Matteo Renzi, Carlo Calenda (e Massimo Emanuelli) abbiamo liberato Milano (e buona parte dell’Italia) dai 5 stelle

Con Matteo Renzi ho dissentito per anni dapprima quando una massa di illusi (che poi vigliaccamente lo hanno pugnalato alle spalle) gli dava oltre il 40% delle elezioni europee, successivamente per la buona scuola, contro la quale io, Marika Cassimatis e diversi docenti ci siamo battuti via radio. Poi però nel 2018 mi ha fatto alquanto schifo che Renzi, dopo avere subito la più sonora sconfitta della storia della sinistra italiana sia stato scaricato dai suoi cortigiani ed adulatori, da quel momento Renzi ha cominciato ad essermi simpatico. Con Carlo Calenda invece non ho mai avuto alcun motivo di contrasto, mi sembra una persona di buon senso, un liberal socialista. dice cose di buon senso e, per il momento, non ha fatto alcun danno alla scuola pubblica italiana. Nel 2018, in occasione della presentazione milanese del libro di Marika Cassimatis, Polvere di 5 Stelle, ero fra i relatori, uno spettatore mi chiese cosa ne pensavo dei 5 Stelle vincitori delle elezioni. Stavano trattando con Matteo Salvini (io già lo sapevo ancor prima del voto, come lo seppero Mario Calabresi e il giornalista Jacopo Jacoboni de La Stampa, non so da quali fonti, so le mie, un autorevole esponente della Lega) e contemporaneamente con il vicesegretario del Pd Martina. Risposi allo spettatore sui 5 Stelle: “io quelli li conosco, non hanno mai mangiato, ora si siederanno alla tavola del governo, si abbufferanno e non si alzeranno più”. Successivamente avvisai i leghisti, attenti quelli sono capaci di tutto, e infatti successivamente si allearono con il Pd. Devo ammettere che i danni fatti dalla ministra Azzolina sono molto molto peggio di quelli di Matteo Renzi. Quando Renzi decise di fare cadere il governo Conte 2 saltai dalla gioia: ci liberava da Azzolina, da Arcuri e da tanti altri incompetenti miracolati. Oggi Matteo Renzi dichiara: 110.0oo banchi a rotelle inutilizzati perchè non in regola con l’antincendio. Chi pagherà? Perché dire no alla commissione di inchiesta? Siamo orgogliosi di aver mandato a casa Conte e Arcuri: con Draghi e Figliuolo abbiamo detto basta anche allo scandalo dei banchi a rotelle”.

Nel corso delle elezioni amministrative, nell’ambito della mia rubrica radiofonica Passeggiando per Milano e de L’angolo della scuola, mio format storico, ho avuto occasione di intervistare Lisa Noja (deputato milanese di Italia Viva) e Giulia Pastorella (responsabile milanese di Azione, il partito di Carlo Calenda). Lisa attivissima per i diritti dei diversamente abili, Giulia una donna determinata e preparatissima. Qualcuno mi ha definito renziano, altri hanno travisato il mio (scimmiottavo Renzi ahah) “Beppe stai sereno” che non era riferito a Beppe Sala, ma a Beppe Grillo. A Milano storica impresa, non tanto la vittoria di Beppe Sala ma avere tolto dal consiglio comunale i pentastellati, la nostra città non ama gli estremisti, i nullafacenti, i poltronari, gli incompetenti. SI è creata (a livello milanese) una “convergenza delle parallele” Emanuelli, Noja e Pastorella, pur concorrenti, pur divisi (loro due nella medesima lista dei Riformisti, io battitore libero in radio): tutti contro tutti ma tutti contro i 5 Stelle. L’impresa di escluderli dal consiglio comunale ci è riuscita grazie ai milanesi, penso sia contento anche il sindaco Beppe Sala.

Matteo Renzi è un fiume in piena: “Un pensiero speciale per Milano. I NoVax di Paragone e i NoExpo dei Cinque Stelle restano fuori dal consiglio comunale, dove entra con un grande risultato personale la nostra Lisa Noja. Milano si conferma città del futuro, lasciando NoVax e NoExpo nel posto più adatto a loro: a casa”.

“E, ancora, “A Eboli, per esempio, si è votato. Conte ha riempito la piazza come in tanti altri luoghi ed ha fatto il 4%. Noi, piccolini, vituperati, insultati, abbiamo preso il 7,5%”. “Non è vero che Conte non ha scelto i candidati in queste elezioni. A Milano c’era una candidata grillina, un’attivista, ma lui ha scelto una candidata, presa dal cda de Il Fatto Quotidiano, che è rimasta fuori dal consiglio comunale”. A proposito di Eboli mi riferiscono che il Partito Socialista si attesta all’8,7%, se per lo scrittore Levi Cristo si è fermato ad Eboli, i socialisti si sono fermati a Milano…

Ascolta spezzoni dell’intervista a Lisa Noja

Ascolta spezzoni dell’intervista a Giulia Pastorella

Passeggiando per Milano puntata speciale di commento ai risultati elettorali (tornano in trasmissione Giulia Pastorella e Lisa Noja, entrambe elette, torneranno anche Giorgio Goggi ed altri candidati, eletti e non eletti). lunedì 11 ottobre alle ore 20 su Radio Hemingway

per ascoltarci cliccate

http://www.radiohemingway.net

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...