Matteo Salvini: cambieremo la scuola (consigli a Salvini). Quale è stato il miglior ministro della Pubblica Istruzione degli ultimi 35 anni?

Matteo Salvini ieri sera ospite di Carta Bianca ha dichiarato: “cambieremo la scuola, la riformeremo” solo a sentire queste parole mi sono tremate le vene e i polsi. Sia chiaro non è riferito a Salvini ma a tutti coloro che annunciano riforme sulla scuola, dal 1994 ad oggi chiunque ha toccato la scuola ha fatto danni e poi ha perso le elezioni.  Matteo Salvini in una delle ultime interviste che gli feci poco prima del voto del 4 marzo 2018 mi aveva annunciato che avrebbe cambiato la “buona scuola” renziana, forse la causa prima (ma anche altre) che ha fatto perdere al Pd tantissimi voti. Il mondo della scuola con il renzismo ha abbandonato il Pd e si è trasferito nei 5 Stelle. Nonostante gli inviti a non fidarsi dei 5 Stelle in radio e in tv locali miei, di Marika Cassimatis e di altre persone (delle scuola e non) che credevano nei 5 Stelle anche i 5 Stelle il mondo della scuola ha trasferito buona parte dei propri voti verso i pentastellati alle elezioni politiche del 2018, salvo poi ricredersi ed abbandonare i 5 Stelle alle elezioni europee del 2019.  Fin dal mese di settembre 2018 nel corso della trasmissione L’angolo della scuola molti docenti (esempio Eleonora Melidoni, Marco Bruciati ecc), diplomati magistrali (Ettore D’Aleo), maestre (Egle Prada), genitori e studenti (restano i podcast della trasmissione) denunciavano il voltafaccia dei pentastellati (che però avevano votato in molti alle politiche) era quindi chiara a me e a Marika Cassimatis la debacle pentastellata alle elezioni europee. Eloquente il commento di Elenora Melidoni nel corso di una puntata della trasmissione radiofonica L’angolo della scuola: “i 5 Stelle hanno fatto peggio del Pd” lasciando allibito Massimo Emanuelli, la docente ha poi precisato: “Il Pd aveva posizioni dure che avversavamo ma almeno le palesava, i 5 Stelle invece ci hanno fatto credere una cosa, poi hanno fatto l’esatto contrario”

Il primo consiglio che vorrei dare a Matteo Salvini è il seguente: non toccare la scuola, chiunque ha toccato la scuola negli ultimi 25 anni ha pasticciato e perso voti.  Se non ci crede Salvini può chiedere al Pd e ai suoi alleati 5 Stelle…

Matteo Salvini, da me intervistato, a differenza dei pentastellati, non ha fatto alcun voltafaccia al momento, di graduatorie regionali, concorsi regionali ecc. (piacciano o meno) la Lega parla da sempre, ancor prima dell’avvento alla segreteria di Matteo Salvini, semmai il problema è dei docenti che hanno votato 5 Stelle ignari che avrebbero fatto un’alleanza con Matteo Salvini (io non ero affatto ignaro di ciò. Qualcuno, già da me querelato per altre vicende, sosteneva dapprima, 2016, che avessi fatto un accordo politico locale con Matteo Salvini (Salvini può confermarlo, semmai l’accordo politico l’hanno fatto gli amici 5 Stelle di questo docente a livello nazionale, un altro docente, compagno di merende pentastellate del primo, anch’egli da me querelato, sosteneva che poi io abbia fatto un accordo politico con il Pd (mai fatto). E uno dei due compari mi dava del matto quando annunciavo l’accordo governativo Lega/5  Stelle…

In cosa consista “riforma della scuola” di Matteo Salvini vorrei saperlo, se graduatorie, concorsi e salari regionali, ripeto, non è una novità la Lega l’ha sempre dichiarato (i 5 Stelle no…), se invece vi sono altre cose è bene saperlo, cercherò di contattare Matteo Salvini per saperlo, non si mai negato con noi delle radio e della tv locali.

Politici a parte il 90% degli italiani (elettori) interviene a sproposito sulla scuola senza metterci piede da anni. Si è arrivati al paradosso di una persona (eletta con la sinistra in un ente locale) che ha scritto (senza ascoltare la trasmissione e senza capire chi sono): “io me ne intendo di scuola perché ho due figli che vanno a scuola”, è come se io affermassi di essere un informatico perché possiedo un computer… La scuola e le riforme andrebbero fatte da coloro (docenti, dirigenti, collaboratori scolastici, genitori eletti nei consigli di istituto, rappresentanti degli studenti) la vivono ogni giorno.

Un radioascoltatore attento che ritiene (con mille ragioni) che io sia stato critico con tutti i ministri della Pubblica Istruzione, mu ha chiesto quale sia stato, secondo me, il miglior ministro che ho avuto. Sono a scuola da quasi 50 anni ininterrotti, prima come studente e poi come docente, da ventinove anni conduco su radio locali L’angolo della scuola, la prima, e penso unica, trasmissione radiofonica interamente dedicata al mondo della scuola, ritengo di averne viste e sentite di tutti i colori. Tralasciando l’attuale ministro Marco Bussetti (non si parla mai del ministro in carica) che ho conosciuto, chi a Milano si occupa a 360 gradi di scuola non può non avere conosciuto Marco Bussetti, tralasciando i ministri di quando ero studente, passo alla risposta.  Per quanto riguarda la seconda Repubblica ritengo che tutti i ministri abbiano fatto danni, forse non il migliore ma il meno peggio è stato il ministro del governo Letta,  Maria Chiara Carrozza la quale riabilitò la geografia (cenerentola delle materie), fece una legge per lo studio della lingua italiana e della cittadinanza per studenti stranieri, e, soprattutto, non fece danni, anche perché non ne ebbe il tempo, il governo Letta durò lo spazio di un mattino.

Per quanto riguarda la prima Repubblica abbiamo avuto una scuola eccellenza mondiale con ottimi ministri, quella scuola pubblica smantellata dagli esponenti della seconda Repubblica. Il miglior ministro? Parere soggettivo sia chiaro, colui che fu il mio ministro nell’anno scolastico 1989/1990: Sergio Mattarella.

L’ANGOLO DELLA SCUOLA ripartirà, come da tradizione, nel settembre 2019 con la ripresa della scuole. Massimo Emanuelli, Marika Cassimatis e i loro ospiti (quest’anno si aprirà alla grande con ospiti nazionali) vi aspettano su Radio Free, Radio Regione 100, Radio Blu Italia, Radio Hemingway, Radio Italia Stoccarda Musica Italiana e su nuove emittenti in fm e in web che si aggiungeranno alle emittenti che replicano il programma.

ARCHIVIO PUNTATE STAGIONE 2018/2019

LA TRASMISSIONE L’ANGOLO DELLA SCUOLA RIPARTE A SETTEMBRE

 

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