Movimento 5 Stelle a Milano: questa lista non s’ha da fare

Grosse difficoltà per il Movimento 5 Stelle a Milano nel fare la lista. Aspiranti candidati (matti che si credono Napoleone) non comprendono quanto sia difficile trovare almeno 32 candidati per il Comune e almeno 20 nei Municipi (dei quali un terzo donne), raccogliere 400 firme di cittadini. Sia chiaro non riguarda soltanto i 5 Stelle ma tantissime altre liste, ma oggi ci soffermiamo sul Movimento 5 Stelle. I grillini sono in netto calo già a livello nazionale e a Milano, anche quando avevano il 33% prendevano il 9%. Nel 2016 elessero soltanto tre candidati: Gianluca Corrado (che pare si sia defilato partendo per le vacanze), Patrizia Bedori (che ha lasciato il Movimento ed è passata con Milano in Comune) e Simone Sollazzo (anch’egli ha lasciato il Movimento e pare correre da solo con Milano Concreta, avversari politici sostengono abbia rinunciato a presentare la lista, ma l’interessato smentisce, altri dicono che cerchi un posto come capolista in altri partiti). Fatto sta che i due transfughi hanno portato via attivisti al Movimento. I 5 Stelle quindi dovrebbero presentarsi in Comune con pochi candidati (non di certo 48, ma fra 32, numero minimo, e 40) e non si presenteranno in alcuni Municipi. Vi è però ancora l’incognita su chi sarà il candidato sindaco. A parte la spaccatura fra la corrente di Conte e quella di Grillo (presente a Milano), corrente non ideologica ma dettata dall’avere le uniche poltrone disponibili a Milano in caso di raggiungimento del quorum in città, vi è anche la notizia, che circola insistentemente da settimane, che Beppe Grillo potrebbe non concedere il simbolo se vi sarà un candidato sindaco non di suo gradimento (già successo a Milano nel 2016 e a Genova nel 2017 con Marika Cassimatis), certo le primarie (spesso truccate) non si terranno più, verrà scelto un candidato dai vertici (ma la base sembra contraria), chi sarà il candidato preferito da Conte non si capisce, quello preferito da Grillo è indubbiamente Beppe Sala, i due sono amici, il sindaco di Milano non l’hai mai nascosto. Per questo i 5 Stelle potrebbero candidare un loro sindaco debole per favorire il Beppe del centrosinistra, o, addirittura, non presentare la lista per far vincere al primo turno il sindaco uscente. Ricordo a Beppe Sala (ma lui lo sa) che i 5 Stelle e i loro elettori, ma anche qualcun altro con i suoi elettori (candidati in altra lista) sono imprevedibili…

Nel 2014 Beppe Grillo lanciò lo slogan “vinciamo noi” e li grulli erano convinti di vincere le europee, era soltanto uno stupido slogan che ha portato sfiga (i 5 Stelle persero, stravinse, prendendo per i fondelli quasi tutti gli italiani, Matteo Renzi con oltre il 40%). Chissà se oggi gli attivisti grillini e i loro sparuti elettori useranno ancora lo slogan “vinciamo noi” (eleggeranno un solo consigliere), quel che è certo è che invece il leader dell’altra lista di “imprevedibili” (agli antipodi dei 5 Stelle) con ironia ed autoironia ha lanciato lo slogan “perdiamo noi”,

L‘angolo della scuola, la prima (ed unica) trasmissione interamente dedicata al mondo della scuola in onda su un pool di radio regionali e anche su Radio Blu Italia (l’emittente della comunità italiana in Australia), ricordo a tutti che chi ha fatto danni sulla scuola pubblica italiana (Mariastella Gelmini, Matteo Renzi, Stefano Parisi nel 2016 a Milano, Lucia Azzolina) o ha parlato a vanvera sulla scuola, poi ha perso le elezioni. Ripartiamo a settembre come da tradizione con le prof.sse Marika Cassimatis ed Eleonora Melidoni, stiamo contattando Claudio Bisio, il Presidente del Psi Riccardo Nencini e il segretario nazionale Psi Enzo Maraio, il prof. Paolo Bosisio (i 100 anni della nascita di Giorgio Strehler e la nuova edizione de Il Collegio), Loretta Goggi, gli attori Pierfrancesco Favino e Marco Giallini e il regista Ettore Pasculli. In fascia locale su Radio Hemingway andrà in onda Passeggiando per Milano dedicata alla campagna elettorale milanese, alcuni candidati sindaco (che non disdegnano) esporranno il loro programma sulla scuola, mentre altri disdegnano e sparano castronerie sulla scuola sconfinando in questioni non di competenza comunale ma nazionale. Spazio anche a tutti i candidati di Sosteniamo Milano che si presenteranno come indipendenti in alcune liste. Perdiamo noi. ahahha

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