Il match Majorino-Calabresi, l’idiozia di alcuni consiglieri comunali di maggioranza, Renzi (e Sala?) lanciano Calabresi. E se De Luca veramente facesse una sua lista a Milano?

Anche La7 viola la par condicio presentando quali candidati del centrosinistra soltanto Majorino, Calabresi e Scavuzzo, ignorando completamente Emmanuel Conte, Tommaso Gosis, Lorenzo Pacini e Carlotta Cossutta.

Per quanto riguarda il centrodestra si cita solo Antonio Di Pietro (avanzato da Daniela Santanché) mentre si ignora Matteo Perego, Silvia Sardone, Maurizio Lupi, Giovanni Terzi.

Infine fra i “minori” si parla di Carmelo Burgio, ma si ignorano Gabriele Abbiati e Massimiliano Lisa.

Io cerco di rispettare la par condicio, da me passeranno tutti, più difficile sarà usare la par condicio per i candidati consiglieri comunali. Intanto quasi nessuno ha annunciato la propria candidatura, o ricandidatura. Però leggo idiozie da parte di alcuni consiglieri comunali in carica, invece di chiedere scusa, cospargendosi il capo di cenere, per avere votato certe scelte folli, le rivendicano con orgoglio. E, in merito alla scuola e all’integrazione, proprio non capiscono nulla, non capiscono quel che vuole la maggioranza degli elettori (compreso alcuni di sinistra): basta con il buonismo scolastico e con iniziative pro migranti e autoreferenziali, sarebbe utile (meglio tardi che mai, ma è troppo tardi) che questi consiglieri lavorino per la città, per i cittadini e le loro vere esigenze.

Sulla sicurezza all’interno del Pd e dell’intera sinistra, l’unico che ha capito quel che vuole la cittadinanza è Vincenzo De Luca. Il sindaco di Salerno parla di spaccio, criminalità, bivacchi, baby gang, sostiene che la sinistra non ha mai fatto azioni incisive. De Luca chiede rigore: “la sicurezza serve alla povera gente, che vive nei quartieri popolari. Abbiamo alcune componenti di extracomunitari che occupano militarmente alcune piazze e alcuni luoghi. Abbiamo una condizione generale di perdita del principio di autorità. Nelle nostre scuole ormai il principio di autorità non esiste, hanno cominciato anni fa a svuotare il cestino delle carte in testa ad un docente. Mi è capitato di andare in una scuola e trovare stavaccati per terra ragazzi che fumavano. Ho chiamato il docente e mi ha risposto: Guarda che abbiamo cercato di contrastarli e ci hanno tagliato le gomme delle macchine”.

Per me sarà molto difficile rispettare la par condicio soprattutto nelle puntate dedicata agli invotabili, per ora (le liste non sono ancora fatte) già ne intravedo alcune che aspirano alla ricandidatura, l’aggravante è che sono persone di scuola e persistono con il buonismo (per forza sono imboscate in politica…).

Non so ancora se voterò e per chi voterò: una sola cosa mi è chiara: chi non votare mai.

Cit. Gianfranco Funari.

Ciao Gianfà, non ti ho dimenticato.

Per le prossime elezioni amministrative ripartirà la rubrica Passeggiando per Milano, interviste ai candidati sindaco e ai candidati consiglieri comunali.

Passeggiando per Milano. Interviste ai candidati alle elezioni comunali.

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