Covid: ci lascia anche Roberto Brivio, attore, cantante, cabarettista, membro dei Gufi

Mentre in Lombardia si vuole riaprire tutto sminuendo il covid, a Milano picco di contagi (“Milano non si ferma”) ci arriva la tristissima della morte di Roberto Brivio, attore, cantante, cabarettista, membro dello storico complesso dei Gufi. Brivio era ricoverato da qualche giorno all’Ospedale San Gerardo di Monza. Nato a Milano il 21 febbraio 1938, diplomatosi all’Accademia dei Filodrammatici, Sandro Bolchi gli fornisce una scrittura del “Mercante di Venezia”, quindi inizia a registrare per la Ricordi favole e classici, da “Piccole donne” ai “Viaggi di Gulliver”, prima di iniziare a collaborare con la Rai. Nel 1964 Brivio aveva dato vita (con Nanni Svampa, Lino Patruno, e, successivamente, con Gianni Magni) al gruppo musicale de I Gufi. Inventori del cabaret musicale in Italia, cantarono in italiano e in dialetto milanese, il loro successo durò fino al 1969 quando si sciolsero. Brivio continuo la sua carriera in teatro al fianco di Grazia Maria Raimondi, il gruppo si ricostituì nel 1978 grazie a Renzo Villa che li volle ad Antenna 3 Lombardia con lo spettacolo Meglio gufi che mai per la regia di Beppe Recchia, Brivio condusse anche, sempre per l’emittente di Legnano, Lo squizzofrenico, quindi condusse Il Parapiglio. Proprietario e gestore de Il Refettorio, del Teatro Ariberto, Teatro La Scala della Vita e di altri locali e teatri milanesi, per molti anni è stato la maschera di Milano Meneghino. Ha lavorato anche in televisione, per la radio e per il cinema. Giornalista, dopo avere collaborato con La Notte, Orizzonti italiani, Travaso, negli ultimi anni ha tenuto una rubrica milanese sul quotidiano Il Giorno. Ha insegnato dizione e teatro allo Iulm e all’Accademia d’Arte Drammatica Roberto Brivio. Autore di tredici libri fra i quali ricordo: El gran liber di parolasc, Attenti al GufoCanzoni popolari milanesi (scritto a quattro mani con Luigi Inzaghi), I canti goliardici con Vittorio Castelli, Canti goliardici, Il romanzo della vedova allegra, Attenti al gufo, Facce da spettacolo, Non truffateci se potere (con Andrea Ancona), I promessi sposi in milanese, Panta Agenda Marchesi (volume collettaneo scritto da 40 persone fra i quali lo scrivente), Cabaret di merda, Facce da spettacolo (con illustrazioni di Bruno Prosdocimi). Brivio fu anche ospite delle mie trasmissioni televisive e radiofoniche. L’ultima volta che l’ho incontrato è stato in occasione del compleanno del regista Vito Molinari. Durante il primo lockdown aveva lanciato su facebook il Briviocabaret, il 30 agosto 2020 gli era stato conferito il Premio Nazionale Franco Enriquez, nel dicembre 2020 aveva pubblicato Canzoni in remot, raccolta dei suoi successi.

A breve Giancarlo Danielli e Cesare Borrometi recupereranno dall’archivio di Mestieri Artigiani, L’angolo della scuola e Stile Italiano alcune vecchie interviste che Roberto Brivio mi concesse.

Ecco l’intervista concessa da Roberto Brivio per Stile italiano recuperata da Cesare Borrometi ascolta l’intervista.

Podcast I parte

Podcast II parte intervista a Roberto Brivio

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