RADIO VILLA BRIANTEA

L’emittente nasce alle 17 nel giugno 1976 in via F.lli Bressan 16 (zona di Precotto) a Milano per iniziativa di sei amici: Tony (Antonio Zichicchi), Edmondo, Maurizio Bocchini, Franco, Fabrizio e Cristiano De Liberato. L’elettrotecnico Maurizio Bocchini costruisce il trasmettitore, l’emittente irradia i suoi programmi dai 91.950 MHz. Trasmette per tutta la città di Milano e parte della provincia con 30 Watt erogati dal trasmettitore posto su un palazzo di 9 piani. dal residence Villa Briantea sito in via Fratelli Bressan dato in usofrutto dalla Gabetti, proprietaria del residence stesso. Ci collabora Maogallo (Mao) ex Radio Uno Lombardia. In palinsesto: “Ora strampalata”, musica anni ’40 condotta da Arc-en-ciel, alias Fràssatis, programmi di annunci e dediche, prenotturni e Buona notte Milano condotti da Perry Stauder e Tony Berra. Nel 1977 trasferisce la sede in Via Popoli Uniti 14 potenzia il raggio d’ascolto con un apparato da 1,7 kW collegato ad una collineare a 4 dipoli e unifica la diffusione con Radio Punto Stereo 88 ed assume la denominazione di Radio Veronica in omaggio all’emittente off shore. Ma l’unione non regge. Nel 1978 assume la denominazione Radio Città di Milano, chiude i battenti nel 1978. Cristiano De Liberato, oggi scrittore, sul suo blog ha ricordato la storia dell’emittente. Tra l’altro scrive: “Avevamo scelto, per il ponte radio, la frequenza di 99 Mhz (direte: “ma è la frequenza di Studio 105!”. Sì, ma prima d’usare i 99 (99,080 MHz), Studio 105 trasmetteva, ma guarda un po’, proprio sui 105 MHz (105,560 MHz). E chi poteva immaginare che quelli là avevano scelto di cambiare frequenza, spostandola proprio su quella del nostro ponte radio? Inutile aggiungere che uscirono sui 99 con un’enorme quantità di watt contro i quali il nostro misero trasmettitorino e le due antenne selettive potevano fare ben poco. Comunque riconosco che se non fosse successo in quei giorni, di sicuro qualche problema l’avremmo avuto in seguito, perché le radio all’epoca nascevano come i funghi. Prima o poi, Studio 105 o un’altra radio, di certo si sarebbe installata su quella bellissima frequenza. I nostri due piccioni, da prendere con una fava, erano andati a farsi benedire! Okay, allora dovevamo risolvere il problema e farlo in maniera definitiva. Basta ponti radio. Ci venne un’idea: e se fosse possibile collegare le due postazioni (studi e trasmettitore/antenna) sfruttando un doppino telefonico? Contattammo la SIP, l’allora unico gestore telefonico italiano. Ci risposero che sarebbe stata una cosa ardita, ma si poteva tentare. C’erano però altri problemi da risolvere. Il segnale avrebbe necessariamente attraversato diversi centrali di smistamento inoltre, il cavo telefonico, non essendo schermato avrebbe potuto “sporcare” il segnale interagendo con apparati elettrici incontrati durante il tragitto. Noi comunque ci provammo. Fu di grande aiuto l’esperienza e la capacità del costruttore del mixer, il sig. Massimo Munter, che s’inventò un artifizio. Nel dettaglio non so come fece ma a grandi linee la soluzione da lui escogitata fu quella di trasformare il segnale, prima che uscisse dal mixer, in qualcosa di poco permeabile ai disturbi, per poi ritrasformarlo (una volta arrivato a destinazione) in qualcosa di miracolosamente pulito e nitido. E l’artifizio funzionò!”. Fra gli altri collaboratori dell’emittente Jody Sciuto, Valerio Gallorini e Maurizio Pagnussat.
LE RADIO DELLA PROVINCIA DI MILANO
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