Rcv Castelevetrano

Rcv Radio Castelvetrano Network

rcv castelvetrano
rcv radio network

Nasce a Castelvetrano, in provincia di Trapani, l’8 ottobre 1976 per iniziativa di un gruppo di amici composto da: Nicola Iraci, Enzo Leone (tecnico), Marcello Romeo, cui faranno seguito: Franco Messina, Salvatore Bonanno, Tanino Caponetto, Enzo Evola, Nino Favara e Calogero (Lilly) Rosolia. il 31 dello stesso mese (secondo altre fonti ma risulta perché la radio è ancora priva di trasmettitore) iniziano le trasmissioni sperimentali. Il 25 marzo del 1977 viene redatto l’atto costitutivo presso lo studio del notaio Giacomo Giubilato (registrato il 31 marzo al numero 1044) della R.C.V. Radio Castelvetrano s.r.l. I soci costituendi sono: Vincenzo Leone, Francesco Messina, Francesco Clemente, Calogero Antonino Rosolia, Salvatore Bonanno, Antonino Giacomo Favara, Armando Fazio, Vincenzo Peruzza, Lorenzo Evola, Angelo Centonze, Gaetano Goffredo Caponetto, Benedetto Cirrincione, Vincenzo Romeo, Nicola Iraci e Francesco”Peppuccio” Di Rosa. Il primo consiglio d’amministrazione viene costituito da Caponetto, Favara, Leone, Bonanno e Iraci. Ne assume la presidenza Favara. La sede è in un appartamento posto al primo piano d’uno stabile sito nel viale Roma al n. 115 bis. Dopo l’arrivo del primo trasmettitore da 10 watt nominali, 6 watt di potenza reali, ordinato a Milano e installato nella cucina dell’appartamento adibita a sala trasmissioni e dopo avere installato l’antenna (una comune “grand-plain” da radioamatore), “Radio Castelvetrano” inizia, finalmente, a trasmettere (presumibilmente dell’aprile 1977) sulla frequenza dei 100,800 Mhz seguita a breve dai 97,700 Mhz. La prima voce in assoluto è quella di Lilly Rosolia che dice: “State ascoltando le trasmissioni sperimentali di Radio Castelvetrano 100,800 Mhz in modulazione di frequenza”. Ben presto con un’antenna quadri polare sul tetto d’una casa attigua alla sede di trasmissione e con un palinsesto ben definito, la radio viene ascoltata anche in tutta la Valle del Belice. Tra i molteplici collaboratori ci sono: Elio Ferraro, Dora Evola, Valeria Presti, Enzalba Messina, Ofelia Pollina, Aldo Lo Truglio, Nino Sancetta, Leo Di Stefano, Roberta Di Bella, Antonio De Mitri, Nuccio Scorsone, Gino Mertoli, Anna Calcara, Elisa Azzara, Ornella e Luisa Lentini, Antonella Esposito, Fabrizio Romeo, Mariella Forte, Roberta Di Bella, Anna Giancana, Rosanna Conciauro, Fabrizio Romeo, Giampiero e Giovanna Pecoraro, Peppe Zizzo, Benny Atria, Maurizio Filardo, Gaspare Pompei, Angelo Tamburello e Gigi Simanella. Giuseppe Di Bella, Gaspare Aiello e Giovannella De Simone curano la redazione giornalistica e il notiziario quotidiano. Ada Montoleone è la prima segretaria della radio. Giuseppe Inzerillo e Armando Fazio i tecnici. Giovanna Pecoraro, la mattina manda in onda le canzoni richieste dal pubblico e spesso nel presentare i brani richiesti s’incarta tanto da essere chiamata “Sperlari” perché una pubblicità televisiva recita: “Le caramelle Sperlari non s’incartano mai”. Per alcune stagioni estive la radio gestisce anche la discoteca “La Giara” di Selinunte, che negli anni 1977 e 1978 diventa un polo di grande attrazione per il divertimento estivo. Mitiche sono le trasmissioni, rigorosamente in diretta dal locale. “Super Fonico” con Elio Ferraro ed Enzo Leone; la trasmissione dello “Zio Alfio”, alias Piero Maltese che la sera fino a tarda ora tocca il cuore della gente; quella del quartetto dei “Kawaioti”, alias Salvatore Graffeo, Giorgio D’Antoni, Giacomo Pomara e Luigi Calcara che inizia la sera e va avanti per tutta la notte sino alle prime luci dell’alba. Ancora un’altra fortunata trasmissione è quella del “Quiz Rumore” condotta da Nino Favara dove gli ascoltatori devono indovinare l’oggetto dal rumore che produce al microfono della radio. Cettina Mistretta e Laura Ingoglia conducono una trasmissione per bambini. Infine quella condotta da Mariella Forte, “Giochi senza Frequenze” che fa il verso al più famoso programma televisivo “Giochi senza Frontiere” dove Mariella, una sera estiva, riesce a riunire gli speaker di tutte le maggiori emittenti radiofoniche della Sicilia Occidentale in una festa fantasmagorica. Trasmissioni quali il gioco a premi “Don Perignon” o il programma di dediche “Fermata a richiesta” fanno storia. Lo stesso dicasi per il talk politico della domenica mattina, le dirette della squadra di calcio “Folgore”, i notturni con le voci femminili delle speaker più suadenti, l’“Ottobre Magico” e tante altre. Doveroso un anneddoto per la radiocronaca diretta da Partinico dell’incontro di calcio Partinicaudace-Folgore. Il radiocronista Giuseppe Peppe Indelicato, parte con una sacchetto di gettoni telefonici. Non esistono i cellulari e nemmeno le postazioni telefoniche in tribuna. Va alla ricerca di una postazione dotata di telefono a gettoni da cui si veda il campo di calcio. Niente. L’unico posto che riesce a trovare è un convento di suore sullo stadio. Dotato di una grande dose di facciatosta riesce a farsi aprire e ad usare il telefono. Purtroppo da quella postazione si vede solo mezzo campo ma lui riesce a fare la radiocronaca con quella visuale incompleta. In pratica, se la inventa! Giuseppe (Peppe) Basile (scomparso da poco), invece, dopo avere condotto, insieme a Rosa Heidi Sciacchitano un programma di musica classica inventa il personaggio del professore Tarcisio Rodigalli allo scopo di prendersi in giro a causa della sua balbuzie. In radio c’è anche Ignazio Butera, poeta poliedrico e artista dalle mille sfaccettature che, insieme all’onnipresente Elio Ferraro, conduce un programma che si chiama “Domenica è sempre Domenica” fucina di personaggi quali Sciupè, alias Giuseppe Lo Sciuto, con le sue musiche popolari e le sue poesie in dialetto, Toto’ Stella col suo cabaret, le sue barzellette e col suo personaggio comico Falsapelle e Antonio Bonanno che, a fasi alterne, fino al passaggio della radio a Filippo Tusa, è bravo dj. Per un breve periodo la radio inizia a trasmettere anche in “Onde Medie”, quindi sintonizzabile su tutto il territorio nazionale. Alla fine degli anni ’70 la sede viene trasferita nei nuovi locali ubicati nel cortile Narcisio Cozzo, sul corso Vittorio Emanuele. La nuova sede dispone di una sala riunioni molto grande, un ufficio di segreteria, ben due studi di registrazione perfettamente attrezzati dai quali si può anche trasmettere e una sala con cabina regia. Frances Olivieri conduce una trasmissione di musica d’autore e tematiche femministe insieme ad Enzalba Messina. La mancanza di fondi sufficienti per continuare l’avventura, però, costringe i fondatori a chiedere nel 1983. Sulle ceneri della radio lo stesso anno nasce Studio Rcv ’83. Nuova sede nel cortile Cozzo  di via Vittorio Emanuele a Castelvetrano, i collaboratori sono gli stessi guidati da Enzo Peruzza. Per gestire la nuova realtà viene fondata una cooperativa presieduta per i primi tre anni da Tanino Caponetto e, poi, dal 1986 al 1995 da Angelo Tamburello. Tra gli altri collaboratori ci sono: Girolamo (Mimmo) Risalvato, Giuseppe (Peppe) Caradonna, Calogero (Rino) Carollo, Elio Indelicato, Rino Noto, Angelo Centonze, Tony Cirrincione, Tommaso Crispino, Anna Giancana, Erina Clemente, Marina Conciauro e Antonella Esposito. Il notiziario d’informazione è condotto da Salvatore Graffeo. Ben presto la radio cambia sede. Si trasferisce in via Santangelo. Potenzia palinsesto e mezzi di diffusione. Entra Giacomino Pomara. Negli anni ’90 (per un decennio) alla direzione dei servizi giornalistici c’è Pietro Errante. Entrano: Piero Indelicato, Lillo Critti, Rosaria Rallo e Vanda Pasqualini. Fra aprile e maggio del 1996 le quote societarie della radio vengono acquistate da  Filippo Tusa che la potenzia e la sposta in via Marco Minghetti. Nel 2006, in occasione del trentesimo anno di vita RCV guarda al futuro con grandi progetti. Come inizio si trasferisce in una sede tutta nuova progettata e realizzata in una dimensione radiofonica professionale. La frequenza storica di trasmissione dai 100.7 viene spostata a 99.7 nel contesto di un progetto di isofrequenza. Viene notevolmente potenziato il segnale di trasmissione con l’attivazione di altre tre frequenze nel bacino di Sciacca, Trapani ed Alcamo, che unitamente a quella già esistente a Marsala, consentono una distribuzione capillare del segnale in tutta la Sicilia occidentale coprendo gran parte dei comuni di quattro province.
Il 27 novembre 2006 l’editore decide da dare un’altra svolta storica alla radio elaborando un progetto di rinnovo generale. Nuova denominazione in RCV Radio Network con lo slogan “to be today” che diventa segno di riconoscimento che echeggia in tutta la Sicilia occidentale. Nuovo palinsesto affidato alla direzione artistica di Max Mazzeo, con una esperienza trentennale nel campo radiofonico, che riesce a comporre ed amalgamare un gruppo di conduttori e deejay dinamici e professionali. Il palinsesto è suddiviso in tre macro fasce orarie in onda per tutto l’arco della giornata: happy day, alta rotazione, happy night, con una programmazione musicale alternativa a quella dei network nazionali, e senza perdere la caratteristica principale di emittente dove gli ascoltatori sono sempre parte attiva, interagendo con i vari conduttori.
Particolare attenzione è data all’informazione, con diverse edizioni nell’arco della giornata del notiziario locale e nazionale, unitamente a rubriche di sport, intrattenimento e cultura, grazie ad una attenta e professionale redazione giornalistica. Nel giro di due anni RCV ha battuto tutti gli indici di ascolto della zona guadagnando giorno dopo giorno attestati di stima, gradimento e preferenza di numerosi radio ascoltatori. Ennesima svolta il 3 novembre del 2009 quando viene lanciato un nuovo palinsesto realizzato per lo più nella sede di Mazara del Vallo.

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