A quasi un anno dalla scomparsa di Pippo Baudo l’edizione palermitana del quotidiano La Repubblica, gli dedica un inserto di 196 pagine. Cosa è rimasto di una vita da mattatore? Un anno dopo la morte di Pippo Baudo il libro ripercorre il percorso e l’ascesa di un uomo che ha rivoluzionato la tv e ne è diventato un protagonista assoluto per un periodo che sembrava non dovesse mai. Partendo da un luogo geografico preciso, gli aranceti di Militello val di Catania, il viaggio attraversa il linguaggio, la cultura impregnata di sicilianità, le tentazioni politiche, le incursioni nel grande schermo del “presentatore” per antonomasia. E si nutre soprattutto delle testimonianze di sedici personaggi con cui ha condiviso il palcoscenico: da Jovanotti a Laura Pausini, da Amadeus a Lorella Cuccarini. Tutti figli della generazione Pippo, latori del messaggio di un influencer ante litteram che vale la pena di scoprire. L’introduzione è di Emanuele Lauria: Un anno senza Pippo, il messaggio dimenticato. Quindi due parti, la prima (“Signori e signore…” il mondo del mattatore)è una mini biografia: Ritorno a Militello, La sua Sicilia, Memorie dei salotti, Il grande schermo, Tentazione politica, L’arte di comunicare. Nella seconda parte (Ci tentò lui. Testimonianze dal palcoscenico) vi sono i ricordi di Amadeus, Marcella Bella, Giucas Casella, Piero Chiambretti, Lorella Cuccarini, Sergio D’Antoni, Ficarra e Picone, Leo Gullotta, Michele Guardì, Jovanotti, Salvo La Rosa, Musumeci e Pattavina, Laura Pausini, Silvia Salemi e Michele Truglio.
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