Radio Capodistria

RADIO CAPODISTRIA

RADIO CAPODISTRIA

Nell’ex Zona B del mai costituito Territorio Libero di Trieste, dove ha sede il Governo Militare Jugoslavo di occupazione, istituita da quest’ultimo, quale antagonista di Radio Trieste, controllata dal Governo Militare Alleato, il 25 maggio 1949 con il nome di Radio Jugoslowamske come Testa Radio Trieste zona jugoslava, di proprietà dell’ente D.D.Radiofonia S.A., fondata all’amministrazione militare jugoslava della zona B dell’ex Territorio Libero di Trieste. Con pochi mezzi e tanta inventiva un gruppo di giovani riesce a mettere in piedi la stazione. Il primo trasmettitore ha una potenza di 700 W, passerà a 6 kW nel 1951, a 20 kW nel 1965, a 100 kW nel 1972. Dalla metà degli anni ’50 dirama in onde medie programmi bilingue (in italiano e in sloveno) conquistando una considerevole popolarità in Italia fino all’avvento delle radio private. Radio Capodistria è l’unica alternativa all’allora monopolio di Stato. Inizialmente trasmette alternativamente in italiano, in sloveno ed in croato (trasmissioni abolite nel 1955) per consentire le emissioni contemporanee nelle due prime lingue dal 25 maggio 1979. A ciascuna di esse viene assegnato un impianto trasmittente distinto. Quello per il programma in italiano della potenza di ben 300 kw.    Fra i programmi cult no VENTIMILA LIRE PER IL VOSTRO PROGRAMMA, un gioco originale che premiava un radioascoltatore condotto da Luciano Minghetti e MUSICA PER VOI, altro programma condotto da Luciano Minghetti. Radio Capodistria è stata la prima a proporre dischi a richiesta dei radioascoltatori con le famose dediche, il tipico e storico incipit delle dediche era: “un trenino di auguri a…”. Fra gli altri collaboratori di Radio Capodistria Herbert Pagani, Dario Diviacchi, Ruggero Po (poi a Radiorai), Nico Fidenco.

Con la nascita delle radio locali  Radio Capodistria perde ascolti, non tanto per quanto riguarda le frequenze (continua infatti a trasmettere in am, mentre le radio locali  trasmettono in fm) ma per non essere più l’unica alternativa al monopolio Rai.  Proprio grazie ad una serie di accordi con alcune emittenti locali (nella nostra zona ad esempio Radio Super Milano, Radio Capodistria inizia ad essere ascoltata anche in fm.    Sempre dall’inizio degli anni ’80 i programmi delle due lingue hanno cominciato ad essere trasmessi su reti separate (am e fm), mentre la copertura in alcune zone italiane (parte del Friuli Venezia Giulia, del Veneto e dell’Emilia Romagna) viene assicurata da una concessionaria triestina. Ma, nonostante ciò, vi è un calo di ascolti in Italia. All’inizio degli anni ’90 la diffusione dei programmi di Radio Capodistria viene limitata al solo territorio sloveno.

Nel 1999 Radio Capodistria ha festeggiato i suoi cinquanta anni di vita (e i trent’anni di vita della tv) con la pubblicazione del volume I COLORI NEL TEMPO. Nel 2003 Radio Capodistria torna a far parlare di sè grazie ad un’indagine svolta in Friuli Venezia Giulia, l’emittente infatti risulta molto seguita in questa regione. Radio Capodistria trasmette quotidianamente in Friuli in lingua italiana (è la seconda emittente seguita in Friuli) dalle 6 alle 24 in lingua italiana.

Con la messa in onda su internet l’emittente è tornata alla propria vocazione ultranazionale il cui perfezionamento prevede la completa digitalizzazione del processo produttivo e la diffusione via satellite. La radio, diretta da Antonio Rocco, segue un format generalista (dall’informazione alla musica, dalle rubriche di cinema e spettacolo a quelle di contatto con gli ascoltatori) per assolvere alla propria funzione di servizio pubblico diretta a tutta la popolazione e riserva come di consueto una particolare attenzione alla minoranza italiana. In considerazione di tale ruolo l’emittente (parte della Comunità radiotelevisiva italiana) usufruisce di sovvenzioni pubbliche slovene e del sostegno materiale del governo italiano, tramite l’Università Italiana di Fiume e l’Università Popolare di Trieste.

Fra gli speaker attualmente in onda Edoardo Milani, che si occupa anche della programmazione musicale.

Oggi la radio produce due programmi, ha 120 dipendenti e un trasmettitore in onda media acceso che copre tutte le regioni adriatiche. Da gennaio 2013 trasmette 24h in italiano. La mattina Tv Capodistria trasmette le immagini dello studio radiofonico con i conduttori.

Dalla prefazione di Umberto Broccoli

“Non ho mai incontrato Massimo Emanuelli, ma ne conoscevo la competenza e la passione, ambedue dedicate alla radio. Da anni dietro ad un microfono, Emanuelli appartiene a quel gruppo di professionisti legati a questo medium antico e sempre nuovo, perché agile, snello, efficace, immediato, fantasioso, originale, insuperabile, semplice e non facile. Semplice, perché agile, snello, efficace, immediato, fantasioso, originale, insuperabile. Non facile per gli stessi motivi da non ripetere ancora una volta. Chi fa la radio deve costruire un percorso, elaborare un pensiero, immaginare come comunicarlo, fare in modo di trasformare le parole in immagini nella mente dell’ ascoltatore. È il teatro della mente nel quale chi ascolta è parte attiva esattamente come chi parla dietro a quel microfono. Chi ascolta è al tempo stesso scenografo, regista e autore così come lo è chi parla….  Oltre 1200 pagine, ma non è un po’ troppo lo spazio dedicato alla radio da Massimo Emanuelli. Sono pagine ricche, dense, documentate, avvincenti, precise, preziose, curiose, colorate, musicali, autobiografiche, leggere, coinvolgenti, interessanti e potrei andare avanti in positivo. Naturalmente Con parole mie.”

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