Milano 2021 si profila una sfida Albertini-Sala?

Gabriele Albertini sarà lo sfidante di Beppe Sala? Il nome di Gabriele Albertini era già stato annunciato da alcuni rumors giornalistici fin dallo scorso ottobre, ma Albertini, pur lusingato, aveva declinato l’ipotesi di ricandidarsi anche in un’intervista gentilmente concessami nel dicembre 2020. Sempre rumors giornalistici avevano allora avanzato altri nomi: Roberto Rasia Dal Polo, indipendente gradito alla Lega, Simona Crolla avanzato da Forza Italia, Riccardo Ruggiero, gradito a Fratelli d’Italia, Maurizio Lupi, Federica Olivares, Regina De Albertis e quindi negli ultimi tre mesi non si è più parlato di Albertini. Nelle ultime settimane alcuni sondaggi che davano il favoritissimo sindaco uscente Beppe Sala (che potrebbe avere anche l’appoggio del Movimento 5 Stelle al secondo turno, se non addirittura al primo turno) sconfitto in un ipotetico ballottaggio proprio da Gabriele Albertini, ha fatto si che si tornasse a parlare a parlare dell’ex sindaco di Milano (Albertini fu sindaco dal 1997 al 2006). Le perplessità di Albertini su una sua eventuale ricandidatura erano originate dal fattore anagrafico: “”Non me la sento, ho 70 anni, è un lavoro troppo faticoso e impegnativo e poi rischierei il divorzio con mia moglie… bisogna trovare un 40enne o giù di lì” dichiarò lasciando intendere di spianare la strada al giovane Roberto Rasia (non gradito però da Forza Italia e Fratelli d’Italia), dal suo difficile rapporto con Matteo Salvini: “Io Salvini lo conosco bene. Il suo compito è tenere allegra la gente. Non è un uomo capace di governare, è inadatto. L’ho visto all’opera da consigliere comunale. Faceva parte della maggioranza e andava in piazza a fare opposizione”. .. Salvini è quello che invita il fratello a bere alcolici”. Infine il decisionismo di Albertini, il suo premiare nelle scelte politiche il merito rispetto alla fedeltà partitica, l’essersi a volte, durante i suoi mandati, scontrato anche con la maggioranza che lo sosteneva per il bene della città, parevano essere ostacoli insormontabili. In questi ultimi giorni però alcune cose sono cambiate. E’ stato proprio Matteo Salvini a telefonare all’ex primo cittadino e proporgli di ricandidarsi, il primo contatto fra i due pare sia stato positivo e preparatorio alla candidatura di Albertini contro Sala. Albertini per il momento non ha confermato anche se è passato da un no categorico ad un timido segnale aperturista: “«Ricevo molte telefonate ma non ho questo obiettivo. Però anche nel 1997 avevo detto di no per quattro volte…»..

Intanto sull’altro fronte Beppe Sala annuncerà sabato i candidati della sua lista civica, il centrodestra, che pare unito nella scelta di Albertini, è invece in alto mare anche nella scelta dei candidati sindaci per le grandi città (analogamente al centrosinistra, eccezion fatta per Sala) alleati che sembrano separati in casa. Gabriele Albertini potrebbe unire Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Lo stesso ex sindaco quindi potrebbe cambiare idea rispetto a dicembre quando dichiarava: “un mio amico mi ha fatto notare che ho la stessa età di Biden e meno anni di Trump e io gli ho risposto che se mi facessero fare il presidente degli Usa ci starei…ma sindaco di Milano no, non me la sento proprio a 70 anni”. Eppure visti i sondaggi per la maggior parte dei milanesi Albertini sarebbe come amministratore meglio di Trump, di Biden e, soprattutto, anche di Sala…

Ascolta spezzoni dell’intervista a Gabriele Albertini

Ascolta il podcast dell’intervista integrale a Gabriele Albertini

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