Roberto Fico è il nuovo Presidente della Camera, un buon Presidente. Movimento 5 Stelle democristiano (parole di Grillo) ma anche socialista craxiano

 

Per festeggiare l’elezione di Roberto Fico alla Presidenza della Camera questa sera sarà replicata un’intervista del 2012 nel corso della quale un allora sconosciuto Roberto Fico si raccontava a Massimo Emanuelli nel programma radiofonico L’Angolo della scuola. Roberto Fico ha nel corso degli anni concesso altre interviste ad Emanuelli, durante Movifest e in altre trasmissioni condotte dal docente e giornalista milanese.

“Roberto Fico? Di lui non posso che dire bene, a differenze di altri politici e di elettori che votano politici che non conoscono.. Roberto Fico è un signore” Massimo Emanuelli

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“L’uomo è sempre meglio rispetto alla propria ideologia” cantava Giorgio Gaber.  A differenza di tanti italiani che votano per ideologia (che non esiste più) simboli e persone che non conoscono, professionalmente conosco tantissimi politici. In merito ai 5 Stelle li ho visti personalmente nascere, mi sono allontanato quando ho visto molte cose che gli italiani non conoscono, abituati a vedere i politici in tv (non mi riferisco solo ai 5 Stelle sia chiaro). Eppure ho sempre avuto una grande stima e considerazione di Roberto Fico che ho anche intervistato anni fa. Persona intelligente, un pochino autonoma, troppo forse in un partito monolitico. Penso che sarà un ottimo Presidente della Camera.  Per ammissione di Beppe Grillo i 5 Stelle sono diventati democristiani… Ma in questo momento penso ad Aldo Aniasi, partigiano, sindaco di Milano, ministro, vice presidente della Camera. Anticraxiano con l’avvento di Craxi. Molti anni dopo, nel corso di un’intervista che Aniasi mi concesse, Craxi era già morto, gli domandai: “ma scusa eri anticraxiano e nonostante ciò facevi il vicepresidente della Camera?”.  Aniasi mi rispose: “Bettino Craxi non era uno stupido, io ero favorevole ad un accordo con i comunisti, lui con la Dc, inoltre io potevo muovermi agilmente a Milano. Craxi mi diede quell’incarico di altra responsabilità e imparzialità così io non gli scombinavo piani politici e non gli rompevo i coglioni a Milano”.  Che la mossa dell’elezione di Fico, più favorevole a dialogare col Pd rispetto a Di Maio, sia da interpretare come un viatico ad un inciucio con Matteo Salvini?  Illazioni, supposizioni, sia chiaro, o corsi e ricorsi storici di vichiana memoria.

Tornando a Roberto Fico incondizionata stima, penso sia reciproca, visto un episodio accaduto verso settembre/ottobre 2017, cosa riservata che sappiamo solo io, lui e pochi altri. Auguri di buon lavoro Presidente.

P.S.: In merito alla Presidente del Senato, non essendo tifoso e non essendo italialiota non esprimo giudizi su persone che non conosco personalmente, non so nemmeno il suo nome, pertanto mi astengo dal giudicare il nuovo Presidente del Senato, alla quale comunque auguro buon lavoro.  Ad entrambi mando un avviso, giudicherò comunque senza essere fazioso il loro operato.

Roberto Fico nasce a Napoli il 10 ottobre 1974, si laurea in Scienze della Comunicazione, già il titolo di studio ne fa una mosca bianca nell’universo dei pentastellati della prima ora, sulla laurea avrebbe da obiettare qualcosa Vittorio Feltri/Maurizio Crozza:: “questi laureati in scienze della comunicazione, ma che cazzo studiano? Per fare i disoccupati?”… Vota per Antonio Bassolino, per per Rifondazione Comunista, nel frattempo si arrabatta a lavorare (altra cosa rara nell’universo pentastellato): tour operator, impiegato in un call center, responsabile della comunicazione per un ristorante, importatore di tessuti dal Marocco, lavoretti saltuari e lontani dal proprio titolo di studio, ma Fico ha voglia di lavorare (altra cosa rara fra i giovani e nell’universo pentastellato). Dotato di buona dialettica e simpatico, intelligente riflessivo, studia anche per un anno ad Helsimki, impara anche la lingua inglese (altra cosa rara dell’universo pentastellato che incespica anche con la lingua italiana). Nel 2005 fonda a Napoli uno dei primi meetup Amici di Beppe Grillo, di li a poco nascerà il Movimento 5 Stelle. Nel 2010 si candida Presidente della Regione Campania per il Movimento, nel 2011 sindaco di Napoli, ma i tempi non sono maturi, lo stesso capita anche a Milano dove eravamo due gatti… I 5 Stelle ottengono in quel di Napoli e della Campania risultati inferiori rispetto a Milano e alla Lombardia (Vito Crimi in Regione Lombardia, Mattia Calise a Milano andranno ben oltre l,35% e l’1,38% ottenuto da Fico in Campania, anche se poi quando il Movimento salirà ovunque, nella Milano e nella Lombardia produttiva non sfonderà mai). Nel dicembre 2012 Roberto Fico è il primo fra i candidati alle parlamentarie nella circoscrizione Campania 1 con 228 voti di preferenza ottenuti sul web, numeri bassi sia chiaro, più alti saranno quelli ottenuti qualche anno dopo da Marika Cassimatis, persona in gamba come Fico, e come Federico Pizzarotti, anche se poi arriverà Beppe Grillo a dire “fidatevi di me non va bene” con un diktat degno di una Repubblica delle banane, quindi il fido Di Maio che la diffamerà (Di Maio ha ancora una causa in corso, eppure si candida, a differenza di Fico, incensurato, autonomo e serio, suppongo che Roberto sappia la verità e pertanto si è ben guardato dall’intervenire sulla questione). Roberto Fico viene eletto alla Camera dei Deputati nel 2013, candidato alla Presidenza della Camera gli viene poi preferita Laura Boldrini (no comment su Laura Boldrini…).  Viene quindi nominato Presidente della Commissione di Vigilanza della Rai, prima poltrona ottenuta dai 5 Stelle.  Quindi il nostro incontro a livello personale, nel corso di un V Day in quel di Genova. Affabile, simpatico, disponibile, intelligente, riflessivo, mi concede un’intervista per Movi Radio e per le altre emittenti che mandano in onda L’angolo della scuola. Allora all’interno dei 5 Stelle i giornalisti erano visti come nemici, tutti di regime, il silenzio stampa fu rotto da Nicola Morra, allora capogruppo in Senato, altra persona seria, che concesse la prima intervista ad Enrico Mentana (a parer mio il miglior giornalista italiano) e la seconda a me, solidarietà fra professori. Anche Fico penso abbia concesso una delle sue prime interviste a me, fu subito simpatia reciproca. Gli ricordai che andava a sostituire un grande, Sergio Zavoli, imparziale, con una lunga storia professionale indiscutibile, che avrebbe avuto un ruolo molto delicato e tutti addosso a lui destra e sinistra. Chiacchierammo sulla Rai, sulle tv locali, sulla scuola, sul Movimento (questa sera manderemo in onda l’intervista), cosa poi abbia fatto per le tv locali e per la Rai è sotto gli occhi di tutti, anche se, ad onor del vero, è stato bloccato. Cacciare Fabio Fazio dalla Rai, fra i tanti punti programmatici dei pentastellati, non so e non credo se era uno degli obiettivi di Fico, non era possibile, comunque Fico è un democratico vero, poi c’era il suo passato di sinistra, infine Fazio diventa amico dei 5 Stelle perchè in tempi recenti li ospita. I giornalisti oggi sono candidati, sono tutti amici, pare (non per Fico sia chiaro lo ribadisco davanti a lui tolgo il cappello) che l’unico giornalista di regime oggi sia io, cosa che ha fatto ridere esponenti locali e nazionali di destra e sinistra ai quali non ho mai risparmiato (ben prima della nascita dei 5 Stelle) pesantissime critiche. Roberto Fico è sempre stato un ortodosso, si è sempre barcamenato fra il vero della Casaleggio Associati cercando però di restare fedele ai principi originari e alla gestione collegiale e democratica del Movimento, nel frattempo tutti venuti a meno.  Nel settembre 2017 non apprezza la nomina a capo politico di Luigi Di Maio e si rifiuta di salire sul palco alla festa di Rimini che incorona Di Maio leader.  Un mese dopo vi è un tentativo di Fico sul quale preferisco tacere essendo cosa circoscritta a pochi intimi, iniziativa che apprezzai, Fico è una persona trasparente, intelligente ed idealista, e che avrei sostenuto. Poi però non so per quali ragioni, le suppongo, Fico ritira l’iniziativa e torna fra i ranghi.  Il 4 marzo scorso Fico è rieletto deputato, è uno dei più votati in assoluto, forse anche per la sua dichiarazione (ma non credo l’elettorato pentastellato voterebbe chiunque ad occhi chiusi): “vi garantisco che mai noi saremo alleati con la Lega dopo il voto, siamo geneticamente diversi” voce isolata dal coro pentastellato silente.  Roberto Fico e Matteo Salvini? I 5 Stelle e la Lega? Non conosco molto la Lega e i leghisti, conosco abbastanza bene un solo leghista, un certo Matteo Salvini… conosco invece molto meglio i 5 Stelle personalmente li ho visti nascere. Vi sono alcuni punti in comune, ma molti altri di contrasto…. Mi astengo da giudizi politici (ripeto non conosco bene i punti programmatici della Lega, conosco quelli dei 5 Stelle, totalmente cambiati rispetto alle origini), ritorno sulla citazione gaberiana: “l’uomo è sempre meglio rispetto alla propria ideologia” di Roberto Fico e di Matteo Salvini non posso che dire bene.

Questa sera in onda alle 22 su http://www.radiohemingway.net con L’angolo della scuola ospite la giornalista Paola Blandi (replica) cercherò, tempo permettendo, in caso contrario la posterò in rete, di mandare in onda anche la mia vecchia intervista con Roberto Fico, parlammo, come con tutti gli ospiti, di scuola, poi di Napoli, e del sistema radiotelevisivo, del Movimento 5 Stelle e dei loro punti programmatici, poi quasi tutti venuti meno.

Vi aspetto alle 22 per seguirmi cliccate http://www.radiohemingway.net

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