E’ morto Guido Aghina, storico esponente radicale e socialista, fu assessore alla cultura del Comune di Milano

guido aghina psiE’ morto a Milano il giornalista, scrittore ed editore Guido Aghina. Nato a Brunico, da genitori veronesi, il 7 gennaio 1944, arrivò giovanissimo a Milano frequentò il liceo Carducci ed iniziò a fare il giornalista. Esponente radicale, segretario regionale lombardo del Partito Radicale, direttore della redazione milanese di Radio Radicale. Nel 1980 si candidò come indipendente nelle liste del Psi, fu eletto consigliere del Comune di Milano e venne nominato dall’allora sindaco Carlo Tognoli assessore alla Cultura. Grazie ad Aghina venne rilanciato il Carnevale Ambrosiano in collaborazione con la Biennale di Venezia e la cittadinanza tornò a riprendersi la città dopo gli anni di piombo. Sempre Aghina allestì diverse mostre che hanno fatto la storia culturale cittadina quale, ad esempio, quella sugli anni Trenta.

Aghina collaborò successivamente con il sindaco Paolo Pillitteri. Fu quindi scrittore, pubblicò infatti, con Guido Jaccarino, una Storia del Partito Radicale e, con Diana Guido Georgiacodis, Milano. Un’antologia. Animatore culturale, ed editore (fondò la rivista Etnie). Uomo di vasta cultura, libertario, radical socialista, simbolo della Milano laica, riformista e moderata, tornò fra i banchi di Palazzo Marino nell’estate 1992 subentrando a Loris Zaffra finito a San Vittore per l’inchiesta Mani Pulite. Su Guido Aghina puntava il sindaco Giampiero Borghini, unitamente ad un altro socialista perbene, Giulio Polotti, per rilanciare la Milano riformista. Ma erano i tempi del giustizialismo (mai finiti oggi per via dei pentastellati) della voluta confusione del grano con il loglio e Borghini gettò la spugna. Venne eletto Marco Formentini che portò a Milano l’unica giunta del dopoguerra che si caratterizzò per il nulla, anche se, a dire il vero, scelse come successore di Aghina all’assessorato alla cultura il validissimo Philippe Daverio, anch’egli riformista. Aghina fu anche presidente dell’Apt e del Fondo Pensioni della Scala, curò alcune edizioni dell’Almanacco di Milano e un’Enciclopedia di Milano. Negli ultimi anni si impegnò per l’elezione a primo cittadino di Milano di Bruno Ferrante e di Giuliano Pisapia.

Così lo ricordano due ex sindaci di Milano, Carlo Tognoli e Paolo Pillitteri. e l’attuale sindaco Beppe Sala

Paolo rimpiange la compassata stravaganza di
Guido

Carlo Tognoli partecipa addolorato al lutto per la morte di
Guido Aghina
caro amico e ottimo assessore alla cultura.

Il Sindaco di Milano Giuseppe Sala con la Giunta Comunale e il Presidente Lamberto Bertolé con il Consiglio Comunale di Milano partecipano al lutto per la scomparsa di
Guido Aghina
già Assessore e Consigliere comunale di Milano.

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