Vittorio Sgarbi ha collaborato con Telemarket, Odeon Tv (LIBERI SGARBI QUOTIDIANI) e 7Gold. (SGARBI & QUOTIDIANI).

Vittorio Sgarbi a Ro Ferrarese l’ 8 maggio 1952, si laurea in filosofia all’Università di Bologna. Il suo primo ricordo televisivo da telespettatore è legato a Mario Riva: “a quel tempo guardavo però poco la tv, attratto dalla lettura, mi avvicinai alla tv quando mandò in onda un ciclo di film dedicato a Buster Keaton, un altro ricordo è quello de IL MULINO DEL PO di Sandro Bolchi, tratto dal romanzo di Riccardo Bacchelli. Sgarbi riconosce la funzione didattica dei teleromanzi, che in tv rendevano popolari i grandi romanzi letterari e spronavano i telespettatori alla lettura. Altri momenti televisivi che Sgarbi ricorda furono quelli delle immagini di Papa Luciani in tv e di QUELLI DELLA NOTTE. Sgarbi riconosce il grande genio di Renzo Arbore: “in quel programma c’erano Frassica, D’Agostino, Marisa Laurito, tutti bravi nell’improvvisazione, che era la forza formidabile di questo team. La chiave della tv sul piano estetico, quella che ha determinato il mio successo, è l’imprevisto, perchè il film e in generale l’opera teatrale prevede la sceneggiatura, cioè un testo che preesiste. La bellezza della tv è stata intuita dai talebani che hanno chiamato le tv per far vedere che fanno saltare i Budda, quello che interessa loro non è la lotta contro il buddismo, ma l’immagine che in quel momento in diretta è il potere di distruggere. Quando crollarono le volte di Assisi le immagini vennero proposte in diretta da Umbria Tv, che riprese in diretta il momento in cui la polvere travolse i quattro tecnici che stavano salvando gli affreschi. Oppure ancora la vicenda delle Torri Gemelle passò in tv come se fosse un film di fantascienza.”
Dopo alcune comparsate che passano inosservate, Sgarbi esordisce in tv sul palcoscenico del MAURIZIO COSTANZO SHOW in una puntata del maggio 1989, introdotto come esperto d’arte ancora semisconosciuto lascia il programma come stella nascente dello star system televisivo grazie ad un’invettiva contro lo storico dell’arte ex sodale Federico Zeri. Da allora il piccolo schermo gli ha spalancato le porte dello schermo televisivo. Nella stagione 1990/91 è al fianco della Carrà nel contenitore del fine settimana WEEK END CON RAFFAELLA: RICOMINCIO DA DUE, poi Mike Bongiorno gli affida uno spazio fisso all’interno del quiz TELEMIKE. Nel 1991 è al centro di una violenta lite con Roberto D’Agostino nel programma di Giuliano Ferrara L’ISTRUTTORIA. Dal 1992 ha un proprio spazio con SGARBI QUOTIDIANI, in onda su Canale5, con coraggio, anticonformismo e onestà intellettuale, Sgarbi prende a volte posizioni allora impopolari ma che lette oggi, a distanza di anni, molti condividono. Difende a spada tratta la prima Repubblica che sta per essere sgretolata dalle inchieste dei magistrati, contro i quali inveisce da sempre e non, come faranno altri politici, soltanto quando gli farà comodo, condanna la rozzezza del “nuovo che avanza” (Di Pietro, Lega, Irene Pivetti ecc.). Sgarbi si presta a polemiche in video, da vero liberale è garantista in un periodo ben pochi lo sono. Si perché Sgarbi in quel parlamento che è ancora oggi quello che è durato meno in tutta la storia dell’Italia repubblicana, è stato eletto deputo nella fila del Pli. Ma Sgarbi è anche sindaco di San Severino Marche, stupenda città d’arte, eletto nelle fila del Psi; proprio a San Severino lo incontro personalmente nell’estate 1991. Ritrovo Vittorio, con Giorgio Grasso, nel 1993 lancia una lista propria in quel di Segrate, Con Sgarbi per Segrate, che qualcuno sostiene, giustamente, abbia anticipato Forza Italia. Rieletto deputato nelle fila di Forza Italia nel 1994, nel 1996, e nel 2001, partito per il quale sarà anche eurodeputato. Ma uno spirito libertario, pensatore e artistico come quello di Vittorio non si confà al partito-azienda, già nella seconda metà degli anni ’90 Sgarbi deve abbandonare la conduzione del programma su Canale5, nel 2001, nominato sottosegretario ai Beni culturali, si dimette per incomprensioni sorte con il ministro Giuliano Urbani. Nel 2003 Sgarbi si presenta alle elezioni europee con una propria lista, nella quale si candidano altri “battitori liberi” e “vittime dello strapotere dei giudici”, nel 2004 l’annuncio a sorpresa per alcuni, ma non per nulla sorprendente per coloro che lo conoscono del suo passaggio con la sinistra: “Se D’Annunzio andava verso la vita, io vado verso la sopravvivenza”. Sgarbi parla delle ingenuità di Berlusconi, inveisce contro Giuliano Urbani ed altri ministri e deputati della Casa della Libertà, fa sempre audience. Del resto Vittorio è così, prendere o lasciare, o lo si ama alla follia, o lo si detesta.
Vittorio Sgarbi ha collaborato con Telemarket, e, allorquando questa finirà nel mirino della giustizia assieme al suo proprietario Giorgio Corbelli, Sgarbi difenderà l’emittente e lo stesso Corbelli che candiderà poi nel suo partito alle elezioni europee.

1993 VITTORIO SGARBI E MASSIMO EMANUELLI COSTITUZIONE DEI LIBERAL SGARBI
Nel periodo durante il quale è “oscurato da Rai e Mediaset” Sgarbi porpone dapprima LIBERI SGARBI QUOTIDIANI su Odeon Tv, e, poi, SGARBI & QUOTIDIANI su Italia 7Gold. Nel 2006 è membro della giuria nella prima edizione del reality show La pupa e il secchione su Italia 1. Verrà però espulso dal programma a due puntate dalla fine, per via di un’accesa lite con un’altra giurata, Alessandra Mussolini, dove voleranno parole pesanti e offensive. Sarà sostituito poi da Andrea G. Pinketts.
Dal giugno 2006 al maggio 2008 Vittorio Sgarbi è stato assessore alla Cultura del Comune di Milano. Dal giugno 2008 Vittorio Sgarbi è sindaco di Salemi, rinomato centro agricolo della Valle del Belice, nel trapanese. Nel 2010 è membro della giuria in due programmi: Il più grande italiano di tutti i tempi, condotto da Francesco Facchinetti su Rai 2, e la seconda edizione de La pupa e il secchione, condotto da Enrico Papi e Paola Barale su Italia 1. Nel 2010 viene nominato soprintendente della Soprintendenza speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo museale della città di Venezia e dei comuni della Gronda lagunare.
Nel 2011, venne incaricato dal Ministero per i beni e le attività culturali, quale curatore del Padiglione Italia e dei padiglioni regionali per la 54ª Esposizione internazionale d’arte di Venezia organizzata dalla Biennale di Venezia, tra il 4 giugno e il 27 novembre 2011, per la prima volta dislocata sulla terraferma e dipinge un quadro completandolo insieme con il pittore Salvatore Garau. Viene anche nominato presidente della “Fondazione Gino De Dominicis”. Il 18 maggio 2011 conduce un nuovo programma su Rai 1 intitolato Ci tocca anche Vittorio Sgarbi. Nel 2012 ha collaborato alla 1ª Biennale Internazionale d’Arte di Palermo con l’editore Sandro Serradifalco, nel 2014 ha partecipato alla 1ª Biennale della Creatività al Palaexpo di Verona. Nel 2014 viene indicato da Roberto Maroni come «Ambasciatore per Expo 2015 per le belle arti» ed è inoltre nominato, quale rappresentante della Regione Lombardia, come componente del Consiglio di Amministrazione della “Fondazione di diritto privato Bagatti Valsecchi” di Milano responsabile della gestione del Museo Bagatti Valsecchi. Nel 2015 è ospite fisso nella trasmissione Virus – Il contagio delle idee, talk-show politico di Rai 2, con il suo spazio artistico-culturale all’inizio di ogni puntata, nella fascia oraria compresa tra le 21:15 e le 21:25. Il 3 giugno 2015 annuncia la propria candidatura come sindaco di Milano in vista delle elezioni comunali del 2016 ma, dopo aver tentato inutilmente di proporsi come candidato del centro-destra, il 10 febbraio 2016 rinuncia. Tra il 2016 e il 2017, per otto mesi, è assessore al comune di Cosenza con delega al centro storico. Nel 2017 fonda Rinascimento, un nuovo movimento che pone al centro del proprio programma politico la bellezza, sulla quale ritiene essere necessario investire. In alcuni Comuni Rinascimento si candiderà con propri candidati o sostenendo altri candidati sindaco, in altri si candiderà sindaco lo stesso Sgarbi, salvo poi ritirarsi una volta nominato assessore alla cultura (Nello Musumeci lo nominerà il 29 settembre 2019 assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Alle elezioni politiche del 2018 la lista Rinascimento Sgarbi si federa con Forza Italia, Sgarbi sarà però eletto nelle fila di Forza Italia, si dimetterà quindi (per incompatibilità) dalla carica di assessore regionale per optare per il Parlamento. Nel frattempo è eletto anche Sindaco di Sutri. Il 4 ottobre 2019 decide di abbandonare il gruppo di Forza Italia alla Camera perché Silvio Berlusconi aveva annullato la sua visita a Sutri e si iscrive al gruppo misto. Nell’aprile del 2019 viene nominato presidente del Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. Nel 2000 viene eletto consigliere regionale dell’Emilia Romagna in ben tre collegi (Bologna, Parma e Ferrara) ma rinuncia per incompatibilità con la carica di deputato. Il 18 febbraio 2021 si astiene dal votare la fiducia al governo Draghi, poco dopo annuncia di avere un tumore e di avere avuto il Covid, senza saperlo.. Nel 2022 viene nominato assessore alla Bellezza a Viterbo. Alle elezioni politiche del 2022 si candida a Bologna con la lista Noi moderati nel collegio uninominale ma viene battuto da Pier Ferdinando Casini, non è rieletto nemmeno con il proporzionale a causa del mancato superamento della soglia di sbarramento del 3% da parte di Noi moderati, viene comunque nominato sottosegretario del ministero della Cultura da Giorgia Meloni. Alle elezioni regionali del gennaio 2023 viene eletto sia in Lazio che in Lombardia nella lista Noi Moderati – Rinascimento Sgarbi, viene eletto in Lombardia ma rinuncia al seggio al Pirellone optando per l’incarico di sottosegretario.
Nel 2024 viene accusato da Il Fatto Quotidiano di avere incassato, attraverso due società intestate a un suo collaboratore e alla compagna, circa 300.000 euro da inizio anno per attività extrapolitiche ovvero per conferenze, inaugurazioni, lezioni magistrali mentre ricopre la carica di sottosegretario, si dovrà dimettere. Nel maggio 2024 annuncia la propria candidatura alle elezioni europee di giugno tra le file di Fratelli d’Italia nella circoscrizione meridionale, nonostante le 23.000 preferenze raccolte si piazza al decimo posto e non viene eletto. Poco dopo cade in depressione, si isola, rifiuta di alimentarsi, perde peso. Nel marzo 2025 venne ricoverato al Policlinico Gemelli di Roma a causa dell’aggravarsi della depressione e del rifiuto di alimentarsi, rischiando seriamente la vita. Lo hanno salvato oltre ai medici l’assistenza e la vicinanza della sorella Maria Elisabetta e della compagna Sabrina. Dimesso dopo un mese Sgarbi era sparito dalle scene, comparendo in pubblico il 3 luglio 2026 l’occasione è stata un’iniziativa della Milanesiana organizzata dalla sorella Elisabetta. In quel di Bergamo nell’ambito della Milanesiana è stata allestita una mostra dell’artista modenese Franco Vaccari. Sgarbi, provato nel fisico, ha ricordato Abramo Orlandini, l’attore caratterista che fu suo maggiordomo nella trasmissione Sgarbi quotidiani, scomparso il 2 luglio all’età di 65 anni.
A fine agosto la figlia aveva annunciato le sue già difficili condizioni fisiche, nella tarda serata del 30 settembre 2026 viene ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma.