Eletto con 93 voti evidentemente i suoi elettori hanno capito che bisognava scrivere il suo cognome

Penso di avere spiegato in radio, in video, per iscritto e a voce, che era importante non tanto per chi votare ma come votare. Cioè (lo ripeto ancora una volta): bisognava barrare il simbolo di un partito e scrivere un cognome esprimendo una preferenza. Si poteva (per le elezioni regionali) anche scegliere un candidato Presidente diverso da quello del consigliere (voto disgiunto).

Certo bisognerebbe conoscere il candidato consigliere, ascoltarlo via radio, via televisione, leggere il suo curriculum, e questo è accaduto, per chi legge e non si sofferma al titolo o ad una fotografia. Poi c’è anche chi ha incontrato personalmente i vari candidati (di tutti gli schieramenti), ma evidentemente qualcuno è duro di comprendonio, oppure non conosce la lingua italiana, ma magari siamo noi giornalisti a non conoscerla… Poi ci sono i “furbetti del quartierino”…

Personalmente mi ritengo soddisfatto: tutti i candidati (di ogni schieramento) che ho presentato hanno ottenuto senz’altro più di 91 voti di preferenza. Poi ho riscontrato che i giovani (gli studenti) hanno capito, meno alcuni adulti (ma sono certo che invece hanno capito, hanno solo voluto fare i furbetti…).

Jacopo Dozio ha ottenuto 91 voti di preferenza ed è stato eletto, mentre altri candidati che vanno dai 190 ai 4821 voti non sono stati eletti… Chi è Jacopo Dozio? Nulla di personale contro di lui, ma non avrei mai associato il mio nome a lui, non lo conosco personalmente… Colleghi giornalisti mi informano che è un ragioniere vimercatese, titolare di un’azienda di trasporti, un passato nella Democrazia Cristiana, poi con Clemente Mastella, infine approdato in Lombardia Ideale (spero mi abbiano informato bene, i colleghi di solito sono informati, ma ci sono persone che cambiano spesso partito….). Io (e quasi tutti i miei intervistati) siamo sempre rimasti dove eravamo…

Complimenti a Dozio e ai “furbetti del quartierino”… uno di essi oggi mi ha scritto di contattare il sindaco di Milano Beppe Sala per proporgli di dipingere il Duomo di azzurro… Sembrano mie battute, o di Enrico Beruschi, che saluto fraternamente, eppure è la drammatica realtà di certi “furbetti del quartierino”.

P.S.: Uno dei miei intervistati non è stato eletto per soli 3 voti… Il “furbetto del quartierino”, altro “scienziato della politica” prevedeva la vittoria di Letizia Moratti al primo turno… Ha votato convinto Letizia Moratti scrivendo (non ho capito su quale simbolo, magari nel Pd ahahha) Moratti. ahahah

Ecco quanto dichiara Dozio in facebook: ” “Grazie a chi concretamente ha scelto di sostenermi. Questo è l’inizio di un grande progetto: al lavoro per portare alti i valori del buongoverno del Presidente Attilio Fontana”

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