Le voci del mattino e La discoteca di papà un programma di Caudana regia Convalli presenta Cesco Baseggio, con Mario De Angelis e Liliana Feldman un padre e una figlia discutono sui gusti musicali con il nonno. In televisione recitò in Le baruffe chiozzotte per la regia di Carlo Lodovici, Congedo per la regia di Guglielmo Morandi (1955), Se no i xe matt no li volemo di Gino Rocca per la regia di Carlo Lodovici e Alberto Gagliardelli, I rusteghi per la regia di Lydia C.Ripardelli (1958), El moroso de la nona di Giacino Gallina con Fernanda Turvani e Gianni Raffaelli, Quando i pulcini cantano (1960), Zelinda e Lindoro (1962), I recini da festa, La buona madre, Il burbero benefico di Carlo Goldoni (1963), La serva amorosa di Carlo Goldoni regia di Italo Alfaro con Gianna Raffaelli (1964), El prete rosso (1965), La famegia del Santolo di Giacinto Gallini per la regia di Carlo Lodovici, Se no i se mati no volemo di Gino Rocca regia di Carlo Lodovici, Tramonto di Renato Simoni, Tramonto (1966), Sior Todero brontolon di Carlo Goldoni per la regia di Carlo Lodovici con Lina Volonghi, Elsa Vazzoler e Mario Maranzana (1969).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...